Sociale – Lavoro

La celebrazione della Giornata Nazionale per la Custodia del Creato nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano

“‘Camminare in una vita nuova’” (Rm 6,4). La transizione ecologica per la cura della vita” è il titolo della 16ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato che vede la Chiesa italiana in cammino verso la 49ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, in programma a Taranto dal 21 al 24 ottobre prossimi, che avrà per titolo “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”. La diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, attraverso l’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro e l’Ufficio per l’Ecumenismo e il dialogo, non mancherà di celebrare questo importante appuntamento con un momento di riflessione fissato il 22 settembre a Orta Nova, con inizio alle ore 20, nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria Addolorata.

All’incontro, che si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, dopo i saluti di don Saverio Grieco, direttore dell’Ufficio per l’Ecumenismo, e dell’avv. Gaetano Panunzio, direttore dell’Ufficio per i Problemi Sociali, interverranno fra’ Gianparide Nappi ofm, delegato per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Provincia Salernitano-Lucana dell’Ordine dei Frati Minori, e Antonello Zaza, responsabile Tekra-Area Puglia. Concluderà l’incontro Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, vescovo della diocesi e presidente della Commissione Episcopale/Cei per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace. Modererà la dott.ssa Maria Rosaria Attini, presidente diocesana di Azione Cattolica. Inquadrando il codice QR riportato sul manifesto, è possibile accedere alla pagina del sito www.cerignola.chiesacattolica.it e scaricare i materiali relativi alla celebrazione della Giornata.

Nuovi stili di vita, “nei quali la ricerca del vero, del bello e del buono e la comunione con gli altri uomini per una crescita comune siano gli elementi che determinano le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti” (Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Centesimus annus, 1° maggio 1991, n. 36), scaturiscono da un effettivo cambiamento di mentalità e da una grande attenzione nei confronti del creato, nella considerazione che esiste una profonda reciprocità tra noi, il prossimo, la creazione e Dio: “nel prenderci cura del creato, noi constatiamo che Dio, tramite il creato, si prende cura di noi” (Benedetto XVI, Messaggio per la XLIII Giornata Mondiale della Pace Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato, 1° gennaio 2010, n. 13).

“L’epoca che stiamo vivendo è piena di contraddizioni e di opportunità. – scrivono i Vescovi nel messaggio per la Giornata – Nella fede siamo chiamati ad abbandonare ciò che isterilisce la nostra vita: nell’incontro con Cristo rinasce la speranza e diveniamo capaci di rinnovata fecondità. San Paolo nella lettera ai cristiani di Roma ricorda il grande annuncio pasquale che si realizza nel battesimo di ciascuno: in Cristo siamo morti al peccato e ‘possiamo camminare in una vita nuova’ (Rm 6,4). La vita nuova di cui si parla colloca il discepolo di Gesù in una comunione profonda con Dio. A partire da questa esperienza possiamo immaginare una vera fraternità tra gli uomini, come suggerisce l’Enciclica Fratelli tutti, e una nuova relazione con il creato, secondo il disegno dell’Enciclica Laudato si’”.

“La Giornata del Creato – afferma al proposito l’avv. Panunzio – si pone sulla scia della Settimana Sociale di Taranto che, con l’hastag #tuttoèconnesso, affronterà il tema dell’ambiente, del lavoro e del futuro. Un cammino che impone una profonda riflessione sul delicato periodo che stiamo vivendo; una riflessione sul ruolo che noi cittadini abbiamo nella custodia della nostra casa, per realizzare a tutti i livelli quella conversione ecologica cui ci invita il sesto capitolo dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. Già l’Instrumentum Laboris, documento preparatorio alla Settimana Sociale, richiama l’importanza di un intervento immediato che possa contrastare il degrado socio-ambientale”.

“Mi sarebbe piaciuto poter ammirare e amare l’opera del creato prima che fosse violentata da qualsiasi inquinamento ad opera dell’uomo. Questo nostro mondo è spesso danneggiato dalla nostra incuria – dichiara don Grieco – e dal nostro poco amore, tanto da non essere più in grado di provocare in noi lo stupore. Penso ad un seme, ad una zolla di terra, a una goccia d’acqua, a una foglia, realtà così piccole, tanto da far fatica a misurarle o apprezzarle; eppure milioni di questi piccoli doni popolano la nostra terra. Chiediamo solo un gesto di delicatezza verso la nostra amata terra perché tutto diventi opportunità, anche per il creato e non soltanto per l’uomo”.

