Comunicazioni Sociali

Michele Murgolo sarà ordinato diacono

Giovedì, 26 dicembre 2019, nella festa di Santo Stefano, primo martire, il vescovo Luigi Renna ordinerà diacono l’accolito Michele Murgolo. La celebrazione eucaristica, che si svolgerà nella chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi in Cerignola, avrà inizio alle ore 18,30.

Nato a Cerignola nel 1990, Michele è cresciuto e si è formato nella chiesa parrocchiale di Cristo Re, quindi nella chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi dove, guidato dal parroco mons. Nunzio Galantino, attuale presidente dell’Apsa, è stato impegnato in diversi ambiti della pastorale parrocchiale, partecipando anche a una esperienza di campo-lavoro in Romania presso la Fondazione Bambini in Emergenza, “esperienza che segnerà per sempre – afferma Michele – la mia vita e il mio cammino”. Conclusi gli studi filosofici e teologici nel Pontificio Seminario Regionale “Pio XI”, Michele si prepara a consacrare la sua vita nel ministero ecclesiale ricevendo l’ordine sacro del diaconato, in vista della ordinazione presbiterale.

“Vi invito – è l’esortazione del vescovo Renna – ad unirvi nella gioia dell’intera Chiesa diocesana, innalzando ancora al Signore le nostre preghiere perché ci siano numerosi e santi lavoratori nella sua messe”.

La conclusione del Giubileo per il bicentenario della istituzione della Diocesi di Cerignola (1819-2019): per continuare a essere “pietre vive”

“Due secoli fa, precisamente il 14 giugno 1819, Cerignola, da ‘prelatura nullius’, cioè porzione di Popolo di Dio guidata da un arciprete, diveniva Chiesa diocesana, e veniva unita alla Diocesi di Ascoli Satriano […]. Due secoli di cammino insieme, di grazia di Dio, che ha fatto di noi il Corpo di Cristo che è la Chiesa (cfr. 1 Cor 12,27), l’edificio di pietre vive (cfr. 1 Pt 2), il ‘segno e strumento’ dell’intima unione ‘con Dio e tra gli uomini’ (Gaudium et spes, 1)!”. Si legge così nel messaggio del vescovo Luigi Renna – Amare la Chiesa. Il Giubileo delle “pietre vive” di Cerignola (1819-2019) – distribuito lo scorso 17 aprile, al termine della Messa Crismale, in occasione dell’avvio delle celebrazioni giubilari indette dal pastore della Chiesa locale per il secondo centenario della erezione dell’arcipretura nullius di Cerignola a sede vescovile, che si concluderanno il prossimo 24 novembre 2019, con la solenne concelebrazione eucaristica e l’atto di affidamento a Cristo Re, presieduti da Sua Ecc. Mons. Vincenzo Pelvi, arcivescovo di Foggia-Bovino e metropolita delle Chiese di Capitanata, alle ore 19 in cattedrale. La celebrazione conclusiva sarà anticipata venerdì, 22 novembre 2019, nella chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi, dalla liturgia guidata dal vescovo Renna alle ore 19,30 per l’intronizzazione del nuovo Crocifisso ligneo donato dall’arciconfraternita del SS. Sacramento con la meditazione di fratel Raffaele Ogliara della Comunità di Bose.

Esiste un filo sotteso che ha legato durante gli ultimi mesi in forma quasi impercettibile – ma non per questo trascurabile – i diversi appuntamenti che, tra fede e preghiera, memoria e cultura, hanno cadenzato la celebrazione dell’Anno Giubilare: l’equivalenza semantica fra identità della “diocesi” e senso della “comunità”. Rievocare, infatti, gli aspetti salienti del bicentenario della diocesi di Cerignola, attraverso la celebrazione dell’Anno Giubilare, ha significato analizzare, nella loro giusta collocazione, le variopinte tessere di un articolato mosaico ecclesiale, la cui sintesi esprime bene l’unità nella molteplicità richiamata dall’immagine petrina delle “pietre vive”: “Ecco cosa vuole essere – continua il vescovo Renna nel messaggio Amare la Chiesa – la Chiesa di Cerignola-Ascoli Satriano dopo duecento anni: Madre feconda e Maestra premurosa, edificio di pietre vive, specchio della luce di Cristo sul mondo, ospedale da campo. Che lo Spirito Santo ci plasmi per essere così! Che la Vergine Maria, Madre della Chiesa, dia sostegno al nostro cammino”.

III Giornata Mondiale dei Poveri

Si celebrerà domenica 17 novembre 2019 (XXXIII del Tempo Ordinario) la terza Giornata mondiale dei Poveri, che Papa Francesco ha dedicato al tema “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”.

