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“Per amore di Sion non tacerò” (Is 62,1). Ascoltare la sofferenza dell’umanità con il cuore di Dio.

Giovedi, 23 marzo 2017 alle ore 20, presso la  Chiesa Madre (Orta Nova), incontro con Sua Ecc.za Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio.

Biografia

Nasce a Bitonto il 13/11/1954, entra nel Seminario Regionale di Molfetta dopo aver conseguito la Maturità Classica al Liceo Classico “C. Sylos” di Bitonto, nel 1973. Gli anni liceali sono stati anni di studio, di vita associativa in Parrocchia presso San Silvestro e di attività vincenziana nella conferenza giovanile di San Vincenzo costituita da liceali sotto la guida del Prof. Ottavio Leccese e di Mons. Francesco Fornelli. È un giovane in ricerca che completa gli studi teologici ed è ordinato sacerdote dal vescovo di Bitonto, Mons. A. Marena, il 24 agosto 1978. Già nello stesso anno riceve l’incarico di insegnante di Religione. Insegna prima nella Scuola Media “F. Rutigliano”, poi alla “V. Rogadeo” e in seguito al Liceo Classico “C. Sylos”. Negli stessi anni è educatore nel seminario per minori a Bitonto e comincia a seguire in particolare la pastorale giovanile distinguendosi come guida-amico di ragazzi e di giovani che con entusiasmo partecipano alle sue proposte di preghiera e di studio. Organizza ritiri spirituali, campi scuola estivi, incontri di formazione. Segue un gruppo di giovani che entra nell’ACLI assumendo impegni derivati dalla formazione socio-religiosa del giovane don Ciccio.

È nominato vice-parroco della Parrocchia San Silvestro-Crocifisso dove anima la vita parrocchiale seguendo l’animazione e la catechesi dei giovani. Riceve negli stessi anni l’incarico di Responsabile della Pastorale giovanile della città.

Il 20 gennaio 1985 è nominato Parroco della Parrocchia Cristo Re Universale di Bitonto. Si tuffa con entusiasmo in ogni attività pastorale curando personalmente la catechesi, la liturgia e la carità. E vicino a tutti, si fa compagno di strada di ciascuno, particolarmente dei più deboli. Anima incontri di catechesi per gli anziani sempre più numerosi che maturano scelta di vita nell’impegno come catechisti e animatori dell’Oratorio. Grazie al Gruppo Caritas che cresce nei contenuti e nelle esperienze, apre un Centro d’Ascolto ed un piccolo Centro di Accoglienza. Tossicodipendenza, AIDS ed ogni forma di emarginazione sono gli interessi del Parroco che con entusiasmo e ardore sempre crescenti concretizza nella prossimità ai deboli e ai poveri la fede di Gesù Cristo. Promuove la catechesi per i genitori dei battezzandi in preparazione del Battesimo; utilizza come occasioni assemblee parrocchiali, incontri biblici di preghiera, ritiri spirituali. In questi anni ottiene l’incarico di Responsabile Caritas per la città di Bitonto.
Il 2 ottobre 1989 è nominato Parroco Rettore della Parrocchia Santuario Santi Medici. L’ambito più vasto della pastorale parrocchiale e l’attenzione ai fedeli devoti dei Santi Cosma e Damiano gli dà occasione di organizzare momenti liturgici di particolare respiro, soprattutto in occasione della festa liturgica dei Santi, il 26 settembre, e della festa ottobrina. La catechesi è articolata dal Parroco in vari settori e comprende anche la cura particolare dei ragazzi a rischio di devianza presso il Centro Pastorale Parrocchiale. La Carità è la forza propulsiva per la ideazione della Fondazione ‘Opera Santi Medici Cosma e Damiano – Bitonto – ONLUS’ nel novembre 1993. Nel frattempo don Ciccio ha già aperto un Centro d’Ascolto, una Casa d’Accoglienza per senza fissa dimora; ha dato impulso alla Mensa dei poveri e ha avviato la Costituzione di una Associazione famiglie contro la droga. Si fa prossimo in modo specifico agli usurati.

Mentre cura la sua formazione teologica fino a conseguire il Baccalaureato in Sacra Teologia nel 1992, rivolge particolare attenzione ai problemi dovuti all’illegalità diffusa. A marzo 2000 ha discusso per la licenza in Antropologia per la tesi su «L’Ebraismo come uscita dall’essere. Dall’identità alla alterità su E. Lévinas».

Nel 1997, mentre avvia i lavori per la Casa Alloggio per malati di AIDS, che viene inaugurata il 2 ottobre 1998, dopo aver affrontato non pochi intoppi burocratici, inaugura a settembre il nuovo Progetto della Casa d’Accoglienza, che da ospitalità a donne in difficoltà anche con figli fino a 6 anni.

