Sociale – Lavoro

“Economia è vita” – Incontro con il prof. Giuseppe Martino Nicoletti

“L’intima relazione tra i poveri e la fragilità del pianeta; la convinzione che tutto nel mondo è intimamente connesso; la critica al nuovo paradigma e alle forme di potere che derivano dalla tecnologia; l’invito a cercare altri modi di intendere l’economia e il progresso; il valore proprio di ogni creatura; il senso umano dell’ecologia; la necessità di dibattiti sinceri e onesti; la grave responsabilità della politica internazionale e locale; la cultura dello scarto e la proposta di un nuovo stile di vita. Questi temi non vengono mai chiusi o abbandonati, ma anzi costantemente ripresi e arricchiti” (LS 16).

Si terrà venerdì, 26 febbraio 2021, alle ore 20, sulla pagina Facebook “Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano”, l’appuntamento dal titolo “Economia è vita”. Partendo dalla “Laudato sì” di papa Francesco, insieme al prof. Giuseppe Martino Nicoletti, docente ordinario di Scienze Merceologiche nell’Università degli Studi di Foggia, parleremo di come l’economia non solo rappresenti un tratto fondamentale della stessa Enciclica, ma di come il Santo Padre ci inviti a cercare altri modi di intendere l’economia e il progresso, e di come la “cultura dello scarto” è la matrice di una “economia che uccide”. Introdurrà, in qualità di moderatrice, Raffaella Petruzzelli, responsabile CDAL diocesana. Le conclusioni saranno di Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano.

L’evento è organizzato dalla Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, dall’Azione Cattolica Diocesana, dal CDAL e dal MEIC di Cerignola

Dialogo sulla fraternità con don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio Nazionale di Pastorale Sociale e del Lavoro

“La fraternità non è solo il risultato di condizioni di rispetto per le libertà individuali, e nemmeno di una certa regolata equità. Benché queste siano condizioni di possibilità, non bastano perché essa ne derivi come risultato necessario. La fraternità ha qualcosa di positivo da offrire alla libertà e all’uguaglianza. Che cosa accade senza la fraternità consapevolmente coltivata, senza una volontà politica di fraternità, tradotta in un’educazione alla fraternità, al dialogo, alla scoperta della reciprocità e del mutuo arricchimento come valori? Succede che la libertà si restringe, risultando così piuttosto una condizione di solitudine, di pura autonomia per appartenere a qualcuno o a qualcosa, o solo per possedere e godere. Questo non esaurisce affatto la ricchezza della libertà, che è orientata soprattutto all’amore” (FT, 103).

Si terrà mercoledì, 16 dicembre 2020 alle ore 20, sulla pagina Facebook della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano il primo di due incontri dedicati all’enciclica di papa Francesco “Fratelli tutti” sulla fraternità e sull’amicizia sociale. In questo primo incontro interverrà don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale di Pastorale Sociale e del Lavoro/Cei. Introduce e modera l’avv. Gaetano Panunzio, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro. Concluderà Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano.

L’iniziativa è organizzata dalla Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, dall’Azione Cattolica Diocesana, dal Coordinamento Diocesano dell’Associazionismo Laicale e dalla Sezione Diocesana del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale.

“L’acqua, benedizione della terra” – Le iniziative nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano per la Giornata del Ringraziamento

Si svolgerà il prossimo 8 novembre 2020 la 70a edizione della Giornata del Ringraziamento, promossa dall’Ufficio Nazionale di Pastorale Sociale e del Lavoro, Pace e Giustizia della Conferenza Episcopale Italiana, e organizzata dal locale Ufficio Diocesano, guidato dall’avv. Gaetano Panunzio, per rendere grazie a Dio dei doni della terra.

