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Memoria e impegno per la legalità

Si terrà a Palermo, il prossimo 21 marzo, la XXV edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, appuntamento promosso da Libera e Avviso Pubblico. Quest’anno, l’importante iniziativa assume un significato più denso: i venticinque anni dalla nascita dell’Associazione Libera, guidata da don Luigi Ciotti. «Un periodo lungo – si legge sulle pagine web all’indirizzo www.libera.it – che ha reso protagoniste una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali in un grande percorso di cambiamento dei nostri territori».

Sulla scia di tali riflessioni, a livello locale, nell’ambito del Progetto “Legalità” dell’Istituto Comprensivo Statale “Don Bosco-Battisti”, un incontro interessante si terrà il prossimo 29 gennaio 2020, con inizio alle ore 9,30 nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria del Buon Consiglio, sul tema La memoria e l’impegno: in cammino verso il 21 marzo 2020. Dopo gli interventi della dott.ssa Pamela Petrillo, dirigente scolastica dell’IC “Don Bosco-Battisti”, dell’avv. Gaetano Panunzio, membro del Presidio Libera di Cerignola, e di don Pasquale Cotugno, parroco della chiesa della Beata Vergine Maria del Buon Consiglio, interverrà il sig. Pinuccio Fazio, padre del giovane Michele, vittima innocente della mafia.

«La storia – si legge sul sito Libera.it – oggi ci chiede di avere più coraggio e di far sentire forte e chiara la nostra voce. È il momento di Conoscere, Decidere, Schierarsi. Per andare incontro al futuro, non attenderlo».

Giornalismo, etica e politica – L’incontro con Renato Brucoli

“Giornalismo, etica e politica”: sarà questo il tema dell’incontro che, organizzato dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale, in collaborazione con l’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali, per la memoria di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, si terrà sabato, 25 gennaio 2020, a partire dalle ore 19,30, nel salone “Giovanni Paolo II” della Curia Vescovile di Cerignola.

Moderato da Gennaro Balzano, giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” e de “lanotiziaweb.it”, interverrà Renato Brucoli, editore e giornalista, già collaboratore di don Tonino Bello per il settimanale d’informazione religiosa della diocesi molfettese, oggi direttore della rivista d’arte “Tracce”, autore di contributi pubblicati sul magazine “Odysseo” e sul mensile “La Nuova Città”, nonché scrittore e curatore di saggi biografici su numerose personalità del Novecento pugliese.

L’iniziativa si pone sulla scia del più recente indirizzo magisteriale del vescovo Luigi Renna, il quale tra le pagine della lettera pastorale Il Seminatore e il buon terreno. Diventare cristiani nel nostro tempo (Cerignola 2019), ha evidenziato che: “C’è il buon terreno che cerca di fruttificare, ed è tanto, sia nelle nostre comunità, sia in tante associazioni nelle quali si opera per il bene dell’umanità. Tutti, però, abbiamo bisogno di crescere in due aspetti: la cura della concordia e la cura della formazione. […] Non poche volte, modi errati di usare i social e i media turbano la nostra comunione: sono spine che soffocano la vita della comunità cristiana. I social, che vedono gli adulti esprimere giudizi malevoli e istintivi su questioni che richiederebbero il confronto tra le persone; i media, perché spesso vogliono ‘tirarci dentro’ questioni importanti, ma nelle quali la Chiesa sta con uno stile diverso da quello di un partito politico o di un movimento culturale. È necessaria, poi, la cura della formazione, soprattutto di coloro che hanno responsabilità nei vari punti-cardine della società: scuola, lavoro, politica, cultura” (pp. 39-40).

Marcia per la Pace: appuntamento a Cerignola il 18 gennaio 2020

“La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica”: è questo il tema indicato da papa Francesco per la 53a Giornata Mondiale della Pace che costituirà il filo conduttore della Marcia per la Pace che sabato, 18 gennaio 2020, attraverserà le principali strade della città di Cerignola. “Ogni guerra – scrive il Pontefice – in realtà, si rivela un fratricidio che distrugge lo stesso progetto di fratellanza, inscritto nella vocazione della famiglia umana”, senza dimenticare che ogni conflitto “comincia spesso con l’insofferenza per la diversità dell’altro, che fomenta il desiderio di possesso e la volontà di dominio. Nasce nel cuore dell’uomo dall’egoismo e dalla superbia, dall’odio che induce a distruggere, a rinchiudere l’altro in un’immagine negativa, ad escluderlo e cancellarlo”.

