Author: pierluigimastroserio

La “via del rispetto”

Solidarietà a don Pasquale Cotugno da parte del Consiglio Diocesano della Caritas e dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro.

Il Consiglio diocesano della Caritas e l’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, sulla scia di quanto affermato dal vescovo Luigi Renna nella sua lettera-comunicazione diffusa il 30 dicembre 2019, esprimono piena solidarietà a don Pasquale Cotugno, direttore della Caritas diocesana e già direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, per le ingiuste e pesanti accuse rivoltegli pubblicamente.

L’opera pastorale di don Pasquale Cotugno ha sempre rappresentato un fulgido esempio di servizio verso gli ultimi e gli emarginati. Da sempre, don Pasquale ha avviato percorsi di impegno per una cittadinanza attiva e responsabile, educando giovani e adulti alla legalità, alla pace e alla solidarietà.

“La guerra – afferma papa Francesco nel Messaggio per la 53a Giornata Mondiale della Pace che si celebra il 1° gennaio 2020 – nasce nel cuore dell’uomo dall’egoismo e dalla superbia, dall’odio che induce a distruggere, a rinchiudere l’altro in un’immagine negativa, ad escluderlo e cancellarlo”.

Gli Uffici continueranno a lavorare in piena sinergia con il vescovo Renna e con don Pasquale, allo scopo di promuovere percorsi di riflessione che mirino a diffondere semi di speranza e di legalità, in linea con il messaggio del Papa, secondo il quale “solo scegliendo la via del rispetto si potrà rompere la spirale della vendetta e intraprendere il cammino della speranza”.

Lo stile della nostra realtà ecclesiale

Carissimi, avevo fatto comunicare che il 2 gennaio p.v. avrei tenuto una conferenza stampa dal titolo Avviare processi di legalità, per illustrare il senso della Marcia della Pace, che si terrà a Cerignola il 18 gennaio, e i contenuti dell’intervento che, il prossimo 1° febbraio, terrò su Il cantiere dell’etica: il ruolo dei cattolici, a conclusione del ciclo di incontri che, per il secondo anno consecutivo, è stato organizzato dalla Scuola di Formazione Socio-Politica “Giorgio La Pira”; a queste due iniziative, si aggiunge un altro appuntamento, fissato per il 25 gennaio p.v., sul tema Giornalismo, etica e politica, con l’intervento del dott. Renato Brucoli, editore e giornalista. Ambedue le iniziative si terranno nel Salone “Giovanni Paolo II” della Curia Vescovile (piazza Duomo 42): il primo alle ore 16,30; il secondo alle ore 19,30.

Informo che la presente comunicazione sostituisce la conferenza stampa che non ritengo opportuna, nella evidente constatazione della scarsa onestà intellettuale di alcune testate giornalistiche on-line. Infatti, come è sotto gli occhi di tutti, ogni dichiarazione e ogni intervento diventano occasione non per fornire un’informazione obiettiva dei fatti e costruttiva della realtà, ma per denigrare e disinformare attraverso la diffusione di fake news. Già nella lettera Dal sentimento alla razionalità, diffusa lo scorso 20 ottobre, avevo stigmatizzato questi comportamenti, riportando quanto affermato al proposito da p. Francesco Occhetta, gesuita: “La cura per la ricostruzione dei fatti, l’aderenza alla realtà e il rigore del controllo delle fonti cedono il passo alla cultura della post-verità. Questa cresce grazie ad azioni precise: fomentare la violenza (hate speech), ridicolizzare le voci delle istituzioni, toccare le emozioni e le credenze (più irrazionali) delle persone, insinuare sospetti sui fatti, inventare bufale (fake news). Il terreno fertile nel quale le post-verità fioriscono sono soprattutto i social network, in cui si forma il consenso (politico), si alimentano le paure e si consolidano le identità” (F. Occhetta, Ricostruiamo la politica. Orientarsi nel tempo dei populismi, 42).

