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Mons. Giacomo Cirulli, Vicario Generale della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, nominato da Papa Francesco Vescovo della Diocesi di Teano-Calvi

Ai sacerdoti, ai religiosi e ai laici, convocati nel Salone “Giovanni Paolo II” della Curia Vescovile di Cerignola, a mezzogiorno, Sua Ecc. il Vescovo Mons. Luigi Renna ha comunicato la notizia della nomina di Mons. Giacomo Cirulli a Vescovo di Teano-Calvi, disposta dal Santo Padre Francesco, a seguito del trasferimento di S. E. Mons. Arturo Aiello alla Diocesi di Avellino.

Sua Ecc. Mons. Vescovo, dopo aver dato lettura del provvedimento pontificio, ha espresso sentimenti di profonda gratitudine al Santo Padre Francesco per la benevolenza usata nei riguardi della Chiesa diocesana, avendo voluto promuovere alla dignità episcopale uno dei suoi presbiteri.

La notizia è stata accolta con grande esultanza da tutti i presenti.

Cerignola, 14 settembre 2017.

Curriculum vitae

di Mons. Giacomo Cirulli

Il Rev.do Mons. Giacomo Cirulli è nato il 25 settembre 1952 a Cerignola, provincia di Foggia e diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

Dopo la Maturità Classica, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli nel 1981.

Ha compiuto il cammino di formazione al sacerdozio nell’Almo Collegio Capranica in Roma, frequentando gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana dove ha conseguito il Baccalaureato in Teologia. Nel 1984 ha conseguito la Licenza in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico in Roma.

È stato ordinato sacerdote il 7 dicembre 1982, incardinandosi nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

Ha svolto i seguenti incarichi: Parroco della Parrocchia “Sant’Antonio di Padova” a Cerignola (1984-1996); Rettore del Seminario diocesano (1996-2001); Direttore della Caritas diocesana (1988-2001); Delegato Regionale Caritas (1994-1996); Responsabile regionale degli obiettori di coscienza in servizio presso la Caritas (1989-1994); Docente di Religione al Liceo Ginnasio “Zingarelli” di Cerignola (1985-1991); Docente di Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica Pugliese (1992-2011); Direttore Associazione Medici Cattolici (1992-1996); Vicario episcopale per i ministeri e la formazione permanente del clero (1996-2001); Direttore della pastorale giovanile vocazionale (1996-2001); Membro del Collegio dei Consultori (1998-2001); Membro del Consiglio Episcopale (1996-2001); Presidente del Consiglio di Amministrazione della casa di riposo “Solimine” a Cerignola (1994-2004).

Dal 1985 è Docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto di Scienze Religiose Diocesano; dal 1988 Membro del Consiglio Presbiterale e Pastorale Diocesano; dal 2001 Vicario foraneo ed esorcista della diocesi e Parroco della Parrocchia B.V. Maria Addolorata a Orta Nova; dal 2012 Vicario episcopale per la cultura; dal 2015 primo Coordinatore degli esorcisti di Puglia; dal 2012 Membro del Consiglio Episcopale.

Infine dal 2016 è Vicario Generale.

Messaggio del vescovo Lugi Renna in occasione della festa di Maria SS. di Ripalta

“Con Maria, per imparare ad essere famiglia”