La quarta Settimana Sociale Diocesana a Cerignola: #ambiente #lavoro #futuro

Dopo la pausa forzata dovuta al Covid-19, ritorna la Settimana Sociale Diocesana che, giunta alla sua quarta edizione, si terrà nei giorni 17-18-19 giugno 2021 nel Seminario Vescovile di Cerignola. Organizzata dall’Ufficio per i Problemi Sociali e del Lavoro, dal Progetto Policoro e dalla Caritas della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, la Settimana Sociale Diocesana avrà uno sguardo rivolto alla Settimana Sociale Nazionale, in programma a Taranto (21-24 ottobre 2021), e che avrà come tema “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro. #tuttoèconnesso”.

Il faro resta l’enciclica sociale di papa Francesco “Laudato si’”, che pone al centro la categoria dell’“ecologia integrale”, da intendersi alla luce del nuovo documento pontificio “Fratelli tutti”. La Settimana Sociale Diocesana, infatti, punterà i riflettori sul rapporto tra ecologia ed economia, tra ambiente e lavoro, tra crisi ambientale e crisi sociale, nella consapevolezza che, come ci insegna il pontefice, “non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale” (LS 139).

Il primo giorno sarà dedicato al tema dell’ambiente e del lavoro con uno sguardo propositivo verso il futuro. Il secondo giorno sarà il turno dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu. Il terzo giorno, organizzato in collaborazione con l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Foggia, in simbiosi con il progetto diocesano “Liberiamo la Speranza”, ci si porrà alla “ricerca di spazi educativi per diventare una Comunità che accoglie e ripara”.

Questo il programma dettagliato dell’iniziativa:

 

17 giugno 2021: ore 18,30-20,30

Il Pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro #tuttoèconnesso verso Taranto

Saluti

Don Pasquale Cotugno, Direttore Caritas Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano

Avv. Gaetano Panunzio, Direttore PSL Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano

 

Introduzione alla Settima Sociale di Taranto 2021

Don Matteo Martire, Segretario Regionale Puglia, Commissione Episcopale per i Problemi Sociali e del lavoro

 

“Giustizia ambientale e  sociale come condizione per guardare al futuro”

Dott.ssa Vanessa Pallucchi, Vice Presidente Nazionale Legambiente

“Lavoro e ambiente: una dimensione etica”

Prof. Pietro Panzetta, Docente di Gestione delle Risorse Umane e Benessere Organizzativo dell’Università LUMSA di Taranto

 

Presentazione Buone Pratiche

“Coop Palma d’oro”

Lio Lo Conte, Presidente Coop Palma d’oro

“Salsa Bakhita”

Pietro Fragasso, Presidente Coop. Pietra di Scarto

Giuseppe Perta, Operatore Caritas “Progetto Sipla”

 

Conclusioni

Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, Presidente Commissione Episcopale/CEI per i Problemi Sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace

 

Modera Prof.ssa Angiola Pedone, PSL della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano

 

 

18 giugno 2021: ore 18,30-20,30

“Agenda 2030”

Introduce e modera

Dott.ssa Mattea Belpiede, Co-Direttore Ufficio per la Pastorale Familiare della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano

 

Interventi

“L’Agenda 2030. Storia, obiettivi e prospettive future”

Prof.ssa Gabriella Calvano, Ricercatrice di Pedagogia generale e sociale dell’Università degli Studi di Bari, Vice Coordinatrice GDL Educazione RUS

 

“Punto 2. Sconfiggere la fame”

Dott. Antonio Scotti, Presidente Ass. Farina 080 Onlus

 

“Punto 16. Pace, Giustizia e Istituzioni Solide”

Prof.ssa Francesca Delvecchio, Docente di Diritto Processuale penale europeo e comparato del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Foggia

 

 

19 giugno 2021: ore 18,30-20,30

La Giustizia riparativa e Comunità

Introduce e modera

Dott. Giuseppe Russo, Responsabile Progettazione Caritas della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano

