Sociale – Lavoro

Avviso pubblico per l’istituzione di una short list di figure professionali per le strutture residenziali socio assistenziali di II accoglienza

L’Associazione di Volontariato Onlus “ San Giuseppe”, con sede a Cerignola in via Borgo Tressanti, 18 riprende totalmente le sue attività dopo un periodo di fermo dovuto sia a lavori strutturali sia a una nuova compagine dell’Associazione stessa.

L’Associazione passa dall’essere di metropolia a un’associazione diocesana il cui presidente è il vescovo Mons. Luigi Renna con un nuovo consiglio d’amministrazione composto da don Claudio Barboni (Direttore Ufficio Migrantes), don Pasquale Cotugno (Direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro), diac. Giovanni Laino (Direttore Caritas), don Vincenzo D’Ercole (Economo Diocesano) e il   commercialista dott. Gerardo Rinaldi. Il nuovo consiglio è espressione di un nuovo metodo di amministrazione, infatti,   i tre uffici diocesani pastorali in maniera sinergica operano per meglio gestire e affrontare a livello pastorale il tema dell’accoglienza e dell’integrazione in tutte le sue fasi.

Le strutture di accoglienza di secondo livello di minori stranieri non accompagnati (MSNA) sono strutture residenziali, che pur garantendo un’accoglienza di tipo familiare sono caratterizzate da un intervento educativo, dove sono presenti operatori qualificati che guidano il minore in un percorso di crescita dell’identità personale e sociale favorendone la progressiva responsabilizzazione e autonomia. Il modello educativo delle comunità è di tipo residenziale socio-assistenziali di II accoglienza, sono strutture che permettono ai minori di “riprendere in mano” la loro vita supportati da figure professionali in grado di instaurare con loro una relazione affettiva ed educativa profonda e significativa.

L’Associazione di Volontariato Onlus “San Giuseppe” accoglie MNSA affidati dai servizi sociali e/o dalle autorità competenti, nelle sue due comunità di accoglienza per una capacità ricettiva di 12 posti più 2 di pronta accoglienza nella “San Giuseppe” e 8 + 2   nella “Santa Lucia” per un totale complessivo di n. 24 posti. Essa funziona h24 per l’intera settimana per tutto l’anno.

L’Associazione è espressione della sollecitudine della Chiesa Cattolica di Cerignola – Ascoli Satriano nei confronti dei migranti e si ispira al concetto di cura integrale e integrazione della persona. S’inserisce nell’impegno proprio della missione ecclesiale nel promuovere lo sviluppo umano integrale alla luce del Vangelo e nel solco della dottrina sociale della Chiesa.

L’Associazione, nel suo nuovo percorso, vuole aprirsi al territorio avviando una fase di selezione del personale per garantire a tutto il nostro territorio un’opportunità lavorativa. Verranno selezionati da un gruppo di esperti le seguenti figure professionali: Educatore, Mediatore Culturale e Linguistico, Assistente Sociale, Psicologo e Psicoterapeuta, Avvocato, Agronomo, Infermiere, Operatore Sociale.

Queste rientreranno in una Short List che l’Associazione chiamerà nel momento in cui si necessita una specifica professionalità. Il vantaggio della short list consiste nel non dover preparare un vero e proprio concorso con attribuzione di punteggi e realizzazione di prove scritte ed orali. La singola short list conterrà le informazioni relative ai dati anagrafici, alla formazione, ai titoli, alle esperienze lavorative così come trasmesse dai soggetti interessati che faranno domanda di inserimento. La costituzione della short list prevede, inoltre, la classificazione delle competenze nei settori lavorativi e specifica esperienza pregressa quale componenti di commissione.

In allegato i criteri di ammissibilità e la domanda da presentare entro e non oltre il 20 gennaio 2018.

Settimana Sociale Diocesana

Si svolgerà dal 24 al 27 maggio di quest’anno, nel Palazzo Coccia (Corso Giuseppe Garibaldi, 59) a Cerignola, la Settimana Sociale dedicata al tema Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale (EG, 192), organizzata, con la collaborazione del Progetto Policoro, dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro, Giustizia, Pace e Custodia del Creato, guidato da don Pasquale Cotugno. «Temi che vogliamo riportare al centro dell’attenzione collettiva, nel trentesimo anniversario della visita a Cerignola di Giovanni Paolo II – dichiara don Pasquale – Come Papa Francesco ci insegna, abbiamo l’esigenza di testimoniare una Chiesa che si interessi delle ansie e delle ferite della nostra società. E la mancanza di lavoro e un’economia che provoca esclusione sociale sono le problematiche che devono vedere noi credenti impegnati sinergicamente».

Questo il nutrito programma dell’iniziativa:

 24 maggio 2017 – ore 19 – Sessione introduttiva. Apertura della Settimana Sociale. Prospettive teologiche e pastorali. Introduce: Don Pasquale Cotugno, Direttore dell’UDPS; Saluti: Mons. Giacomo Cirulli, Vicario Generale della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano; Relatore: Don Antonio Panico, docente LUMSA e referente regionale per la Puglia per il Progetto Policoro: La dottrina sociale della Chiesa ed il Magistero di Papa Francesco.

