Author: pierluigimastroserio

Festa di Santa Giuseppina Bakhita a Tre Titoli

Sarà il vescovo Luigi Renna, sabato, 8 febbraio 2020, alle ore 16,30, nel Centro Pastorale di Integrazione Umana “Santa Giuseppina Bakhita”, in località “Tre Titoli”, agro di Cerignola, a presiedere la concelebrazione eucaristica per la festa in onore della santa religiosa, organizzata dalla Caritas diocesana, coordinata dal direttore, don Pasquale Cotugno.

«Stiamo cercando di aprire sempre di più il Centro “Bakhita” al nostro territorio – afferma don Cotugno – un centro “aperto” dove poter fare esperienza non solo di servizio, ma anche di prossimità attraverso incontri di integrazione e relazione, assolvendo alla mission della Caritas, caratterizzata da un’azione che è, nel contempo, pedagogica e formativa. In quest’ottica, i volontari in servizio civile di quest’anno hanno contribuito a realizzare l’animazione della festa attraverso alcune attività, declinando così il loro progetto Generatori di pace. “Generare pace” significa contribuire a creare delle relazioni nuove, dove l’altro è il mio compagno di viaggio e non il nemico da abbattere».

Nata in Sudan nel 1869, rapita all’età di sette anni, santa Giuseppina fu venduta più volte e conobbe sofferenze fisiche e morali, che la lasciarono senza un’identità. Furono i suoi rapitori a darle il nome di Bakhita («fortunata»). Nel 1882 fu comprata a Kartum dal console Italiano Calisto Legnani. Nel 1885 seguì quest’ultimo in Italia dove, a Genova, fu affidata alla famiglia di Augusto Michieli e divenne la bambinaia della figlia. Quando la famiglia Michieli si spostò sul Mar Rosso, Bakhita restò con la loro bambina presso le Suore Canossiane di Venezia. Qui ebbe la possibilità di conoscere la fede cristiana e, il 9 gennaio 1890, chiese il battesimo, prendendo il nome di Giuseppina. Nel 1893, dopo un intenso cammino, decise di farsi canossiana per servire Dio che le aveva dato tante prove del suo amore. Divenuta suora, nel 1896 fu trasferita a Schio (Vicenza), dove morì l’8 febbraio 1947 (notizie biografiche da www.santiebeati.it).

Memoria e impegno per la legalità

Si terrà a Palermo, il prossimo 21 marzo, la XXV edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, appuntamento promosso da Libera e Avviso Pubblico. Quest’anno, l’importante iniziativa assume un significato più denso: i venticinque anni dalla nascita dell’Associazione Libera, guidata da don Luigi Ciotti. «Un periodo lungo – si legge sulle pagine web all’indirizzo www.libera.it – che ha reso protagoniste una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali in un grande percorso di cambiamento dei nostri territori».

Sulla scia di tali riflessioni, a livello locale, nell’ambito del Progetto “Legalità” dell’Istituto Comprensivo Statale “Don Bosco-Battisti”, un incontro interessante si terrà il prossimo 29 gennaio 2020, con inizio alle ore 9,30 nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria del Buon Consiglio, sul tema La memoria e l’impegno: in cammino verso il 21 marzo 2020. Dopo gli interventi della dott.ssa Pamela Petrillo, dirigente scolastica dell’IC “Don Bosco-Battisti”, dell’avv. Gaetano Panunzio, membro del Presidio Libera di Cerignola, e di don Pasquale Cotugno, parroco della chiesa della Beata Vergine Maria del Buon Consiglio, interverrà il sig. Pinuccio Fazio, padre del giovane Michele, vittima innocente della mafia.

«La storia – si legge sul sito Libera.it – oggi ci chiede di avere più coraggio e di far sentire forte e chiara la nostra voce. È il momento di Conoscere, Decidere, Schierarsi. Per andare incontro al futuro, non attenderlo».

Giornalismo, etica e politica – L’incontro con Renato Brucoli

“Giornalismo, etica e politica”: sarà questo il tema dell’incontro che, organizzato dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale, in collaborazione con l’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali, per la memoria di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, si terrà sabato, 25 gennaio 2020, a partire dalle ore 19,30, nel salone “Giovanni Paolo II” della Curia Vescovile di Cerignola.