 

“Alla ricerca di spazi educativi per diventare una Comunità che accoglie e ripara”

Dott.ssa Mirella Enza Pina Malcangi, Direttore Ufficio Locale Esecuzione Penale Esterna – Foggia

 

“La Giustizia riparativa, per  una comunità solidale e responsabile”

Prof.ssa Patrizia Patrizi, Professoressa ordinaria di Psicologia giuridica e pratiche di giustizia riparativa dell’Università degli Studi di Sassari

Avv. Gaetano Panunzio, Progetto “Liberiamo la Speranza”

 

Conclusioni

Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, Presidente della Commissione Episcopale/CEI per i Problemi Sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace

Le diocesi di Puglia verso la Settimana Sociale di Taranto In Capitanata appuntamento online il 15 maggio 2021

La Commissione Regionale, insieme alle delegazioni diocesane, per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia, la pace, la custodia del creato, ha organizzato un cammino di riflessione verso la 49a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021.

Il percorso coinvolgerà le diocesi pugliesi per aree geografiche, allo scopo di individuare ed evidenziare i “nodi da sciogliere” relativi all’intero territorio regionale, che saranno convogliati nella più estesa riflessione della Settimana Sociale, dove le questioni ambientali e i temi riguardanti il lavoro troveranno una giusta sintesi, permettendo così di avviare processi condivisi.

Questo il calendario degli appuntamenti:

 

per le diocesi del nord della Puglia (Foggia-Bovino; Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo; Cerignola-Ascoli Satriano; San Severo; Lucera-Troia;). Tema: “Agricoltura e legalità”. Sabato 15 maggio 2021, ore 9, in diretta streaming sulla pagina Facebook “Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano” e sul canale YouTube “DiocesidiCerignola”;

 

per le diocesi del sud della Puglia (Brindisi-Ostuni; Ugento-Santa Maria di Leuca; Nardò-Gallipoli; Lecce; Oria; Otranto; Taranto; Castellaneta). Tema: “Giovani, lavoro e ambiente”. Venerdì 21 maggio 2021, ore 16, in diretta streaming sulla pagina Facebook “Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro – Arcidiocesi Lecce” e sul canale YouTube “Portalecce”.

 

per le diocesi del centro della Puglia (Bari-Bitonto; Trani-Barletta-Bisceglie; Molfetta-Giovinazzo-Ruvo-Terlizzi; Conversano-Monopoli; Altamura-Gravina-Acquaviva; Andria). Tema: “Evangelizzazione e transizione ecologica”. Sabato 29 maggio 2021, ore 9,30, in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube “Portale Arcidiocesi Bari-Bitonto”.

“E al popolo stava a cuore il lavoro” – Iniziativa dell’Ufficio Diocesano per i Problemi Sociali e il Lavoro per la festa di San Giuseppe Lavoratore

“E al popolo stava a cuore il lavoro” (Ne 3,38) è il titolo del Messaggio pubblicato dalla Commissione Episcopale per i Problemi Sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace della Conferenza Episcopale Italiana per la Festa del 1° maggio 2021, che sarà celebrata anche nella Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano. L’appuntamento, organizzato dall’Ufficio Diocesano per i Problemi Sociali e il Lavoro, guidato dall’avv. Gaetano Panunzio, si terrà il prossimo 1° maggio 2021 con inizio alle ore 10. La Santa Messa sarà celebrata dal vescovo Luigi Renna nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe, sita a Borgo Tressanti, in agro di Cerignola.

“Nulla ci distolga dall’attenzione verso i lavoratori ‒ scrivono i Vescovi ‒ Parafrasando un celebre brano di ‘Gaudium et spes’, le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce del mondo del lavoro, dei poveri soprattutto e di coloro che soffrono, sono i sentimenti dei discepoli di Cristo Signore. Condividiamo le preoccupazioni, ma ci facciamo carico di sostenere nuove forme di imprenditorialità e di cura. Se ‘tutto è connesso’ (LS 117), lo è anche la Chiesa italiana con la sorte dei propri figli che lavorano o soffrono la mancanza di lavoro. Ci stanno a cuore”.

