Caritas

5^ Giornata Regionale dei Giovani Volontari delle Chiese di Puglia

La delegazione regionale delle Caritas di Puglia attraverso il Nucleo Regionale per l’educazione dei giovani alla solidarietà, organizza la 5a Giornata regionale dei Giovani Volontari per ricordare la figura di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta e testimone di Pace.

Quest’anno, in occasione del 25° anniversario della sua morte e grati per la presenza e la preghiera di papa Francesco, le Caritas diocesane di Puglia si ritroveranno a Molfetta il prossimo 29 aprile, presso il Palazzo vescovile, il Museo diocesano e i luoghi cari a don Tonino.

La finalità principale della giornata, è quella di riflettere sull’idea forte che don Tonino Bello aveva nell’essere “costruttori di una città fondata sulla convivialità delle differenze”. Per questo il titolo della manifestazione è “In piedi costruttori di Pace”, così come riportato sulla sua tomba.

I destinatari privilegiati della giornata saranno i giovani che operano a vario titolo nelle Caritas diocesane e parrocchiali: volontari in Servizio Civile, volontari dell’AVS, giovani impegnati nelle diverse attività pastorali e sociali a favore degli ultimi ed emarginati.

Sappiamo che i giovani non sono solo il futuro della Chiesa e della Società, ma soprattutto il presente e la loro formazione e la loro crescita sono importanti come anche l’apporto nella costruzione di comunità più eque e solidali, attente al Creato e all’accesso corretto alle risorse della Terra, nel rispetto dei popoli e delle singole persone in un contesto rappacificato dalla ricerca e attuazione della pace e della riconciliazione.

Ad aiutare i giovani in questa riflessione sarà la prof.ssa Angela Paparella dell’Azione Cattolica di Molfetta con la relazione “Giovani ispirati da don Tonino”.

I giovani, poi, si confronteranno attivamente in cinque laboratori tematici condotti da uomini e donne che hanno conosciuto direttamente don Tonino e che, a seguito di tale incontro, hanno orientato la propria vita al servizio degli ultimi oppure si sono lasciati ispirare dalla sua opera.

I temi dei laboratori, generatori di un nuovo lessico, tanto cari a don Tonino, sono:

“Pace e nonviolenza”, con la dottoressa Rosa Siciliano, direttore editoriale di “Mosaico di Pace”;

“Accoglienza”, con don Maurizio Tarantino, direttore della Caritas diocesana di Otranto;

“Giustizia”, con il dottor Franco di Palo, assistente sociale;

“Servizio”, con il prof. Mimmo Pisani, vicedirettore della Caritas diocesana di Molfetta;

“Custodia del creato”, con il dottor Francesco Delfino della Caritas diocesana di Andria.

Nel pomeriggio, dopo aver visitato la mostra su don Tonino presso il Museo diocesano e il Duomo con il crocifisso “Collocazione provvisoria”, la riflessione continuerà con il monologo dell’attore Michele Santeramo intitolato “OLTREtutto – più vicino a don Tonino Bello”.

La giornata si concluderà con la celebrazione eucaristica in cattedrale presieduta dal vescovo di Molfetta mons. Domenico Cornacchia.

Ai partecipanti sarà data donata copia del testo di don Tonino intitolato “Cari Ragazzi” edito da “Luce e Vita”.

Esito selezioni “Charlie fa surf”

Si comunica che gli animatori sociali selezionati per il progetto Charlie fa surf sono i seguenti: Colucci Enrica, Divito Sabino, Caiaffa Laura,D’Assisi Pasquale. Si ringraziano tutti i giovani che hanno presentato la loro candidatura con la speranza di rivederli per altre iniziative diocesane. Ai quattro animatori sociali facciamo un grande in bocca al lupo e soprattutto buon lavoro.

I direttori

Progetto “Charlie fa surf”

Nell’ambito della progettazione 8xmille promossa da Caritas Italiana con finanziamenti della Conferenza Episcopale Italiana, la Caritas diocesana e l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro hanno presentato congiuntamente un progetto, intitolato “Charlie fa surf”, finalizzato al contrasto della dispersione scolastica e all’orientamento al lavoro per minori e giovani della nostra diocesi.

Il titolo del Progetto “Charlie fa surf” fa riferimento a una nota canzone di un gruppo indie/pop/rock italiano i Baustelle. Una canzone che racchiude diversi riferimenti culturali e sociale della cultura contemporanea. La canzone è ispirata a Charlie Don’t Surf, opera di Maurizio Cattelan, nella quale è rappresentato un bambino con le mani inchiodate al banco di scuola con le matite (a sua volta ispirato ad un dialogo del film Apocalypse Now di F. F. Coppola, che aveva ispirato anche un brano dei Clash Charlie Don’t Surf, diventata una canzone simbolo contro la guerra).