Scelgo la via del silenzio, che è espressione di rispetto verso ciascuno e verso tutti, e che è operoso nello stile della nostra realtà ecclesiale, per sottrarre situazioni e persone a sterili speculazioni e a notizie non vere.

A questo proposito e in questo contesto, ribadisco la mia fiducia nei miei collaboratori, presbiteri e laici, in modo particolare nei confronti di don Pasquale Cotugno, prete dedito al ministero di parroco, al ruolo di direttore diocesano della Caritas, particolarmente sensibile alla cura delle povertà del nostro territorio, da me scelto insindacabilmente per essere vicario foraneo di Cerignola.

Nello stile della “autonomia relazionale” ribadita fin dal mio ingresso a Cerignola, confermo che le scelte del Vescovo su persone e iniziative hanno goduto, godono e continueranno a godere di quella libertà interiore che ha per unico e solo scopo l’aedificare in charitate, che può non essere compreso, ma che richiede rispetto.

Cerignola, 30 dicembre 2019.

† Luigi Renna

     Vescovo

Quarto Concerto di Natale

Arrivato al quarto anno consecutivo l’appuntamento molto atteso tra le iniziative che caratterizzano il natale cerignolano. Stiamo parlando del “Concerto di Natale”, organizzato dalla Comunità Parrocchiale Assunzione della B. V. M. di Cerignola e dall’omonima Arciconfraternita sempre sensibile verso i giovani e la cultura. Il concerto previsto per domani domenica 29 dicembre alle ore 19.30 usufruirà ancora una volta della splendida e storica Chiesa dell’Assunta situata in via Mascagni a Cerignola.

Una chiesa, una via, un quartiere che richiama alla musica e alle meravigliose note di “Cavalleria Rusticana” che per tradizione si ritiene ispirata all’artista livornese Pietro Mascagni dal meraviglioso suono argentino delle campane settecentesche che padroneggiano il campanile della bellissima chiesa.

A due passi dalla chiesa il M° Mascagni visse e scrisse molta della sua musica. Tra le sue opere ricordiamo proprio Cavalleria Rusticana, opera in un atto che portò il nome di Mascagni in giro per il mondo. Fu lo stesso Mascagni a definire Cerignola “culla della ma musica”.

Nella stessa chiesa alcuni anni dopo in veste di “pittori” i fratelli De Curtis, autori del celebre Torna a Surriento, impreziosirono la chiesa con dipinti che l’hanno resa una bomboniera simbolo cerignolano del neoclassicismo con un forte richiamo alle chiese della costa amalfitano/sorrentina.

La serata di domani si preannuncia ricca di spiritualità, preghiera e cultura, saranno eseguiti brani tradizionali del repertorio classico – tra cui non mancheranno brani natalizi di oltre oceano – ma anche melodie moderne per coro e orchestra con un doveroso richiamo alla lirica.

L’orchestra è composta da circa cinquanta elementi e l’Angel Corus, formato da giovani e promettenti coristi cerignolani, saranno guidati dal M° Raffaella Cardinale, volto ormai noto per aver diretto in precedenza altri concerti nella nostra città.

Tra i diversi solisti avremo ancora una volta la presenza di Carmine e Luigia Giordano reduci da due esperienza che lasceranno parlar di loro ai posteri. Il primo appena rientrato da una serie di concerti in Golfo Persico, in due paesi fantastici come il Kuwait e il Bahrain, la seconda prossima all’uscita del suo primissimo album dal titolo “dedicato a te”.

L’occasione dello spettacolo musicale permetterà, inoltre, ai numerosi avventori di ammirare lo storico, tradizionale e artistico presepe della Chiesa dell’Assunta, oggetto ogni anno di molte visite ed, in particolar modo, di quelle dei bambini che si stupiscono di tanti meravigliosi particolari come i pupi artistici delle sorelle Rosati nonché quelli meccanici che, accompagnati dalla musica tradizionale del Natale, mostrano scene d’altri tempi.