25 maggio 2017 – ore 19 – Prima Sessione. Agricoltura e agricoltura sociale: innovazione e sviluppo. Introduce e modera: Dott.ssa Maria Pia Berardi, UDPS; Saluti: Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano; Relatori: Dott. Fabrizio Guglielmi, componente del Forum Regionale dell’agricoltura sociale in Puglia: Il PSR e le prospettive di sviluppo dell’Agricoltura Sociale; Dott.ssa Maria Elena Ritrovato, produttrice di Agricoltura Biologica: Le imprese agricole e sociali, nella direzione di un nuovo modello di agricoltura; Dott. Giuseppe Savino, “Vazapp”: L’innovazione sociale in agricoltura e l’Occupabilità dei giovani; Gruppo Apulia Kundi: Gli sviluppi delle imprese sociali in agricoltura.

 26 maggio 2017 – ore 19 – Seconda Sessione. Economia civile, sussidiarietà e impegno civico. Introduce e modera: Emanuele Università, UDPS. Relatori: Prof. Gregorio Arena, Presidente di Labsus: Perseguire il bene comune curando i beni comuni; Suor Alessandra Smerilli, PFSE “Auxilium”, Economia di comunione: Fiducia, innovazione, cooperazione. L’economia civile e l’esperienza di EdC come ipotesi di sviluppo di un territorio; Dott. Piero D’Argento, Esperto in programmi e politiche di welfare ed innovazione sociale: Sussidiarietà, economia civile ed innovazione sociale: un quadro delle esperienze pugliesi.

27 maggio 2017 – ore 19 – Sessione conclusiva. Verso la 48a Settimana Sociale. Introduce e modera: Dott.ssa Rita Pia Oratore, UDCS. Relatori: Don Pasquale Cotugno, Direttore dell’UDPS: “La Carta di Responsabilità e impegno” di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie; Avv. Gaetano Panunzio, Animatore di Comunità del Progetto Policoro: Il Progetto Policoro tra sfide e opportunità; Sua Ecc. Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto, Presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani: Il lavoro che vogliamo, libero, creativo, partecipativo e solidale: linee di indirizzo e prospettive pastorali; Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano: Conclusioni.

Proiettati verso la 48a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, in programma a Cagliari dal 26 al 29 ottobre prossimi, il lavoro, per l’alto tasso di disoccupazione del nostro Paese (al 12%, con punte vicine al 40% tra i giovani e al 20% nel Mezzogiorno), «rimane – hanno ricordato di recente i Vescovi italiani – un’emergenza nazionale», evidenziando che si tratta «prima di tutto di una questione di giustizia», poiché la mancanza di lavoro deriva da «una grave svalorizzazione» subita da questa «fondamentale attività umana». Il lavoro, inoltre, «non può mai essere ridotto a ‘occupazione’», ma serve «una conversione spirituale che permetta di tornare ad apprezzare l’integralità dell’esperienza lavorativa». Solo così – hanno concluso i Vescovi – si potrà generare «quel ‘valore’, capace di integrare la dimensione economica» con quella «sociale e antropologica, di cui tutti oggi sentono il bisogno».

Messaggio per la giornata del 1° maggio 2017

“Lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno abbiamo annunziato il Vangelo di Dio” (I Ts 2,9)

Primo maggio. Si può ancora, nel 2017, parlare di festa del lavoro? Si può ancora festeggiare la conquista sacrosanta dei diritti per la dignità dei lavoratori? Tra le sfide che caratterizzano la nostra situazione constatiamo un tasso di disoccupazione ancora troppo alto (attorno al 12%, con punte vicine al 40% tra i giovani e vicino al 20% al Sud); 8 milioni di persone a rischio di povertà, spesso a causa di un lavoro precario o mal pagato, più di 4 milioni di italiani in condizione di povertà assoluta.  Nonostante la lieve inversione di tendenza registrata negli ultimi anni, il lavoro rimane un’ emergenza nazionale. Per tornare a guadare con ottimismo al proprio futuro, l’Italia deve mettere il lavoro al primo posto.

 Primo maggio. Sì, noi non vogliamo lasciar morire questa ricorrenza, perché il nostro Paese, ce lo dice la nostra Costituzione, è fondato sul lavoro, perché senza il lavoro l’uomo perde anche la propria dignità, perché vogliamo essere vicini a chi è maggiormente in difficoltà a causa di questa crisi, perché non vogliamo lasciar morire la speranza di risalire dalla china che stiamo percorrendo.

Non sarà possibile nessuna reale ripresa economica senza che sia riconosciuto a tutti il diritto al lavoro e promosse le condizioni che lo rendano effettivo (Costituzione Italiana, art.4). Combattere tutte le forme di sfruttamento e sperequazione retributiva, rimane obiettivo prioritario di ogni progresso sociale.

 Primo maggio. Per noi è anche la festa di san Giuseppe, patrono dei lavoratori, un esempio limpido di fedeltà e di fiducia. Fedeltà ai valori (famiglia, amore coniugale), fiducia in Dio e quindi nel futuro

La soluzione dei problemi economici e occupazionali – così urgente nell’Italia di oggi – non può essere raggiunta senza una conversione spirituale che permetta di tornare ad apprezzare l’integralità dell’esperienza lavorativa.

Il 1 maggio alle  ore 9,30, in Cattedrale, siamo tutti invitati a partecipare alla Santa Messa presieduta dal vescovo Luigi Renna.