Il progetto vuole quindi trasmettere un’idea di libertà che vede i ragazzi protagonisti della propria vita, rendendoli attori principali della loro esistenza e pienamente consapevoli delle loro scelte. Non più quindi soggetti con le mani inchiodate da una società che tende a incasellarli in stereotipi culturali e sociali ma liberi di inseguire le proprie scelte e i propri sogni.

Per la realizzazione di tale progetto i due uffici intendono selezionare quattro animatori sociali che saranno regolarmente contrattualizzati e impiegati per un anno a partire dalla data di avvio dello stesso progetto fissata al 17 Marzo 2018.

Gli ambiti d’intervento sono molteplici con lo scopo di avviare un vero e proprio processo di cambiamento e di prospettiva dei ragazzi stessi. Dall’esclusione sociale all’inclusione di processi educativi e formativi fino a farli diventare soggetti attivi e propostivi della loro vita attraverso un corretto orientamento al lavoro.

Questo progetto rappresenta la sollecitudine della chiesa diocesana che punta a rendere i giovani del territorio, spesso vittime della rassegnazione, della violenza e dello sfruttamento, autentici protagonisti del rinnovamento della loro terra nel «farsi costruttori di una nuova società» (Chiesa italiana e Mezzogiorno, 30). L’obiettivo ultimo sarà quello di contrastare il “mito” del lavoro dipendente e del posto fisso e operare negli spazi dell’esclusione sociale e della disabilità per costruire nuova cittadinanza verso i soggetti deboli.

In allegato il Progetto, l’avviso di partecipazione e la domanda da presentare entro e non oltre il 21/2/2018

Diac. Giovanni Laino, direttore Caritas diocesana

Don Pasquale Cotugno, direttore Pastorale Sociale e del Lavoro

CS – Presentazione dello sportello del Progetto Policoro

Si è terrà il prossimo 25 novembre, presso il Salone “Giovanni Paolo II” della Curia Vescovile, la presentazione dello sportello del Progetto Policoro, progetto promosso dalla CEI che si propone di aiutare i giovani del Sud dell’Italia disoccupati o sottoccupati a migliorare la propria condizione lavorativa tramite la formazione e l’informazione personale e con la fondazione di cooperative o piccole imprese. A presentare il progetto don Pasquale Cotugno, tutor e direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale del Lavoro, l’avv. Gaetano Panunzio, animatore di comunità del Progetto Policoro, e  le dottoresse Anna Cinquepalmi e Maria Pia Berardi, anche  don Antonio Panico, responsabile regionale del progetto Policoro, autore del libro “La vocazione dell’uomo alla custodia del Creato” che sarà presentato per l’occasione alla comunità della Diocesi di Cerignola- Ascoli Satriano. Un volume che – citando le parole di Mons. Filippo Santoro – “si pone come strumento sintetico a tutti coloro che intendono approfondire le proprie conoscenze in relazione al rapporto tra Dio, l’uomo e il creato nella sua interezza partendo dai testi della Parola di Dio per poi passare alla Tradizione ecclesiale ed al suo Magistero che trova nella Laudato si’ di Papa Francesco la sua più significativa attuazione”.Papa Francesco – dichiara don Pasquale Cotugno – con la ‘Laudato si’  richiama ogni credente e ogni comunità a rivedere il proprio stile di vita e ad avere a cuore la nostra ‘casa comune’ che è il creato, l’ambiente in cui noi viviamo, fin troppo violentato da una politica e da un’economia che ha come unico scopo il rincorrere una logica del profitto fine a se stesso e per l’interesse di pochi. Naturalmente, a pagarne  le conseguenze, così come ci ricorda papa Francesco, sono i poveri, gli esclusi. Anche la Chiesa, la parrocchia deve diventare una comunità ecologica, una comunità che sappia fare non solo scelte coraggiose ma anche educare ad un consumo critico e responsabile”. E per ritrovarsi uniti e impegnati assieme, oltre i confini, dal livello locale a quello globale, forgiando quella fratellanza universale per la giustizia climatica che ci ha indicato Papa Francesco nella Laudato Sì, il prossimo 25 novembre, oltre alle principali linee di azione del Progetto Policoro, è stata presentata anche la Guida per Comunità e Parrocchie ecologiche, risultato del lavoro di traduzione e adattamento da parte di FOCSIV, in collaborazione con Retinopera e l’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI, della “Eco – Parish Guide” prodotta dal Global Catholic Climate Movement (GCCM). Ma il focus dell’iniziativa sarà l’esigenza di evangelizzare la vita e il mondo del lavoro, tentando di dare una risposta concreta all’assenza di lavoro, vera piaga di questo territorio, che la complessa filiera del Progetto Policoro tenta di curare, attraverso una fitta rete di strumenti e di iniziative.