Il “Grazie!” del vescovo Luigi Renna

Il vescovo Luigi Renna esprime gratitudine a quanti, in questi giorni, gli hanno manifestato solidarietà per gli attacchi perpetrati a danno della Diocesi, suo personale, di alcuni sacerdoti e laici. Tali accuse sono continuate anche dopo la conferenza stampa tenutasi il 23 u.s.: segno che c’è una volontà di colpire con fake news e gettare discredito. Il Vescovo esprime gratitudine anzitutto agli Arcivescovi e Vescovi che, in questo frangente, gli hanno mostrato la loro solidarietà; in particolare ringrazia il fratello Arcivescovo padre Franco Moscone crs, che guida l’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo: più volte si è voluto contrapporre l’impegno del pastore della Chiesa sipontina a quello del pastore della Chiesa cerignolana, tacciando addirittura il secondo di disimpegno. Padre Franco ha precisato: “Manifesto vicinanza e sostegno al confratello nell’episcopato don Luigi Renna, oggetto di numerosi attacchi mediatici da parte di alcune testate giornalistiche. Insieme, nella trasparenza e nella condivisione, stiamo combattendo la medesima battaglia per affrontare e risolvere le diverse problematiche sociali, economiche e politiche del nostro territorio, in una fase così buia della nostra quotidianità. Sbagliano quanti utilizzano una distorta e limitata lettura del nostro operato per creare sterili e inutili contrapposizioni che, nella realtà, non esistono”. E inoltre: “Mi associo in perfetta comunione alle scelte compiute dal vescovo Renna e auspico che l’informazione si lasci sempre più guidare dalla onestà intellettuale e da una fattiva volontà di comunicare nella verità”.

Mons. Renna ringrazia ancora il presbiterio della Diocesi che, su iniziativa del vicario generale e del vicario foraneo di Cerignola, ha espresso solidarietà ed ha pregato perché l’impegno per la ricostruzione della società civile ferita dalle azioni malavitose disseminate sul nostro territorio sia riconosciuta e sia sempre più efficace, soprattutto nell’opera di prevenzione nei confronti dei più giovani.

Il Vescovo ringrazia l’Azione Cattolica e il Meic diocesano, quelli regionali e le Presidenze diocesane che, con dichiarazioni di solidarietà, hanno fatto corpo di fronte ad accuse infamanti, riconoscendo il lavoro di educazione alla legalità che è in atto nella Chiesa di Cerignola-Ascoli Satriano.

Ringrazia, altresì, il prof. don Rocco D’Ambrosio, presidente dell’Associazione “Cercasi un fine”, della cui rete la Scuola socio-politica di Cerignola fa parte, che più volte è stato a Cerignola sia per le lezioni della Scuola che per le Settimane Sociali a parlare di legalità ed etica politica.

Sono stati numerosi i sacerdoti, le comunità parrocchiali, i fedeli laici della diocesi, e delle Diocesi viciniori di Manfredonia e di Andria, gli ex alunni del Vescovo nel Seminario Regionale che, in tanti modi, si sono fatti vicini. Per loro il Vescovo scrive: “Con molti abbiamo collaborato per rendere più trasparente la vita della nostra società, traendo spunto dal Vangelo e dalla Dottrina della Chiesa, ma evidentemente questo impegno sfugge a qualcuno o viene addirittura contrastato con azioni calunniose”.