L’appuntamento, promosso dalla Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, attraverso l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro, la Caritas, il Servizio Civile Universale diocesano, la Pastorale Giovanile, l’Ufficio Migrantes, l’Azione Cattolica e la Pastorale Missionaria, in collaborazione con la Chiesa Valdese, ha l’obiettivo di testimoniare, nel nostro territorio, il bisogno di pace e speranza. La Marcia partirà alle ore 16,30 da piazza Pasquale Bona, con l’intervento della diacona della Chiesa Valdese, Nataly Plavane; attraverserà, quindi, corso Gramsci e corso Roma per giungere in piazza Duomo, dove ci sarà una riflessione guidata dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, padre Franco Moscone crs. Si proseguirà fino a piazza della Repubblica, dove interverranno il nostro vescovo Luigi Renna; il commissario prefettizio al Comune di Cerignola, dott. Umberto Postiglione; don Tonio Dell’Olio, presidente Pro Civitate Christiana e fondatore di Libera internazionale. In mattinata, in piazza Duomo, ci sarà un momento di animazione per le scuole primarie e secondarie.

Considerato il particolare momento storico che la Città di Cerignola sta attraversando, è importante creare un’azione sinergica tra le diverse agenzie educative del territorio, come le parrocchie, le scuole, le associazioni, allo scopo di realizzare una serie di azioni e di riflessioni che aiutino i ragazzi a prendere consapevolezza del loro ruolo per poter essere operatori di pace, in grado di realizzare una società fondata sul dialogo e sul rispetto, sulla giustizia e sulla legalità.

La “via del rispetto”

Solidarietà a don Pasquale Cotugno da parte del Consiglio Diocesano della Caritas e dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro.

Il Consiglio diocesano della Caritas e l’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, sulla scia di quanto affermato dal vescovo Luigi Renna nella sua lettera-comunicazione diffusa il 30 dicembre 2019, esprimono piena solidarietà a don Pasquale Cotugno, direttore della Caritas diocesana e già direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, per le ingiuste e pesanti accuse rivoltegli pubblicamente.

L’opera pastorale di don Pasquale Cotugno ha sempre rappresentato un fulgido esempio di servizio verso gli ultimi e gli emarginati. Da sempre, don Pasquale ha avviato percorsi di impegno per una cittadinanza attiva e responsabile, educando giovani e adulti alla legalità, alla pace e alla solidarietà.

“La guerra – afferma papa Francesco nel Messaggio per la 53a Giornata Mondiale della Pace che si celebra il 1° gennaio 2020 – nasce nel cuore dell’uomo dall’egoismo e dalla superbia, dall’odio che induce a distruggere, a rinchiudere l’altro in un’immagine negativa, ad escluderlo e cancellarlo”.

Gli Uffici continueranno a lavorare in piena sinergia con il vescovo Renna e con don Pasquale, allo scopo di promuovere percorsi di riflessione che mirino a diffondere semi di speranza e di legalità, in linea con il messaggio del Papa, secondo il quale “solo scegliendo la via del rispetto si potrà rompere la spirale della vendetta e intraprendere il cammino della speranza”.

Lo stile della nostra realtà ecclesiale

Carissimi, avevo fatto comunicare che il 2 gennaio p.v. avrei tenuto una conferenza stampa dal titolo Avviare processi di legalità, per illustrare il senso della Marcia della Pace, che si terrà a Cerignola il 18 gennaio, e i contenuti dell’intervento che, il prossimo 1° febbraio, terrò su Il cantiere dell’etica: il ruolo dei cattolici, a conclusione del ciclo di incontri che, per il secondo anno consecutivo, è stato organizzato dalla Scuola di Formazione Socio-Politica “Giorgio La Pira”; a queste due iniziative, si aggiunge un altro appuntamento, fissato per il 25 gennaio p.v., sul tema Giornalismo, etica e politica, con l’intervento del dott. Renato Brucoli, editore e giornalista. Ambedue le iniziative si terranno nel Salone “Giovanni Paolo II” della Curia Vescovile (piazza Duomo 42): il primo alle ore 16,30; il secondo alle ore 19,30.

Informo che la presente comunicazione sostituisce la conferenza stampa che non ritengo opportuna, nella evidente constatazione della scarsa onestà intellettuale di alcune testate giornalistiche on-line. Infatti, come è sotto gli occhi di tutti, ogni dichiarazione e ogni intervento diventano occasione non per fornire un’informazione obiettiva dei fatti e costruttiva della realtà, ma per denigrare e disinformare attraverso la diffusione di fake news. Già nella lettera Dal sentimento alla razionalità, diffusa lo scorso 20 ottobre, avevo stigmatizzato questi comportamenti, riportando quanto affermato al proposito da p. Francesco Occhetta, gesuita: “La cura per la ricostruzione dei fatti, l’aderenza alla realtà e il rigore del controllo delle fonti cedono il passo alla cultura della post-verità. Questa cresce grazie ad azioni precise: fomentare la violenza (hate speech), ridicolizzare le voci delle istituzioni, toccare le emozioni e le credenze (più irrazionali) delle persone, insinuare sospetti sui fatti, inventare bufale (fake news). Il terreno fertile nel quale le post-verità fioriscono sono soprattutto i social network, in cui si forma il consenso (politico), si alimentano le paure e si consolidano le identità” (F. Occhetta, Ricostruiamo la politica. Orientarsi nel tempo dei populismi, 42).