Alla celebrazione parteciperanno le delegazioni di CISL, UIL CGIL, CIA,  Coldiretti, GAL Piana del Tavoliere, CNOS FAP Cerignola.

VERSO LA SETTIMANA SOCIALE DI TARANTO

Dal 21 al 24 ottobre si svolgerà nella città di Taranto la 49a Settimana Sociale, organizzata dalla Conferenza Episcopale Italiana, che avrà come tema: “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro. #tuttoèconnesso”. Si tratta di un evento triennale della Chiesa Cattolica italiana, iniziato nel 1907 ad opera dell’economista Giuseppe Toniolo, che ha lo scopo di approfondire, attraverso relazioni e discussioni in forma laboratoriale, tematiche sociali di rilievo per la vita odierna. In media la partecipazione è circa 1300 delegati, provenienti da tutte le Diocesi d’Italia. Per questo tale importante appuntamento è motivo di onore per la nostra Regione, in particolare per la città di Taranto, segnata purtroppo da gravi questioni ambientali e lavorative, che la porrà sotto i riflettori di tutta la nazione. Un grande onore ma anche un grande impegno per tutte le Diocesi pugliesi. Ecco perché la Consulta regionale delle aggregazioni laicali Puglia, insieme alla Commissione regionale per i problemi sociali e il lavoro, giustizia, pace e custodia del creato, ha organizzato un dibattito con i seguenti relatori:
– S. Ecc. mons . Vito ANGIULI, Vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, Presidente della Commissione Cei e regionale per il laicato, sul tema: “Verso Taranto con metodo sinodale”;
– S. Ecc . mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto e Presidente del Comitato scientifico della Cei per le Settimane Sociali, sul tema: “L’originalità dell’Instrumentum laboris della Settimana Sociale di Taranto;
-prof. Leonardo BECCHETTI, ordinario di Economia Politica presso l’Università di Tor Vergata in Roma e membro del Comitato scientifico delle Settimane Sociali, sul tema: “Emergenza sanitaria, bene comune e buone pratiche nella situazione socioeconomica della Puglia”.
Sarà possibile seguire l’incontro in diretta Facebook sabato, 24 aprile 2021, dalle ore 10 alle 12 sulla pagina della Consulta regionale delle aggregazioni laicali-Puglia http:/www.facebook.com/CRALPUGLIA/

“Economia è vita” – Incontro con il prof. Giuseppe Martino Nicoletti

“L’intima relazione tra i poveri e la fragilità del pianeta; la convinzione che tutto nel mondo è intimamente connesso; la critica al nuovo paradigma e alle forme di potere che derivano dalla tecnologia; l’invito a cercare altri modi di intendere l’economia e il progresso; il valore proprio di ogni creatura; il senso umano dell’ecologia; la necessità di dibattiti sinceri e onesti; la grave responsabilità della politica internazionale e locale; la cultura dello scarto e la proposta di un nuovo stile di vita. Questi temi non vengono mai chiusi o abbandonati, ma anzi costantemente ripresi e arricchiti” (LS 16).

Si terrà venerdì, 26 febbraio 2021, alle ore 20, sulla pagina Facebook “Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano”, l’appuntamento dal titolo “Economia è vita”. Partendo dalla “Laudato sì” di papa Francesco, insieme al prof. Giuseppe Martino Nicoletti, docente ordinario di Scienze Merceologiche nell’Università degli Studi di Foggia, parleremo di come l’economia non solo rappresenti un tratto fondamentale della stessa Enciclica, ma di come il Santo Padre ci inviti a cercare altri modi di intendere l’economia e il progresso, e di come la “cultura dello scarto” è la matrice di una “economia che uccide”. Introdurrà, in qualità di moderatrice, Raffaella Petruzzelli, responsabile CDAL diocesana. Le conclusioni saranno di Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano.