L’Azione Cattolica di Puglia esprime vicinanza al Vescovo Luigi Renna

All’indomani dei recenti attacchi mediatici da parte di alcune testate giornalistiche locali, la Delegazione regionale dell’Azione Cattolica di Puglia, congiuntamente ai Presidenti diocesani,  desidera esprimere vicinanza e solidarietà al Vescovo di Cerignola, Mons. Luigi Renna.  Alla vigilia del Natale vogliamo far riecheggiare le parole del Vescovo Luigi nel messaggio
augurale per il Santo Natale rivolto alla sua comunità diocesana: (…) “Annunciare il Vangelo, che ci insegna la via della giustizia e della carità, significa avviare processi di legalità. La piccolezza e  la precarietà del Bambino Gesù sono simili alle povertà di cui ciascuno di noi soffre nel nostro territorio. Le fasce con cui avvolgerle per curarle sono da ‘tessere’ insieme. Invito ancora le famiglie, le scuole, le associazioni di volontariato, i movimenti e i partiti politici ad avviare un
processo di riflessione, che non sia solo denuncia, ma un cantiere di legalità e di cittadinanza. Invito, soprattutto, i fedeli laici delle nostre parrocchie, confraternite e associazioni, ad avere consapevolezza dei mali della città e contezza delle loro risorse. ‘Fasciare le ferite’ INSIEME! È importante che tutti camminiamo nella stessa direzione, che è quella della legalità, via al bene comune”.
Il momento è delicato in tutti i nostri territori pugliesi e muovere critiche pesanti, addirittura  offensive, contro chi da tempo si dà da fare per vincere la rassegnazione, generare segni di speranza nelle nostre città e attivare percorsi e processi di legalità e senso civico, non può che far male alle persone e alle nostre comunità civili.
Oggi, più che mistificare la realtà, tendere a colpire e dividere, c’è bisogno di tenere insieme tutti i soggetti presenti nei territori, per costruire una città a misura d’uomo, incentrata sul bene comune e quindi sul rispetto della legalità. Questo è lo stile che da sempre vuole contraddistinguere l’Azione Cattolica Italiana, così come emerso anche nell’ultimo incontro regionale destinato agli Amministratori locali, e che vorremmo provare a condividere.
Il Natale di Nostro Signore, ormai alle porte, ci illumini e guidi i nostri passi!
La Delegazione regionale

La solidarietà al vescovo Luigi Renna degli Insegnanti di Religione Cattolica

Credo sia giunto il momento di mettere fine al clima di sospetto che getta ombra sulle persone in maniera indiscriminata e crea disorientamento. Il lettore che desidera conoscere la verità dei fatti non abbocca a ipotesi più o meno fondate, a domande che presuppongono l’esistenza di un pattume tra le istituzioni, da parte di qualche organo di stampa che, alla vigilia delle feste natalizie, quando ci si augura pace e fratellanza, continua a lanciare strali nei confronti del vescovo Luigi Renna.

Il cronista della storia è chiamato a ricostruire la memoria dei fatti, a lavorare per la coesione sociale, a dire la verità ad ogni costo con uno stile sempre rispettoso, mai arrogante”, ci ricorda papa Francesco nel discorso rivolto ai membri dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) il 23 settembre di quest’anno.

Si ha l’impressione che si trascuri la memoria e, soprattutto, si indebolisca la coesione sociale, a discapito della verità. Gli interventi di mons. Renna, docente esperto di Teologia Morale, sono in linea con l’insegnamento sociale della Chiesa, il cui compito – come ha più volte sottolineato – consiste nella formazione delle coscienze e nell’attenzione alle urgenze “di chi è ai margini della società, di chi non è annegato nel mare ma sprofonda nel degrado dei campi da cui provengono gli ortaggi delle nostre mense con l’aiuto di un silenzio non omertoso e di un ascolto pensoso dei bisogni, che sa creare una nuova cultura di rispetto, di dialogo, di legalità”.

Gli Insegnanti di Religione conoscono molto bene le idee, l’insegnamento e le scelte pastorali del vescovo Renna, al quale esprimono piena solidarietà e auguri di un Santo Natale.

Prof. Rocco Solomita

Direttore Ufficio Scuola e Pastorale Scolastica

Michele Murgolo sarà ordinato diacono

Giovedì, 26 dicembre 2019, nella festa di Santo Stefano, primo martire, il vescovo Luigi Renna ordinerà diacono l’accolito Michele Murgolo. La celebrazione eucaristica, che si svolgerà nella chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi in Cerignola, avrà inizio alle ore 18,30.