Scelgo la via del silenzio, che è espressione di rispetto verso ciascuno e verso tutti, e che è operoso nello stile della nostra realtà ecclesiale, per sottrarre situazioni e persone a sterili speculazioni e a notizie non vere.

A questo proposito e in questo contesto, ribadisco la mia fiducia nei miei collaboratori, presbiteri e laici, in modo particolare nei confronti di don Pasquale Cotugno, prete dedito al ministero di parroco, al ruolo di direttore diocesano della Caritas, particolarmente sensibile alla cura delle povertà del nostro territorio, da me scelto insindacabilmente per essere vicario foraneo di Cerignola.

Nello stile della “autonomia relazionale” ribadita fin dal mio ingresso a Cerignola, confermo che le scelte del Vescovo su persone e iniziative hanno goduto, godono e continueranno a godere di quella libertà interiore che ha per unico e solo scopo l’aedificare in charitate, che può non essere compreso, ma che richiede rispetto.

Cerignola, 30 dicembre 2019.

† Luigi Renna

     Vescovo

Il “Grazie!” del vescovo Luigi Renna

Il vescovo Luigi Renna esprime gratitudine a quanti, in questi giorni, gli hanno manifestato solidarietà per gli attacchi perpetrati a danno della Diocesi, suo personale, di alcuni sacerdoti e laici. Tali accuse sono continuate anche dopo la conferenza stampa tenutasi il 23 u.s.: segno che c’è una volontà di colpire con fake news e gettare discredito. Il Vescovo esprime gratitudine anzitutto agli Arcivescovi e Vescovi che, in questo frangente, gli hanno mostrato la loro solidarietà; in particolare ringrazia il fratello Arcivescovo padre Franco Moscone crs, che guida l’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo: più volte si è voluto contrapporre l’impegno del pastore della Chiesa sipontina a quello del pastore della Chiesa cerignolana, tacciando addirittura il secondo di disimpegno. Padre Franco ha precisato: “Manifesto vicinanza e sostegno al confratello nell’episcopato don Luigi Renna, oggetto di numerosi attacchi mediatici da parte di alcune testate giornalistiche. Insieme, nella trasparenza e nella condivisione, stiamo combattendo la medesima battaglia per affrontare e risolvere le diverse problematiche sociali, economiche e politiche del nostro territorio, in una fase così buia della nostra quotidianità. Sbagliano quanti utilizzano una distorta e limitata lettura del nostro operato per creare sterili e inutili contrapposizioni che, nella realtà, non esistono”. E inoltre: “Mi associo in perfetta comunione alle scelte compiute dal vescovo Renna e auspico che l’informazione si lasci sempre più guidare dalla onestà intellettuale e da una fattiva volontà di comunicare nella verità”.

Mons. Renna ringrazia ancora il presbiterio della Diocesi che, su iniziativa del vicario generale e del vicario foraneo di Cerignola, ha espresso solidarietà ed ha pregato perché l’impegno per la ricostruzione della società civile ferita dalle azioni malavitose disseminate sul nostro territorio sia riconosciuta e sia sempre più efficace, soprattutto nell’opera di prevenzione nei confronti dei più giovani.

Il Vescovo ringrazia l’Azione Cattolica e il Meic diocesano, quelli regionali e le Presidenze diocesane che, con dichiarazioni di solidarietà, hanno fatto corpo di fronte ad accuse infamanti, riconoscendo il lavoro di educazione alla legalità che è in atto nella Chiesa di Cerignola-Ascoli Satriano.

Ringrazia, altresì, il prof. don Rocco D’Ambrosio, presidente dell’Associazione “Cercasi un fine”, della cui rete la Scuola socio-politica di Cerignola fa parte, che più volte è stato a Cerignola sia per le lezioni della Scuola che per le Settimane Sociali a parlare di legalità ed etica politica.

Sono stati numerosi i sacerdoti, le comunità parrocchiali, i fedeli laici della diocesi, e delle Diocesi viciniori di Manfredonia e di Andria, gli ex alunni del Vescovo nel Seminario Regionale che, in tanti modi, si sono fatti vicini. Per loro il Vescovo scrive: “Con molti abbiamo collaborato per rendere più trasparente la vita della nostra società, traendo spunto dal Vangelo e dalla Dottrina della Chiesa, ma evidentemente questo impegno sfugge a qualcuno o viene addirittura contrastato con azioni calunniose”.