Don Ciccio è componente del Consiglio Presbiterale Diocesano.

Dirige la Rivista trimestrale “Eco dei Santi Medici” ed una collana della Casa Editrice “Ed Insieme” di Terlizzi dal titolo “Scrigni/contenuti preziosi su fogli leggeri”.

In entrambe le pubblicazioni trovano posto interventi pastorali di don Ciccio Savino e contributi culturali di vario genere e specificatamente socio-religiosi di vari esperti di chiara fama nazionale in contatto con il Parroco-Rettore del Santuario.

Nel 1998 riceve a Bitonto il Premio “L’uomo e la città”, un premio attribuito alla persona che con il suo impegno contribuisce a far crescere la città dal punto di vista culturale, sociale e religioso.

Insegna Pastorale della Carità a Bari presso lo STIP (Studio Teologico Interreligioso Pugliese).

L’8 luglio 2007 inaugura l’Hospice Centro di Cure Palliative “Aurelio Marena”, che ospita ammalati in fase avanzata e non guaribili di cancro.

Sempre nel 2007 riceve per la sezione speciale “Solidarietà Sociale” il Premio “Leonardiano”, un premio cittadino attribuito alle personalità che hanno dato il massimo contributo e prestigio all’immagine della propria città.

Il 28 Febbraio 2015 viene eletto da Papa Francesco Vescovo della Diocesi di Cassano all’Ionio.

“Il perdono è la pace”. Storia di fede e di conversione

Mercoledi, 22 marzo 2017 alle ore 19 (anticipato di un’ora rispetto alla programmazione), nella Concattedrale (Ascoli Satriano), testimonianza di Fabio Salvatore (Scrittore-Attore-Regista)

Biografia

Fabio Salvatore, scrittore, attore e regista, vive artisticamente in teatro. Formatosi sotto la guida, di maestri, come Corrado Veneziano, Enzo Garinei e Giorgio Albertazzi. Nel suo cuore c’è la sua terra, tanto da tributarle un premio, il Magna Grecia Awards da lui stesso fondato e diretto.

Dall’incontro con la sofferenza e il calvario sulla Croce, Fabio rinasce nell’abbraccio della Madre Celeste. Questa è la sua storia, la testimonianza di un uomo che ha percorso la via del dolore, attraversando il deserto del cancro alla tiroide a soli 21 anni, e la morte tragica del padre in un incidente stradale. La scoperta della fede, l’incontro con Chiara Amirante e Nuovi Orizzonti, hanno trasformato in gioia e speranza le ferite del corpo e dell’anima di Fabio.

Ha scelto la scrittura come risposta alla sofferenza e per essere testimone vivo di una fede che sposta le montagne.

Nell’aprile 2008 l’uscita del suo primo romanzo Cancro, non mi fai paura, successo di pubblico e critica, a cui segue nel febbraio 2010 il suo secondo romanzo La paura non esiste e nel novembre dello stesso anno viene pubblicato il suo nuovo romanzo dal titolo Io ti cerco da sempre. A braccia aperte fra le nuvole, edito da Piemme nel gennaio 2012, ha rappresentato per Fabio Salvatore, la chiave di lettura artistica e umana, visto il successo di critica e pubblico, che il libro testimonianza, ad oggi, ancora riscuote, divenendo un Best Seller, tradotto in diversi paesi dell’Est Europeo.

“Per amore di Sion non tacerò” (Is 62,1). Ascoltare la sofferenza dell’umanità con il cuore di Dio.

Martedi, 21 marzo 2017 alle ore 20, in Cattedrale incontro con Sua Ecc.za Mons. Giancarlo Bregantini, Arcivescovo di Campobasso-Boiano.

Biografia

Padre GianCarlo Maria Bregantini, nasce a Denno (TN) il 28 settembre 1948. La vicinanza al mondo del lavoro affonda le radici nell’esperienza vissuta da giovane nelle fabbriche veronesi. La comprensione di problemi e sacrifici dei lavoratori lo prepara a svolgere il suo apostolato nella Pastorale del Lavoro dell’arcidiocesi di Crotone-Santa Severina dove apre varchi nel mondo operaio. Ordinato sacerdote il 1° luglio 1978, insegna religione all’Istituto Nautico e Storia della Chiesa nel Pontificio Seminario Teologico Regionale di Catanzaro. Da cappellano del carcere, luogo dove bene e male si scontrano, con una tale potenza che non consente di restare neutrali, impara la misericordia di un Dio che si fa vicino all’errante; non lo giudica, ma lo salva. A Bari è docente nello Studentato interreligioso pugliese, parroco di San Cataldo e cappellano del CTO. L’incontro con la realtà della sofferenza lo plasma in fraternità e tenerezza. Eletto vescovo di Locri-Gerace il 12 febbraio 1994 e consacrato nella cattedrale di Crotone il 7 aprile, un mese dopo fa il suo ingresso in diocesi. Presidente della Commissione C.E.I. Problemi Sociali e Lavoro, Giustizia e Pace e Salvaguardia del Creato dal 2000 al 2005, l’8 novembre 2007 è assegnato alla sede arcivescovile metropolitana di Campobasso-Bojano dove entra il 19 gennaio 2008. Attualmente è membro della Commissione Pontificia per il clero e la vita consacrata.

