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Discorso alla città di Cerignola al termine della Via Crucis in Piazza Duomo

Cari fratelli e sorelle, care autorità civili e militari qui convenute, questa sera la nostra Città si è fermata e si è sentita unita. Chi ha questa capacità di farci sostare pensosi, di sentire che le ore di questo giorno sono sante, quasi scandite dal racconto evangelico: l’ora terza, l’ora sesta, fino all’ora nona, vale a dire le 15, in cui molti di noi hanno preso parte alla liturgia della Passione? E’ la Croce di Cristo, che ha in sé una forza di attrazione che dopo Duemila anni ci stupisce ancora. Davanti ad Essa tutti quanti deponiamo le difese delle differenze, dei ruoli, delle appartenenze, perché la Croce di Cristo parla, con la sua forza, a tutti gli uomini e a tutte le età della vita. Oggi, baciando la Croce ciascuno si è sentito accolto dal Signore, ha sentito che la propria sofferenza non è indifferente a Dio, che l’ha fatta propria e condivide il dolore di ogni uomo, donando la consolazione della sua presenza. Nessuno di noi può dire: “Dalla croce sono tornato uguale”, perché in essa ha sentito la forza della misericordia di Dio…

Comunicare speranza e fiducia – Webinar 2017

A partire dalle parole di Papa Francesco, cinque “dialoghi” per una comunicazione più autentica. Nel suo messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, Papa Francesco invita a riflettere sul rapporto tra comunicazione e speranza per diventare capaci di una testimonianza autentica e carica di fiducia.

Per comprendere meglio e concretizzare le numerose indicazioni che il Papa offre all’interno del suo messaggio, l’Associazione WebCattolici Italiani (WeCa), in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della CEI, propone dal 26 aprile al 24 maggio 2017 cinque incontri in diretta streaming con esperti in materia di educazione, politica, società e pastorale nel solco dei webinar degli scorsi anni.

Questi cinque brevi “dialoghi”, condotti dal giornalista di TV2000 Fabio Bolzetta, serviranno a capire come, sull’esempio di Papa Francesco, sia possibile rendere più autentica ogni nostra comunicazione, piena di speranza e capace di testimonianza.

Gli incontri, accessibili a tutti, sono una preziosa opportunità di approfondimento e di formazione per gli operatori di pastorale nelle diocesi, nelle associazioni e nelle parrocchie, per insegnanti ed educatori, per chi è impegnato nella politica e nel terzo settore e per tutti coloro che a vario titolo si spendono nel mondo della comunicazione.

Le dirette saranno disponibili sul sito www.weca.it e sulla pagina Facebook di WeCa.

Il calendario: 26 aprile, 3 maggio, 10 maggio, 17 maggio, 24 maggio.

Ogni appuntamento inizierà alle ore 18.30 per concludersi alle 18.55. È possibile intervenire in diretta inviando domande all’indirizzo incontri@webcattolici.it, commentando sulla pagina Facebook di WeCa e su Twitter con l’hashtag #incontriweca. Non serve alcuna prenotazione: è utile però manifestare il proprio interesse inviando una mail all’indirizzo incontri@webcattolici.it per venire informati durante tutta la durata della proposta.

I “dialoghi” saranno resi immediatamente disponibili dopo la diretta streaming sul sito e sui profili social di WeCa per essere seguiti in differita.

Per ogni informazione visita il sito www.weca.it e segui WeCa su Facebook!

www.chiesacattolica.it/gmcs2017

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Per la pagina di presentazione dei relatori

Tempo di post-coscienza

Francesco Occhetta, Gesuita, La Civiltà Cattolica

26 aprile

È possibile ritornare a distinguere il vero dal falso, il bene dal male? Quasi un secolo fa, Joseph Pulitzer aveva definito il giornalista «la vedetta sul ponte di comando della nave dello Stato». Ci chiediamo: è ancora possibile, di fronte all’eclissi della coscienza sociale, che l’unica vedetta siano i giornalisti? Come possiamo rendere corresponsabili tutti i comunicatori?

Avere fiducia

Salvatore Natoli, Filosofo

3 maggio

Viviamo in un tempo in cui si parla tanto di “perdita della fiducia” e soprattutto della fides publica, quella nelle istituzioni e nella politica. Resta, comunque, il fatto che nonostante e oltre le delusioni, gli uomini bene o male continuano a fidarsi. Perché? Per rispondere a quest’interrogativo bisogna cercare di comprendere, e nel profondo, cosa sia fiducia, individuare il terreno dove nasce.

 

Educare all’informazione

Pier Cesare Rivoltella, CREMIT, Università Cattolica

10 maggio

Cosa significa educare il cittadino, minore o adulto che sia, a un corretto rapporto con l’informazione? Anzitutto sviluppare il suo senso critico, attrezzarlo perché non si accontenti di quello che gli viene presentato come vero. In secondo luogo, sviluppare la sua responsabilità. Questo due aspetti risultano centrali parlando di educazione all’informazione.

La comunicazione autentica

Adriano Fabris, Università di Pisa

17 maggio

Cosa intendiamo per comunicazione “autentica”? Per rispondere dobbiamo soffermarci sul concetto di autenticità, ovvero il tentativo di manifestarsi per quello che si è, e di esprimersi come tali. Ha a che fare con la veridicità e con la veracità, con la corrispondenza fra ciò che dico e ciò che sono e coinvolge anche la questione di una testimonianza convincente.

Proposte e strumenti per una nuova cultura dell’informazione

Alessandra Carenzio, Marco Rondonotti, CREMIT, Università Cattolica

24 maggio

Dalla lettura del Messaggio emergono numerosi temi decisivi: la promozione della speranza, l’attenzione per una comunicazione autentica e veritiera, la predisposizione di strumenti di ascolto e la responsabilità reciproca nella relazione comunicativa. Si tratta di tematiche percepite come centrali per il lavoro educativo svolto con giovani e adulti per i quali sono stati costruiti una serie di strumenti operativi e di proposte per una nuova cultura dell’informazione