Nato a Cerignola nel 1990, Michele è cresciuto e si è formato nella chiesa parrocchiale di Cristo Re, quindi nella chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi dove, guidato dal parroco mons. Nunzio Galantino, attuale presidente dell’Apsa, è stato impegnato in diversi ambiti della pastorale parrocchiale, partecipando anche a una esperienza di campo-lavoro in Romania presso la Fondazione Bambini in Emergenza, “esperienza che segnerà per sempre – afferma Michele – la mia vita e il mio cammino”. Conclusi gli studi filosofici e teologici nel Pontificio Seminario Regionale “Pio XI”, Michele si prepara a consacrare la sua vita nel ministero ecclesiale ricevendo l’ordine sacro del diaconato, in vista della ordinazione presbiterale.

“Vi invito – è l’esortazione del vescovo Renna – ad unirvi nella gioia dell’intera Chiesa diocesana, innalzando ancora al Signore le nostre preghiere perché ci siano numerosi e santi lavoratori nella sua messe”.

P. Franco Moscone crs, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, esprime solidarietà al vescovo Luigi Renna

Anche P. Franco Moscone crs, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, esprime la propria solidarietà nei confronti del vescovo Luigi Renna, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, per le infondate accuse mosse da certa informazione locale.

“Manifesto vicinanza e sostegno – è la dichiarazione dell’Arcivescovo – al confratello nell’episcopato don Luigi Renna, oggetto di numerosi attacchi mediatici da parte di alcune testate giornalistiche. Insieme, nella trasparenza e nella condivisione, stiamo combattendo la medesima battaglia per affrontare e risolvere le diverse problematiche sociali, economiche e politiche del nostro territorio, in una fase così buia della nostra quotidianità. Sbagliano quanti utilizzano una distorta e limitata lettura del nostro operato per creare sterili e inutili contrapposizioni che, nella realtà, non esistono”.

Chiaro ed evidente il richiamo dell’arcivescovo Moscone alla perfetta sintonia che muove e concretizza l’azione dei due pastori di altrettante Chiese di Capitanata, che così conclude: “Mi associo in perfetta comunione alle scelte compiute dal vescovo Renna e auspico che l’informazione si lasci sempre più guidare dalla onestà intellettuale e da una fattiva volontà di comunicare nella verità”.

La vicinanza dell’intera diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano al vescovo Luigi Renna

È mons. Antonio Mottola, vicario generale della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano e moderatore della Curia Vescovile, a farsi portavoce della vicinanza e della solidarietà che, in questi giorni, muovono dalle diverse città della Chiesa locale, a sostegno del vescovo Luigi Renna, nei confronti del quale, da parte di certa informazione locale, sono state mosse accuse immotivate e ingiuste.

L’intero presbiterio diocesano, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i diaconi delle Vicarie di Ascoli Satriano e Orta Nova, così come della Vicaria di Cerignola, gli officiali di Curia e i direttori degli Uffici pastorali, i membri dell’associazionismo e dei diversi movimenti ecclesiali, sono unanimi e concordi nell’esprimere la propria vicinanza e la propria solidarietà al vescovo Luigi Renna, colpito ingiustamente in queste ultime settimane da una campagna di informazione che si rivela denigratoria e offensiva. Tutti ed ognuno fanno proprio e rilanciano, con fermezza e convinzione, quanto il pastore della Chiesa locale ha ribadito nel suo Messaggio distribuito in diocesi per l’ormai imminente solennità del Natale. Siamo tutti convinti, come scrive mons. Renna che, insieme, dobbiamo ‘fasciare le ferite’ del nostro territorio, consapevoli che – è l’insegnamento del magistero episcopale – tutti ‘camminiamo nella stessa direzione, che è quella della legalità, via al bene comune’”.