«Il santo Padre – spiega don Pasquale Cotugno, Direttore della Caritas Diocesana -, partendo dal Salmo 9, fa sempre più prendere consapevolezza a ogni credente di come l’impegno e la testimonianza della carità sono il segno concreto della realizzazione della speranza cristiana».

Il Messaggio parte dalla descrizione delle nuove forme di povertà e schiavitù che ogni giorno sono sotto i nostri occhi, per poi indicare come l’azione concreta, a livello personale o comunitario, possa essere strumento di speranza.

“Si possono costruire tanti muri e sbarrare ingressi per illudersi di sentirsi sicuri – continua il Papa – ma non sarà così per sempre. Il “giorno del Signore”, come descritto dai profeti,  distruggerà le barriere create tra i paesi  e sostituirà l’arroganza di pochi con la solidarietà di tanti”.

Dinanzi all’innumerevole schiera dei poveri, Gesù non ha avuto paura di identificarsi con ciascuno di loro, sfuggire da questo – afferma il Santo Padre – equivale a mistificare il vangelo e annacquare la rivelazione.

Quest’anno la Caritas Diocesana insieme all’ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro, ufficio Migrantes, ufficio Missionario e Ufficio di Pastorale della salute ha distribuito a ogni Caritas parrocchiale, unitamente al messaggio del Papa, la “Carta della Speranza”. Uno strumento utile a ogni centro d’ascolto per elaborare una rete di prossimità intorno alle varie situazioni di povertà e rappresenta una risposta immediata e concreta che i volontari Caritas possono dare alle tante persone che si rivolgono alle nostre Caritas parrocchiali.

Come Papa Francesco indica nel messaggio, questa giornata non dev’essere l’elaborazione di una singola attività in favore dei poveri, ma deve rappresentare un metodo che la Chiesa deve attuare: testimoniare l’amore verso i poveri nella vita ordinaria. Questo ci permetterà di  essere i “Santi della porta accanto”!

 

Il direttore della Caritas diocesana

          don Pasquale Cotugno

CONVEGNO MIGRANTES – “NON SI TRATTA SOLO DI MIGRANTI: SI TRATTA ANCHE DELLE NOSTRE PAURE”

Appuntamento il 27 settembre alle 17 nel salone Giovanni Paolo II (curia vescovile) per il convegno “Non si tratta solo di migranti: si tratta anche delle nostre paure” a cura della Fondazione Migrantes.
Oggi si parla tanto di migranti, di conflitti che lacerano l’umanità e mettono i più svantaggiati nelle In un mondo in cui bisogna guardare al dolore del tuo fratello e non aggiungere altro, ricostruendo l’armonia che si è spezzata attraverso l’incontro e non lo scontro.
Papa Francesco, attraverso il suo messaggio per la 105° Giornata Mondiale del Migrante, ha voluto sottolineare che i suoi ripetuti appelli a favore dei migranti, dei rifugiati, degli sfollati e delle vittime della tratta devono essere compresi all’interno della sua profonda preoccupazione per tutti gli abitanti delle periferie esistenziali. L’affamato, l’assetato, il forestiero, l’ignudo, il malato e il carcerato che bussa oggi alla nostra porta è Gesù̀ stesso che chiede di essere incontrato e assistito. La Migrantes cura a tale scopo la Giornata Nazionale delle Migrazioni attraverso la cura quattro ambiti: italiani nel mondo, immigrati e profughi, Rom e Sinti, fieranti e circensi. La Migrantes si avvale di tre strumenti di informazione e formazione: il mensile Migranti-pres; il bimestrale Servizio Migranti e un quotidiano online Migrantes sul sito della Fondazione www.migrantes.it.
Al Convegno “Non si tratta solo di Migranti , si tratta anche delle nostre paure”, prenderanno parte i rappresentanti di alcune associazioni di 6 nazioni partecipanti all’incontro del progetto europeo CO-HAPPINESS: Portogallo, Olanda, Finlandia, Romania, Italia, Grecia.
A conclusione del convegno sarà presentato il report di Co-Happiness sulla tutela globale del minore e della persona vulnerabile, in modo particolare della persona immigrata, che fa parte del Programma Erasmus+ Call: 2018 KA2 – Cooperation for Innovation and the Exchange ofGood Practices KA201 – Strategic Partnerships for school education.
Il tema ha preso spunto dalla frase evangelica proposta dal messaggio della Giornata Mondiale del Migrante 2019: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!»(Mt 14,27). Un tema proposto e approfondito durante il convegno di Sacrofano (Roma) dal 15 al 17 febbraio. Famiglie, parrocchie, associazioni, realtà diverse che hanno scelto di ospitare e/o integrare i migranti presenti nel Paese si sono incontrate per condividere esperienze e testimonianze,

Il programma del Convegno