Author: pierluigimastroserio

Tra sicurezza, accoglienza e integrazione

Incontro dibattito sul Decreto Sicurezza-Immigrazione (DL n.113 del 4/10/2018) organizzato dal MEIC della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano. L’incontro vedrà la presenza del Dott. Giuseppe MASTROPASQUA (Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Campobasso). Giovedi, 29 novembre 2018 – Curia Vescovile Cerignola.

Ritiro di Avvento

“Guarda il tuo sogno e corri a raggiungerlo è il tema” del ritiro d’Avvento organizzato dal Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile. L’ incontro, per i giovanissimi e i giovani si terrà Domenica, 16 Dicembre 2018 a partire dalle ore 9.00 presso l’ Istituto dell Figlie di Maria Ausiliatrice in Cerignola.

La rete: risorsa e rischio per gli adolescenti – Convegno dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Scolastica

La rapida e progressiva digitalizzazione e la nascita delle tecnologie “smart” hanno cambiato radicalmente le abitudini di vita dell’uomo, incidendo fortemente sul modo di comunicare. Con lo sviluppo degli smartphone, infatti, sono nati i social media, piattaforme web attraverso le quali comunicare con centinaia – o addirittura migliaia – di persone, rendendo pubblico un pensiero, una foto, un messaggio. Dinanzi alla capillare diffusione dei social, però, occorre essere preparati!

“La rete, infatti, ha un carattere ambivalente: dietro gli aspetti positivi, come l’annullamento delle distanze geografiche, nasconde numerose insidie – spiega Rocco Solomita, direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale Scolastica e l’Insegnamento della Religione Cattolica – e soprattutto i giovani rischiano di utilizzare nel modo sbagliato i social, incappando in numerosi rischi”.

Per tale ragione, insieme al vescovo Luigi Renna, l’Ufficio di Pastorale Scolastica ha organizzato, per i giorni 16 e 17 novembre prossimi, un’importante opportunità di formazione, per approfondire e comprendere il fenomeno della rete. L’appuntamento è indirizzato soprattutto ai genitori, ai docenti e alle associazioni di volontariato. Sarà utile anche ai giovani, soprattutto per conoscere i rischi cui vanno incontro: pericoli che non sono solo causati dai malintenzionati, che spesso si aggirano sul web, ma anche dal sostituire ogni forma di relazione umana con un “like” e uno “smile” online.

Nella giornata del 16 novembre, alle ore 17, nel salone della parrocchia dello Spirito Santo di Cerignola, dopo l’introduzione del prof. Solomita e il saluto della prof.ssa Raffaella Petruzzelli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerignola, interverranno i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, il prof. Paolo Contini, docente di Sociologia nell’Università degli Studi di Bari, e don Roberto Massaro, docente di Teologia Morale nella Facoltà Teologica Pugliese, per guidare i partecipanti alla scoperta delle ricadute del web sui giovani. Il giorno seguente, l’intervento di Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, anticiperà i Gruppi di Lavoro coordinati dai Dirigenti Scolastici dott.ssa Maria Rosaria Albanese, dott.ssa Loredana Tarantino, dott. Salvatore Mininno.

L’iniziativa si colloca in continuità con quanto avviato lo scorso anno attraverso un convegno sulla dispersione scolastica, allo scopo di focalizzare l’attenzione sull’emergenza educativa delle nuove generazioni e sviluppare una proficua sinergia tra le principali istituzioni educative: Chiesa, famiglia e scuola.

Festa della Dedicazione della Chiesa Matrice: festa della comunità

Non sono risuonate le campane della Chiesa Matrice di Rocchetta Sant’Antonio, in quanto il campanile è in sicurezza a causa del fulmine che a metà agosto ha colpito la struttura. Ma la festa è stata grande lo stesso. Suonavano all’unisono i cuori dei fedeli che numerosi si sono riuniti domenica, 29 ottobre 2018, per partecipare alla solenne celebrazione delle ore 11 presieduta dal vescovo Luigi Renna e che ha visto la partecipazione delle autorità civili e militari e tra questi, ospite di riguardo, il giovane sindaco di Lacedonia.

È stato un bel giorno fatto di memoria e di fede, di orgoglio e di speranza. Quell’orgoglio e quella speranza che il Vescovo ha richiamato come punti di partenza per il rinnovamento di una comunità che è tale in quanto capace di seguire il filo continuo della tradizione e della storia. Ha ricordato le parole del prof. Angelo Giuseppe Dibisceglia, che il giorno prima era intervenuto sulle vicende storiche della chiesa, che quest’anno celebra il 250° anniversario della dedicazione.

Nell’omelia il Vescovo ha sottolineato che «Questa festa non appartiene solo a noi. È la festa di tutta Rocchetta». Si è celebrato il giorno della dedicazione, dove è nata la fede di ogni rocchettano. Quel giorno, il 28 ottobre 1768, è stato consacrato l’altare da cui è stata dispensata la Parola e da dove è stata distribuita l’Eucarestia: di generazione in generazione.

Dopo aver evidenziato la bellezza delle opere presenti nel tempio, il Vescovo ha approfondito i contenuti della Parola della domenica per sottolineare che l’arte più importante della esistenza di ciascuno è la preghiera. Alla luce di Cristo riusciamo a vedere bene nella nostra vita: «Tutti i volti sono volti di fratelli» e anche la natura che circonda Rocchetta Sant’Antonio ci racconta l’amore di Dio. La Chiesa tempio è la metafora dell’uomo di fede. Ciò che dice della bellezza del tempio è l’armoniosa stabilità cementata dall’amore e dalla forza della carità. Un’opera che non è mai veramente definita e che necessita di essere sempre recuperata al suo splendore originario. Con tre frasi – «Signore, Figlio di Davide, abbi pietà di me», «Signore, che io riabbia la vista»,  «Signore, fa’ che io sia pietra viva» – il Vescovo ha augurato alla comunità «Buon cammino!».

I ringraziamenti al Vescovo da parte del parroco, don Antonio Aghilar, e i saluti del presidente del Comitato organizzatore dei festeggiamenti, hanno concluso un evento che ha reso felici i piccoli e i grandi.

Al termine, i fedeli si sono accostati al fonte battesimale per baciarlo in segno di riconoscenza: tutti coloro che sono nati in questa comunità sono stati battezzati allo stesso fonte e nel baciare il fonte il Vescovo ha invitato i presenti a pronunciare il proprio «Grazie, Signore Gesù, perché mi hai donato la fede in Te. Aumenta la mia fede»: un gesto di chi riconosce nei fratelli un’unica famiglia che è la Chiesa.

Antonio Dacci