Cari fratelli e sorelle,

fra le “cose familiari e domestiche” della nostra gente, c’è la dolce icona della Madonna di Ripalta: ieri, come oggi, non c’è casa in cui una sua riproduzione antica o moderna non vegli sulla serenità di ogni famiglia. Maria di Nazareth, la Madre di Gesù e la sposa di Giuseppe- possiamo ben dirlo- di famiglia “se ne intende”. Il titolo che accostiamo al suo nome orientale, Myriam, ci richiama all’esperienza fondamentale della nostra esistenza, quella di essere figli. La chiamiamo “madre”, come Gesù ci ha insegnato quando, dall’alto della croce, al discepolo amato ha detto: “Ecco tua madre” (cf. Gv 19, 27 ). Da allora ogni creatura si sente meno orfana, in qualunque età della vita, e anche a novant’anni, invoca questa madre. Oggi abbiamo bisogno di “recuperare” questo titolo, che anche la devozione popolare nel passato, a Cerignola, risvegliava tutti per un rito tenero e filiale: “Galzatv figgh sant…, a la Madonn ”. I riti del passato lasciano spazio a sensibilità nuove, ma credo che non ci sia stata epoca come la nostra, nella quale il bisogno di famiglia richiamato dalla maternità di Maria non sia così urgente, anche nella nostra Città di Cerignola. Sono frequenti le crisi familiari, sono sempre più numerosi i ragazzi e i giovani che sentono “vuoti affettivi” nelle loro case, che avvertono che i modelli che ricevono in famiglia portano a situazioni di disagio che segnano profondamente la vita. Sentiamo parlare di abbandono scolastico, di povertà di molte famiglie, di rassegnazione alla disoccupazione, di disagi familiari. Miei cari, se la Madonna di Ripalta, in questi giorni di festa ci interesserà solo per il percorso della processione o la notorietà del cantante che animerà le serate, avremo dimenticato ciò che sta più a cuore a Maria Santissima: la nostra fede, l’amore della coppia, il futuro dei figli che si costruisce non con il malaffare, i tentativi ripetuti e vani di vincere a qualche gioco che non permette di portare più soldi per mettere il pane sulla tavola. In quante famiglie occorre ritrovare la festa, ricominciando a dire: da oggi mi prendo cura della mia famiglia, sul serio, con sacrificio e dignità, con onestà e amore e, se necessario, lo farò lasciando da parte cattive abitudini. Se poi viviamo in una casa in cui c’è serenità e un relativo benessere, cominciamo a farci carico della famiglia di chi è nel bisogno! La festa della Madonna di Ripalta o sarà festa di ogni famiglia, o non sarà festa vera.

Vi aspetto nei giorni della novena e della festa, come famiglie: padri e madri partecipino all’Eucaristia con i loro figli, promettano dinanzi a Maria di essere fedeli al loro matrimonio, di avere a cuore un vero benessere delle loro case, e anche se sono nella povertà, di vivere onestamente. Che in ogni casa l’icona della Madonna di Ripalta torni a illuminare di speranza i vostri volti!

Cerignola, 1 agosto 2017, memoria di sant’ Alfonso M. de’ Liguori.

 

                                                                                                           Il vostro Vescovo

           † Luigi

…cosa senti nel cuore?

Messaggio di Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, per il grave fatto di cronaca che ha colpito la Citta di Cerignola nella mattina del 24 agosto 2017

Carissimi fratelli e sorelle di Cerignola,

il sangue ha ancora bagnato la nostra terra di Capitanata. Questa volta è toccato alla nostra Città. Non importa chi è stato colpito: è un nostro fratello, è un Figlio di Dio. Sono vicino a chi lo piange.

E sono vicino all’intera Città, stanca di soprusi continui alle persone, all’etica, alla giustizia. Questa notte è la punta di un iceberg, quello del malaffare e del compromesso con ogni forma di male. Non possiamo tacere e dobbiamo tutti affermare con convinzione: «Eccomi, io sono per una Cerignola diversa!».

Ed ora mi rivolgo a te che, come Caino, hai ucciso un tuo fratello: cosa senti nel cuore? Cosa avverte chi – forse – ti ha inviato e mandato? Non sentite di aver distrutto le vostre vite, oltre a quella di un vostro fratello? Chi uccide non può avere pace, se non si pente e non si consegna! Prego anche per te. Prego per voi. Rompete con un passato che non ci darà mai pace.

Sabato 2 settembre 2017, alle ore 21, attendo la Città di Cerignola in Duomo per supplicare la Madonna di Ripalta di ridonarci la pace, di convertire i cuori, di restituire i Cerignolani alla loro dignità di Figli di Dio e onesti cittadini.

Diciamo al Signore e alla storia: «Eccomi, ci sono!».