Il tema di quest’anno è l’acqua. Al proposito, nel Messaggio pubblicato dai Vescovi Italiani per l’animazione della Giornata, si legge: “La benedizione di Dio – di cui l’acqua è simbolo ed espressione – scende sempre abbondante sulla terra. ‘Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto’ (Is 55,10-11). La Parola di Dio fecondi la vita degli uomini perché agiscano in modo solidale e sostenibile. L’accesso all’acqua potabile per tutti gli uomini e lo spreco della risorsa idrica sono temi di giustizia sociale. Riguardano tutti. Il tempo dell’emergenza sia anche un tempo di rinnovata solidarietà: possa rafforzare i legami sociali e faccia riscoprire le relazioni di cui vive il tessuto sociale e produttivo”.

Anche quest’anno, a livello locale, nel pieno rispetto delle norme per in contenimento del Covid-19, le protagoniste della Giornata saranno le borgate dislocate nell’agro diocesano. Infatti, la Giornata del Ringraziamento sarà caratterizzata dalla celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Luigi Renna e dalla benedizione dei mezzi agricoli secondo il seguente calendario: mercoledì, 4 novembre a Borgo San Carlo alle ore 16,30 (Ascoli Satriano); domenica, 8 novembre a Borgo Tressanti alle ore 11 e a Borgo Libertà alle ore 17 (Cerignola); domenica 15 novembre in Località Farascuso alle ore 10,30 (Candela). Al termine della celebrazione non mancheranno l’approfondimento e la riflessione su alcuni dei contenuti, nel quinto anniversario di pubblicazione, della lettera enciclica Laudato sì’, di papa Francesco.

Solo Cerignola potrà salvare Cerignola!

Anche noi, così come tanti cittadini cerignolani e non, abbiamo visto la trasmissione “Avamposti”. Non sarà stato certamente facile preparare e girare un servizio del genere e ai giornalisti va dato atto di aver avuto il coraggio per aver messo in luce i mali del nostro territorio. Un “Grazie!” ai carabinieri che “ci mettono sempre la faccia”: perché appartenere alle Forze dell’Ordine, a Cerignola, è un lavoro molto complesso e complicato.

Non è facile esprimere un giudizio oggettivo perché tanti sono gli stati d’animo che scaturiscono dalla visione e dall’ascolto di certe dichiarazioni. Istintivamente, un po’ tutti abbiamo provato rabbia e indignazione dinanzi ad alcuni dati: su tutti spicca che 37.000 sono i cittadini di Cerignola che hanno fatto i conti con la giustizia.

Questa, però, non è una novità. Già negli anni passati, la relazione della DIA parlava di un «contesto ambientale omertoso e violento», dovuto al legame dei gruppi criminali con il territorio, ai rapporti familistici dei clan e alla «massiccia presenza di armi ed esplosivi».

Non dobbiamo, tuttavia, correre il rischio di fermarci emotivamente alle prime sensazioni ed emozioni e reagire istintivamente. La consapevolezza dell’esistenza di un problema, di un fenomeno come quello mafioso e criminale, ci deve aiutare a mettere in atto strategie e avviare processi per interrompere e isolare la mafia e ogni forma di illegalità diffusa nel nostro territorio, così come anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha evidenziato durante la sua recente visita a Cerignola.

«C’è una linfa della malavita cerignolana ‒ scrive il nostro vescovo Luigi nella sua più recente lettera pastorale ‒ che nutre i comportamenti mafiosi con la sua struttura, le sue regole, le sue scuole, che sono la strada e il carcere. La sua potenza ‒ è stato accertato da studi e da relazioni ‒ è notevole, e in questi anni l’ha portata ad avere una sua identità che la lega con le grandi organizzazioni di altre regioni. Questa linfa drena droghe, stupefacenti, armi. Poi c’è il tronco di questo albero che, a cerchi concentrici, è composto da chi seduce i socialmente deboli, da chi li ingaggia, da chi assicura loro un reddito e fa crescere, tra furti, arresti ai domiciliari, carcere e processi, il numero di famiglie, ragazzi e ragazze madri. C’è poi la corteccia della malavita, che sembra lontana dalla linfa, ma in qualche modo la protegge: il professionista che si droga in segreto, colui che compie truffe e false dichiarazioni sul posto di lavoro, chi compra merce rubata, chi viene ingaggiato per ricevere uno stipendio ma non per lavorare (una modalità molto astuta di chiedere il pizzo!), chi divide per imperare, chi dice che non si può cambiare».