L’evento è organizzato dalla Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, dall’Azione Cattolica Diocesana, dal CDAL e dal MEIC di Cerignola

Dialogo sulla fraternità con don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio Nazionale di Pastorale Sociale e del Lavoro

“La fraternità non è solo il risultato di condizioni di rispetto per le libertà individuali, e nemmeno di una certa regolata equità. Benché queste siano condizioni di possibilità, non bastano perché essa ne derivi come risultato necessario. La fraternità ha qualcosa di positivo da offrire alla libertà e all’uguaglianza. Che cosa accade senza la fraternità consapevolmente coltivata, senza una volontà politica di fraternità, tradotta in un’educazione alla fraternità, al dialogo, alla scoperta della reciprocità e del mutuo arricchimento come valori? Succede che la libertà si restringe, risultando così piuttosto una condizione di solitudine, di pura autonomia per appartenere a qualcuno o a qualcosa, o solo per possedere e godere. Questo non esaurisce affatto la ricchezza della libertà, che è orientata soprattutto all’amore” (FT, 103).

Si terrà mercoledì, 16 dicembre 2020 alle ore 20, sulla pagina Facebook della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano il primo di due incontri dedicati all’enciclica di papa Francesco “Fratelli tutti” sulla fraternità e sull’amicizia sociale. In questo primo incontro interverrà don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale di Pastorale Sociale e del Lavoro/Cei. Introduce e modera l’avv. Gaetano Panunzio, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro. Concluderà Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano.

L’iniziativa è organizzata dalla Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, dall’Azione Cattolica Diocesana, dal Coordinamento Diocesano dell’Associazionismo Laicale e dalla Sezione Diocesana del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale.

“L’acqua, benedizione della terra” – Le iniziative nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano per la Giornata del Ringraziamento

Si svolgerà il prossimo 8 novembre 2020 la 70a edizione della Giornata del Ringraziamento, promossa dall’Ufficio Nazionale di Pastorale Sociale e del Lavoro, Pace e Giustizia della Conferenza Episcopale Italiana, e organizzata dal locale Ufficio Diocesano, guidato dall’avv. Gaetano Panunzio, per rendere grazie a Dio dei doni della terra.

Il tema di quest’anno è l’acqua. Al proposito, nel Messaggio pubblicato dai Vescovi Italiani per l’animazione della Giornata, si legge: “La benedizione di Dio – di cui l’acqua è simbolo ed espressione – scende sempre abbondante sulla terra. ‘Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto’ (Is 55,10-11). La Parola di Dio fecondi la vita degli uomini perché agiscano in modo solidale e sostenibile. L’accesso all’acqua potabile per tutti gli uomini e lo spreco della risorsa idrica sono temi di giustizia sociale. Riguardano tutti. Il tempo dell’emergenza sia anche un tempo di rinnovata solidarietà: possa rafforzare i legami sociali e faccia riscoprire le relazioni di cui vive il tessuto sociale e produttivo”.

Anche quest’anno, a livello locale, nel pieno rispetto delle norme per in contenimento del Covid-19, le protagoniste della Giornata saranno le borgate dislocate nell’agro diocesano. Infatti, la Giornata del Ringraziamento sarà caratterizzata dalla celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Luigi Renna e dalla benedizione dei mezzi agricoli secondo il seguente calendario: mercoledì, 4 novembre a Borgo San Carlo alle ore 16,30 (Ascoli Satriano); domenica, 8 novembre a Borgo Tressanti alle ore 11 e a Borgo Libertà alle ore 17 (Cerignola); domenica 15 novembre in Località Farascuso alle ore 10,30 (Candela). Al termine della celebrazione non mancheranno l’approfondimento e la riflessione su alcuni dei contenuti, nel quinto anniversario di pubblicazione, della lettera enciclica Laudato sì’, di papa Francesco.

Solo Cerignola potrà salvare Cerignola!

Anche noi, così come tanti cittadini cerignolani e non, abbiamo visto la trasmissione “Avamposti”. Non sarà stato certamente facile preparare e girare un servizio del genere e ai giornalisti va dato atto di aver avuto il coraggio per aver messo in luce i mali del nostro territorio. Un “Grazie!” ai carabinieri che “ci mettono sempre la faccia”: perché appartenere alle Forze dell’Ordine, a Cerignola, è un lavoro molto complesso e complicato.