† Luigi, vostro Vescovo

COMUNICATO SUL FURTO SACRILEGO DELLA SS. EUCARISTIA NELLA CHIESA DI SAN TRIFONE A CERIGNOLA

Carissimi fratelli presbiteri e diaconi, carissimi religiosi e religiose, carissimi fedeli tutti,

con profondo dolore vi do notizia che questa notte, nella chiesa parrocchiale di San  Trifone in Cerignola, mani ignote e sacrileghe hanno forzato il tabernacolo e derubato la pisside con la SS. Eucaristia. È un atto inaudito, compiuto volutamente per sottrarre le Sacre Specie e utilizzarLe per chissà quali fini sacrileghi. Chi ha compiuto questo gesto è incorso nella scomunica, la cui assoluzione è riservata solo alla Santa Sede, data la gravità dell’atto (scomunica latae sententiae  secondo il can  1367 del CJC).

I nostri cuori si uniscono nella preghiera di riparazione e di adorazione, nella richiesta di conversione per chi ha oltraggiato il Signore Gesù presente nella SS. Eucaristia. Invito tutti i sacerdoti, in questa settimana, a celebrare una santa Messa per la remissione dei peccati, a recitare la preghiera di riparazione che segue, e a vivere un’ora di adorazione con la propria comunità, possibilmente venerdì prossimo 11 agosto. Io stesso celebrerò l’Eucaristia l’11 agosto alle ore 19 nella chiesa di San Trifone, e con la comunità parrocchiale sosterò orante davanti alla SS. Eucaristia, per adorare e chiedere misericordia.

Che la SS. Vergine Immacolata e San Michele Arcangelo intercedano per noi.

 

Vostro in Cristo,

+ Luigi Renna

Vescovo di Cerignola- Ascoli Satriano

 

Ascoli Satriano, 5 agosto 2017.

Preghiera di riparazione

Signore Gesù, che nel sacramento dell’Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della Tua Pasqua, che ci hai mostrato tutto il Tuo amore misericordioso rimanendo tra noi come cibo e bevanda di salvezza, noi ti chiediamo sinceramente perdono per tutte le volte in cui non abbiamo apprezzato sufficientemente la grandezza di questo Tuo gesto d’amore, per le volte in cui non ti riceviamo con le dovute disposizioni, per quando passiamo davanti al tabernacolo con superficialità. Perdona la nostra incapacità di amarti come meriti! Ti chiediamo perdono per la profanazione di chi ti ha sottratto dal tabernacolo della chiesa di San Trifone nella notte tra il 4 e il 5 agosto scorso: Tu che sei misericordioso e onnipotente nell’amore, tocca il cuore di chi ha commesso tale gesto sacrilego e muovilo a conversione. Misericordia per noi, misericordia per tutti, Signore Gesù! Ti adoriamo e ci prostriamo umilmente davanti a Te, per dirti che nella nostra pochezza vogliamo amarti e servirTi! Sii lodato in ogni momento, Signore Gesù presente nel SS. Sacramento!

Mons. Giovan Battista Pichierri torna alla Casa del Padre

Il Vescovo Mons. Luigi Renna, i Presbiteri, i Diaconi, i Religiosi e le Religiose e l’intera Comunità diocesana di Cerignola-Ascoli Satriano partecipano al dolore della famiglia Pichierri e della Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie per l’improvvisa salita al Padre di

Sua Ecc. Rev.ma
Mons. GIOVANNI BATTISTA
già Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano.

Ne ricordano con ammirazione e gratitudine lo zelo e il generoso servizio apostolico, la persona umile e mite, la paterna amabilità, il grande spirito di preghiera, l’instancabile carità pastorale verso tutti.

Nella certezza della fede che il Pastore grande delle pecore gli consegnerà il premio riservato ai Suoi eletti,
invitano tutti ad elevare preghiere di suffragio per questo Servo buono e fedele della Chiesa.