Cosa possiamo fare? Questa è la domanda che molti di noi si pongono. Come Chiesa e come comunità civile sicuramente possiamo partire e incrementare alcune buone prassi già presenti nel nostro territorio a sostegno di «tanta gente che non si piega a queste logiche – continua il Vescovo nella lettera pastorale – che “si spezza la schiena onestamente”, che si sa divertire senza “sballarsi” con le droghe, che lotta per la giustizia e la legalità».

Spostando un po’ la telecamera sugli stessi luoghi del servizio andato in onda, si sarebbero potuti vedere gli “avamposti” della Speranza che quotidianamente cercano di contrastare non soltanto la cultura mafiosa, ma di proporre un sistema educativo e lavorativo altro rispetto a quello malavitoso e criminale. Come le comunità parrocchiali con i loro oratori, il Centro Sociale “Don Antonio Palladino” nel quartiere San Samuele, il Centro “Santa Giuseppina Bakhita” in località Tre Titoli; il lavoro che la scuola giornalmente compie attraverso il suo valore educativo; l’attività silenziosa che giornalmente associazioni e cooperative, come l’AVE, Pietra di Scarto, Altereco, svolgono su beni confiscati alla criminalità e divenuti ora luoghi d’incontro e di generatività.

Con il nostro Vescovo, concludiamo affermando che, per risolvere un problema non basta vederlo, né solo giudicarlo, ma anche agire. C’è un’azione che è propria dello Stato ed una della società civile, della quale la comunità cristiana fa parte e nella quale porta il suo contributo di pensiero e di azione, soprattutto attraverso l’impegno dei laici. C’è poi un’azione propriamente ecclesiale, di denuncia e dell’annuncio di un Vangelo che libera e che salva. Il nostro compito più grande, in un territorio segnato da così grandi emergenze, è proprio l’educazione.

 

Don Pasquale Cotugno

Direttore della Caritas diocesana

 

Avv. Gaetano Panunzio

Direttore dell’Ufficio Diocesano

per la Pastorale Sociale

 

 

Come avviare una nuova attività? – Nuovo appuntamento con il Progetto Policoro

Nel proseguire la serie di incontri con giovani imprenditori e professionisti, continueremo ad interrogarci sul “come” avviare una nuova attività, questa volta in ambito informatico, approfondendo il percorso formativo, le esperienze professionali, il lavoro di squadra, la costruzione di un portafoglio clienti, le tecniche di marketing…

Ne parleremo giovedì, 3 settembre 2020, a partire dalle ore 19, in diretta Facebook sulla pagina “Progetto Policoro Cerignola-Ascoli Satriano” con Mariagrazia Mastroserio, direttore marketing di P SOLUTION. Un focus utile per tutti quei giovani che stanno pensando di inaugurare un’attività propria e che vogliono conoscere metodi e strumenti utili per farlo. Condurrà l’incontro Fabio D’Imperio, Animatore di Comunità del Progetto Policoro della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

La salute: bene globale #chiciseparera

La salute: bene globale. È il titolo del nuovo appuntamento organizzato dall’Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, che si terrà sabato, 30 maggio 2020, con inizio alle ore 17, in diretta sulla pagina Facebook Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro – Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

Perché discutere di salute oggi? Perché mai, come in questa fase così difficile, abbiamo intuito l’importanza di una società organizzata su principi e modalità in grado di assicurare a tutti la salute, da nord a sud. La salute, infatti, non è un bene privato ma è un bene comune, un bene globale a cui tutti devono poter accedere.

Cercheremo di comprenderne l’importanza conoscendo e confrontandoci con l’esperienza del dott. Basilio Tiso, direttore medico del Policlinico di Milano. Il suo racconto di medico impegnato in prima linea nella regione più colpita dalla diffusione del Covid-19, la sua esperienza e la sua professionalità ci guideranno in una serie di riflessioni che avrà al centro la salute come bene comune.