Non è facile esprimere un giudizio oggettivo perché tanti sono gli stati d’animo che scaturiscono dalla visione e dall’ascolto di certe dichiarazioni. Istintivamente, un po’ tutti abbiamo provato rabbia e indignazione dinanzi ad alcuni dati: su tutti spicca che 37.000 sono i cittadini di Cerignola che hanno fatto i conti con la giustizia.

Questa, però, non è una novità. Già negli anni passati, la relazione della DIA parlava di un «contesto ambientale omertoso e violento», dovuto al legame dei gruppi criminali con il territorio, ai rapporti familistici dei clan e alla «massiccia presenza di armi ed esplosivi».

Non dobbiamo, tuttavia, correre il rischio di fermarci emotivamente alle prime sensazioni ed emozioni e reagire istintivamente. La consapevolezza dell’esistenza di un problema, di un fenomeno come quello mafioso e criminale, ci deve aiutare a mettere in atto strategie e avviare processi per interrompere e isolare la mafia e ogni forma di illegalità diffusa nel nostro territorio, così come anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha evidenziato durante la sua recente visita a Cerignola.

«C’è una linfa della malavita cerignolana ‒ scrive il nostro vescovo Luigi nella sua più recente lettera pastorale ‒ che nutre i comportamenti mafiosi con la sua struttura, le sue regole, le sue scuole, che sono la strada e il carcere. La sua potenza ‒ è stato accertato da studi e da relazioni ‒ è notevole, e in questi anni l’ha portata ad avere una sua identità che la lega con le grandi organizzazioni di altre regioni. Questa linfa drena droghe, stupefacenti, armi. Poi c’è il tronco di questo albero che, a cerchi concentrici, è composto da chi seduce i socialmente deboli, da chi li ingaggia, da chi assicura loro un reddito e fa crescere, tra furti, arresti ai domiciliari, carcere e processi, il numero di famiglie, ragazzi e ragazze madri. C’è poi la corteccia della malavita, che sembra lontana dalla linfa, ma in qualche modo la protegge: il professionista che si droga in segreto, colui che compie truffe e false dichiarazioni sul posto di lavoro, chi compra merce rubata, chi viene ingaggiato per ricevere uno stipendio ma non per lavorare (una modalità molto astuta di chiedere il pizzo!), chi divide per imperare, chi dice che non si può cambiare».

Cosa possiamo fare? Questa è la domanda che molti di noi si pongono. Come Chiesa e come comunità civile sicuramente possiamo partire e incrementare alcune buone prassi già presenti nel nostro territorio a sostegno di «tanta gente che non si piega a queste logiche – continua il Vescovo nella lettera pastorale – che “si spezza la schiena onestamente”, che si sa divertire senza “sballarsi” con le droghe, che lotta per la giustizia e la legalità».

Spostando un po’ la telecamera sugli stessi luoghi del servizio andato in onda, si sarebbero potuti vedere gli “avamposti” della Speranza che quotidianamente cercano di contrastare non soltanto la cultura mafiosa, ma di proporre un sistema educativo e lavorativo altro rispetto a quello malavitoso e criminale. Come le comunità parrocchiali con i loro oratori, il Centro Sociale “Don Antonio Palladino” nel quartiere San Samuele, il Centro “Santa Giuseppina Bakhita” in località Tre Titoli; il lavoro che la scuola giornalmente compie attraverso il suo valore educativo; l’attività silenziosa che giornalmente associazioni e cooperative, come l’AVE, Pietra di Scarto, Altereco, svolgono su beni confiscati alla criminalità e divenuti ora luoghi d’incontro e di generatività.

Con il nostro Vescovo, concludiamo affermando che, per risolvere un problema non basta vederlo, né solo giudicarlo, ma anche agire. C’è un’azione che è propria dello Stato ed una della società civile, della quale la comunità cristiana fa parte e nella quale porta il suo contributo di pensiero e di azione, soprattutto attraverso l’impegno dei laici. C’è poi un’azione propriamente ecclesiale, di denuncia e dell’annuncio di un Vangelo che libera e che salva. Il nostro compito più grande, in un territorio segnato da così grandi emergenze, è proprio l’educazione.

 

Don Pasquale Cotugno

Direttore della Caritas diocesana

 

Avv. Gaetano Panunzio

Direttore dell’Ufficio Diocesano

per la Pastorale Sociale