Te lo prometto… storia di una rinascita in Cristo.

Giovedi, 16 marzo 2017 ore 20, nella Chiesa Madre in Orta Nova, testimonianza di Mara Santangelo (campionessa di tennis).

Biografia di Mara Santangelo

Tennista professionista dal 1998 al 2010. All’età di 12 anni è stata convocata al Centro Tecnico Federale e ha sempre fatto parte della squadra Nazionale.
Nella sua carriera ha vinto 23 tornei in doppio, 9 tornei in singolo e 6 campionati a squadre. Ha conquistato il titolo di Campione del Mondo a squadre (Fed Cup) nel 2006, arrivando in finale nell’anno successivo.
Wimbledon. Campo centrale. Una folla sugli spalti. Manca poco, ormai. Un’intera vita sta per compiersi in un pomeriggio d’estate, mentre una nuova pagina della storia del tennis è sul punto di essere scritta.
Mara è una tennista tra le più talentuose del panorama internazionale, a un passo dal sogno per cui ha lottato fin da piccola: giocare sul campo centrale di Wimbledon.
«Non ti avrei mai delusa e su quel campo ci sarei arrivata prima o poi».
Parole cariche di speranza, pronunciate da una bambina che sarebbe diventata una donna forte, una campionessa capace di accettare le sue fragilità, senza mai arrendersi. Vincendo sul campo e, un giorno, nella vita vera.
La promessa fatta fra le braccia della mamma la porterà a diventare un’atleta vincente e combattiva, anche a causa di una malformazione ai piedi, che fin dagli albori della carriera era stata per lei il vero avversario da battere, partita dopo partita. Dolori acuti, lancinanti, che a volte la gettano a terra, e che tuttavia non spengono in lei la voglia di lottare per raggiungere il suo sogno e mantenere l’antica promessa. Finché un giorno, all’improvviso, un infortunio stronca per sempre la sua inarrestabile ascesa sportiva. La racchetta non sarà più il cuore pulsante delle sue emozioni.
Dopo una notte di veglia e preghiere, di lacrime e pensieri, una luce le rapisce il cuore e, sulla Collina delle Apparizioni di Medjugorje, ritrova la forza di rialzarsi. Mara rinasce fra le braccia di Maria, nella gioia della fede.

Un cuore nuovo. Dal male di vivere alla gioia della fede

Martedi, 14 marzo 2016 ore 20.00 in Cattedrale testimonianza dell’attrice Beatrice Fazi.

Biografia di Beatrice Fazi

Nata a Salerno nel 1972, attrice di teatro, di cinema e di televisione, è nota soprattutto per aver partecipato a ben quattro edizioni della fiction Un medico in famiglia nel ruolo di Melina, la cameriera pasticciona, cugina di Cettina.

Con una sincerità che sorprende, Beatrice Fazi – la Melina di Un medico in famiglia – ci parlerà del suo incontro con Gesù e la conversione religiosa che l’ha salvata da un profondo stato di disordine emotivo e alimentare, anche a seguito di un aborto praticato a vent’anni.

Beatrice ci racconterà del suo cuore diventato di pietra, incapace di provare sentimenti, e di quel pozzo senza fondo in cui era caduta, tormentata da una fame inestinguibile, fisica e psichica, che non riusciva a saziare in alcun modo.

Dopo un periodo difficile in cui aveva persino iniziato a fare uso di stupefacenti, l’incontro casuale con una compagna di università la riavvicina a Dio.

La catechesi sui Dieci Comandamenti, l’inserimento in una comunità del Cammino Neocatecumenale, un pellegrinaggio a Medjugorje e l’incontro con Pierpaolo, poi diventato suo marito, l’aiuteranno a recuperare un ritmo di vita regolare e un ordine nella quotidianità scandito dalla preghiera.

In questi anni ha stretto legami con gli amici del Rinnovamento nello Spirito Santo, e si ritrova spesso nelle diocesi di tutta Italia per celebrazioni liturgiche e testimonianze. Il Presidente del Rinnovamento, Salvatore Martinez, l’ha soprannominata Catecumena Rinnovata, con il compito di annunciare quella misericordia di Dio che abbraccia tutti coloro che tornano a Lui con cuore sincero.