L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook e offrirà la possibilità di interagire con i relatori. Condurrà l’incontro l’avv. Gaetano Panunzio, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale. Le conclusioni saranno affidate a Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

Fake o False. Come orientarsi? #chiciseparera

“Fake o False. Come orientarsi?” è il titolo dell’appuntamento organizzato dall’Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, in collaborazione con l’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali, che si terrà il prossimo 20 maggio 2020, con inizio alle ore 19, in diretta sulla pagina Facebook Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro – Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

Si tratta – si legge nel Messaggio di papa Francesco per la 54a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali – come si capisce, di scegliere una strada controcorrente, perché, inutile negarlo, larga parte della comunicazione contemporanea è fatta di racconti artefatti per danneggiare l’avversario, di trabocchetti per farlo cadere, di falsità verosimili spacciate per verità”. Nasce da tali affermazioni l’idea di un momento di riflessione sulla comunicazione, sull’importanza che il comunicare ricopre soprattutto in questa fase delicata, in cui i social e i media stanno registrando un ruolo strategico nella diffusione delle informazioni. A illustrare meglio la differenza tra “Fake” e “False News” e a spiegare come orientarci nel mondo della comunicazione, interverrà Alejandro de Marzo, Media Consulting e esperto di comunicazione politica.

L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook e offrirà la possibilità di interagire con i relatori. Introdurrà l’incontro l’avv. Gaetano Panunzio, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale. Modererà la dott.ssa Rosanna Mastroserio dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali. Le conclusioni saranno affidate a Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

TUTTO È CONNESSO #chiciseparera

Iniziativa dell’Ufficio Diocesano per i Problemi Sociali e il Lavoro in collaborazione con il Movimento Cattolico Mondiale per il Clima

Tutto è connesso” è il titolo dell’appuntamento organizzato dall’Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, in collaborazione con il Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, che si terrà il prossimo 13 maggio 2020, con inizio alle ore 19, in diretta sulla pagina Facebook Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro – Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

“‘Laudato si’, mi’ Signore’, cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: ‘Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba’” (LS, n. 1).

A cinque anni dalla pubblicazione della Enciclica “Laudato si’” di papa Francesco, intendiamo celebrare questo importante anniversario. Ci uniremo alle comunità cattoliche di tutto il mondo. L’evento, infatti, rientra fra le diverse iniziative organizzate nell’ambito della “Settimana Laudato Si’” che, a livello mondiale, festeggerà questa ricorrenza.

Per aiutarci a comprendere meglio questa Enciclica, che ci ha accompagnato anche nei precedenti incontri, sarà con noi Cecilia Dall’Oglio, Direttrice Associata dei Programmi Europei del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima.

L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook e offrirà la possibilità di interagire con i relatori. Introdurrà e modererà l’incontro l’avv. Gaetano Panunzio, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale. Le conclusioni saranno affidate a Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

ECONOVYD #chiciseparera

Iniziativa dell’Ufficio Diocesano per i Problemi Sociali e il Lavoro

Econovydè il titolo dell’appuntamento organizzato dall’Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, che si terrà il prossimo 11 maggio 2020, con inizio alle ore 19, in diretta sulla pagina Facebook Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro – Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

Terminata la pandemia, avremo la necessità di capire quali strumenti adottare per tutelare la nostra casa comune. In questo l’economia avrà un ruolo fondamentale. “È ormai sempre più chiaro che l’immunità per far fronte ad avversità e crisi sta nella costruzione di comunità solide e vivaci, capaci di promuovere relazioni di reciprocità e percorsi di mutuo sostegno fra persone e fra imprese, nei territori e nelle città”, come ha scritto Maria Gaglione su Città Nuova il 15 aprile 2020.

Un dialogo per parlare delle difficoltà lavorative ed economiche che la pandemia ha portato con sé, ma soprattutto di prospettive future. Incontreremo Ivan Vitali, economista e fondatore della scuola di “Economia Civile”. Interverrà Rosario Didonna, imprenditore enogastronomico.

L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook e offrirà la possibilità di interagire con i relatori. Introdurrà e modererà l’incontro l’avv. Gaetano Panunzio, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale. Le conclusioni saranno affidate a Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.