Moderato da Gennaro Balzano, giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” e de “lanotiziaweb.it”, interverrà Renato Brucoli, editore e giornalista, già collaboratore di don Tonino Bello per il settimanale d’informazione religiosa della diocesi molfettese, oggi direttore della rivista d’arte “Tracce”, autore di contributi pubblicati sul magazine “Odysseo” e sul mensile “La Nuova Città”, nonché scrittore e curatore di saggi biografici su numerose personalità del Novecento pugliese.

L’iniziativa si pone sulla scia del più recente indirizzo magisteriale del vescovo Luigi Renna, il quale tra le pagine della lettera pastorale Il Seminatore e il buon terreno. Diventare cristiani nel nostro tempo (Cerignola 2019), ha evidenziato che: “C’è il buon terreno che cerca di fruttificare, ed è tanto, sia nelle nostre comunità, sia in tante associazioni nelle quali si opera per il bene dell’umanità. Tutti, però, abbiamo bisogno di crescere in due aspetti: la cura della concordia e la cura della formazione. […] Non poche volte, modi errati di usare i social e i media turbano la nostra comunione: sono spine che soffocano la vita della comunità cristiana. I social, che vedono gli adulti esprimere giudizi malevoli e istintivi su questioni che richiederebbero il confronto tra le persone; i media, perché spesso vogliono ‘tirarci dentro’ questioni importanti, ma nelle quali la Chiesa sta con uno stile diverso da quello di un partito politico o di un movimento culturale. È necessaria, poi, la cura della formazione, soprattutto di coloro che hanno responsabilità nei vari punti-cardine della società: scuola, lavoro, politica, cultura” (pp. 39-40).

Marcia per la Pace: appuntamento a Cerignola il 18 gennaio 2020

“La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica”: è questo il tema indicato da papa Francesco per la 53a Giornata Mondiale della Pace che costituirà il filo conduttore della Marcia per la Pace che sabato, 18 gennaio 2020, attraverserà le principali strade della città di Cerignola. “Ogni guerra – scrive il Pontefice – in realtà, si rivela un fratricidio che distrugge lo stesso progetto di fratellanza, inscritto nella vocazione della famiglia umana”, senza dimenticare che ogni conflitto “comincia spesso con l’insofferenza per la diversità dell’altro, che fomenta il desiderio di possesso e la volontà di dominio. Nasce nel cuore dell’uomo dall’egoismo e dalla superbia, dall’odio che induce a distruggere, a rinchiudere l’altro in un’immagine negativa, ad escluderlo e cancellarlo”.

L’appuntamento, promosso dalla Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, attraverso l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro, la Caritas, il Servizio Civile Universale diocesano, la Pastorale Giovanile, l’Ufficio Migrantes, l’Azione Cattolica e la Pastorale Missionaria, in collaborazione con la Chiesa Valdese, ha l’obiettivo di testimoniare, nel nostro territorio, il bisogno di pace e speranza. La Marcia partirà alle ore 16,30 da piazza Pasquale Bona, con l’intervento della diacona della Chiesa Valdese, Nataly Plavane; attraverserà, quindi, corso Gramsci e corso Roma per giungere in piazza Duomo, dove ci sarà una riflessione guidata dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, padre Franco Moscone crs. Si proseguirà fino a piazza della Repubblica, dove interverranno il nostro vescovo Luigi Renna; il commissario prefettizio al Comune di Cerignola, dott. Umberto Postiglione; don Tonio Dell’Olio, presidente Pro Civitate Christiana e fondatore di Libera internazionale. In mattinata, in piazza Duomo, ci sarà un momento di animazione per le scuole primarie e secondarie.

Considerato il particolare momento storico che la Città di Cerignola sta attraversando, è importante creare un’azione sinergica tra le diverse agenzie educative del territorio, come le parrocchie, le scuole, le associazioni, allo scopo di realizzare una serie di azioni e di riflessioni che aiutino i ragazzi a prendere consapevolezza del loro ruolo per poter essere operatori di pace, in grado di realizzare una società fondata sul dialogo e sul rispetto, sulla giustizia e sulla legalità.