“Voglio ricordare inoltre, perché non tutti sembrano ricordarlo – continua mons. Mottola – che fin dal Suo ingresso in diocesi il vescovo Renna si è fatto acuto portavoce e convinto sostenitore della legalità, in un percorso di formazione e di approfondimento teso a fronteggiare le numerose fragilità individuabili nell’‘economia precaria’, nella ‘politica che assume il volto del populismo’, nella debolezza dell’‘educare’ e nello ‘spettro della corruzione’, mirando, invece, al ‘rispetto della persona’ nella giustizia e nell’onestà, in quanto solo ‘da un’azione educativa costante e profonda, si costruisce una società più giusta, in cui ognuno fa la sua parte’”.

 

 

Il clero di Cerignola esprime vicinanza al vescovo Luigi Renna

A nome dei presbiteri di Cerignola, esprimo la massima vicinanza e solidarietà al nostro vescovo Luigi Renna, vittima di recenti attacchi mediatici da parte di alcune testate giornalistiche locali. Sarebbe quantomeno superfluo elencare le innumerevoli volte in cui il nostro pastore ha pubblicamente pronunciato parole chiare e dure nei confronti della criminalità locale e della cultura mafiosa presente nel nostro territorio. Mafia, quella cerignolana, che ha la propria specificità e il proprio volto, e che si declina sia nei vari traffici illeciti, sia nell’economia e che spesso assume il volto della corruzione.

Come lo stesso Vescovo ha scritto nel Messaggio di Natale di quest’anno: “La corruzione è lo spettro che si aggira per la Capitanata, per infiltrarsi nelle relazioni, nell’economia e nella politica […]. È ciò su cui occorre vigilare! Ogni minima disattenzione va ad ingrassare gli interessi di pochi, di coloro che investono qualche ‘soldino’ nella loro città, ma hanno illeciti proventi che impoveriscono molto più di quanto ci illudiamo che diano in ricchezza. Perché è solo la loro ricchezza: dove non c’è spazio per la giustizia avanza la miseria! La città ha tante ferite! Denunciarle significa non lasciarle incancrenire”.

Oltre la denuncia, in questi anni è stata premura della Chiesa diocesana avviare processi di formazione atti a creare una coscienza sociale per riscoprire, come papa Francesco ha ampiamente espresso nella Evangelii gaudium, “l’ineluttabilità del valore sociale del Vangelo”. Tutto questo è stato realizzato attraverso i vari percorsi formativi individuati attraverso le Settimane Sociali e la Scuola di formazione sociopolitica, nonché la costante attenzione mostrata dal nostro Vescovo nei confronti degli oratori e di progetti sociali rivolti alla dispersione scolastica, via necessaria per contrastare la criminalità. La Chiesa di fatto deve arrivare con i propri volontari e i propri operatori ad abitare ogni periferia e mostrare il volto accogliente di comunità ecclesiale.

“Annunciare il Vangelo – continua don Luigi nel Messaggio di Natale – che ci insegna la via della giustizia e della carità, significa avviare processi di legalità. La piccolezza e la precarietà del Bambino Gesù sono simili alle povertà di cui ciascuno di noi soffre in questa città. Le fasce con cui avvolgerle per curarle sono da ‘tessere’ insieme. Invito ancora le famiglie, le scuole, le associazioni di volontariato, i movimenti e i partiti politici ad avviare un processo di riflessione, che non sia solo denuncia, ma un cantiere di legalità e di cittadinanza. Invito, soprattutto, i fedeli laici delle nostre parrocchie, confraternite e associazioni, ad avere consapevolezza dei mali della città e contezza delle sue risorse. ‘Fasciare le ferite’ INSIEME! È importante che tutti camminiamo nella stessa direzione, che è quella della legalità, via al bene comune”.

E noi presbiteri continueremo a camminare insieme al nostro Pastore, cercando di vivere e testimoniare il Vangelo.

 

Sac. Pasquale Cotugno

Vicario Foraneo di Cerignola