Le esequie saranno celebrate nella Cattedrale di Trani, venerdì, 28 luglio 2017, alle ore 16

Lettera aperta alla Città di Cerignola del vescovo Luigi Renna

La notizia che il Consiglio Comunale, nella sua unanimità – per la quale esprimo la mia sincera gratitudine al Sindaco e ai Consiglieri tutti – ha approvato la delibera che permette di costruire il Centro di integrazione per immigrati “Santa Giuseppina Bakhita”, su un piccolo appezzamento di terreno in località Tre Titoli, non può che riempire di gioia non solo me e i tanti che hanno voluto questo progetto, che hanno donato le loro energie e dato il loro contributo, ma rallegra soprattutto le persone – 300 circa – che abitano quella zona, lavorano, vivono nella precarietà igienica e purtroppo vengono sfruttate.

Sono i “negr”, come li chiama qualcuno senza andare al di là del colore della pelle, senza mai fissare negli occhi questi figli di Dio, quando magari da loro si comprano delle scarpe con pochi euro, si sfrutta il loro corpo, li si rende schiavi nel lavoro nero… Sono come tanti nostri padri e nonni che, con le valigie di cartone, andarono a lavorare in Germania, a Torino e a Milano, rinunciando al calore familiare dei loro affetti. Sono migranti come loro… Sono persone che hanno gli stessi diritti dei braccianti, quelli per cui Giuseppe Di Vittorio lottò. Oggi Di Vittorio e il nostro don Antonio Palladino si sarebbero battuti anche per i migranti dei nostri ghetti extraurbani, perché i diritti non hanno colore. Lo avrebbero fatto senza urlare, con fermezza e ostinazione, finché non sarebbero stati ascoltati.

Cosa si costruirà a Tre Titoli? Chi legge i giornali, chi segue la vita della Chiesa a cui appartiene, sa che sarà un centro costituito da una tettoia, due sale, un piccolo ambulatorio medico, acqua corrente, un luogo che permetterà a questi nostri fratelli e sorelle di incontrarsi per pregare – come fanno da anni ogni mercoledì – per parlare, per essere ascoltati e curati. Si costruirà con i fondi raccolti nelle nostre parrocchie durante l’Anno Santo della Misericordia e con quelli dell’Otto per Mille – per il Centro “Santa Giuseppina” messi a disposizione con intervento straordinario dalla Conferenza Episcopale Italiana – gli stessi che permettono alla mensa di Piano delle Fosse di distribuire pasti ogni giorno ai poveri; di far funzionare, da oltre vent’anni, il Centro Sociale “Ven. Antonio Palladino” in collaborazione con le Amministrazioni Comunali susseguitesi in questo periodo; il Centro di Ascolto “San Martino” e l’Osservatorio diocesano delle povertà e delle risorse; nonché tutte le Caritas parrocchiali della Città che permettono, fra i tanti servizi offerti, anche di fare la spesa alle famiglie che non ce la fanno e di pagare qualche bolletta. Senza scriverlo sui giornali, perché la legge della Chiesa è il Vangelo che afferma: “Non sappia la tua destra quello che fa la sinistra” (Mt 6,3)!

E se a Cerignola dobbiamo essere insultati perché cerchiamo di mettere in pratica il Vangelo, ben venga. Conosco e prego per i sacerdoti, le suore, i volontari che silenziosamente edificano la storia di carità della nostra Città. Non importa che si sappia o meno: lo sanno i poveri che non esporrò certo sui giornali, e che hanno pudore a chiedere…

Coraggio, cari Cerignolani, siate degni della vostra tradizione di popolo di lavoratori, di popolo che ama e difende i diritti, di gente che sa la durezza dell’emigrazione,  che ama il Vangelo di quel Bambino che la Madonna  di Ripalta annuncia e incarna.  Quando vedrete il Centro “Santa Giuseppina” capirete. Ma abbiate anche occhi per vedere la carità e il bene che si fa quotidianamente, negli oratori che in questi giorni strappano i bambini alla strada, nei centri sociali, nelle associazioni ecclesiali e laiche che aiutano centinaia di persone.

Che Dio ci benedica con il dono della pace.

Cerignola, 12 luglio 2017.

Il vostro vescovo Luigi