Author: pierluigimastroserio

L’Associazione di Volontariato “San Giuseppe ONLUS” presenta il progetto europeo “2smile”

L’associazione di volontariato “San Giuseppe Onlus”, coordinata dalla pastorale del lavoro, dalla Caritas e dall’ufficio Migrantes, presenta il progetto europeo dal titolo “2smile”.

L’incontro si svolgerà martedì 26 marzo 2019 alle ore 18.30 nel salone Giovanni Paolo II presso la Curia vescovile in Cerignola, e vedrà la partecipazione di Sua Eccellenza Mons. Renna, presidente dell’Associazione “San Giuseppe”, Rino Pezzano, vice sindaco di Cerignola, Rocco Solomita, direttore ufficio diocesano IRC, Debora Di Nauta assessore alla cultura, teatro e pubblica istruzione di Cerignola, don Claudio Barboni, direttore dell’Associazione “San Giuseppe” e Angela Loporchio, project manager.

Interverranno De Carlo Ermelinda, docente Orientamento IRFIP, Nicola D’Andrea, docente di Lettere, Antonia Cavallone, dirigente Scolastico CPIA 1 Foggia, Giovanni Papagni, pedagogista.

Il progetto vede la partnership di Portogallo (Amadora INOVA e Aproximar), Grecia (Athens Lifelong Learning, Irlanda (I&F Instruction & Learning), Finlandia (Diaconie University of Applied Sciences), Romania (CPIP) e si propone di iniziare una conversazione esplorativa a livello europeo attraverso un’azione di network tra comunità locali, professionisti e decisori politici puntando a progettare strategie e approcci più efficaci per fornire un’istruzione di alta qualità per i giovani a rischio di abbandono dell’istruzione e al contempo consentendo a insegnanti e studenti di essere partner attivi di qualsiasi cambiamento.

2smile è una comunità al servizio di sistemi scolastici e di studenti con comportamenti difficili che punta a valorizzare l’esperienza passata e quella attuale, le storie di successo in Europa come base fondamentale per raggiungere gli obiettivi del progetto; inoltre fornisce un contributo al dibattito sul futuro del Programma Europeo di Istruzione e Formazione.

Riflettere insieme sull’Europa – Il ciclo di incontri organizzato dal MEIC di Cerignola

Appartiene alla vocazione del Movimento Ecclesiale d’Impegno Culturale (Meic), composto da giovani, uomini e donne impegnati nella Chiesa e nella società, proporre itinerari di formazione e di riflessione che, a partire dalla Sacra Scrittura e dal magistero della Chiesa, costituiscano validi percorsi di approfondimento per tematiche legate, nella contemporaneità, alla cultura, all’etica e alla collettività.

Si colloca all’interno di tale prospettiva, in vista delle ormai imminenti elezioni europee, il ciclo di incontri promosso dal Meic di Cerignola, organizzato allo scopo di offrire alla comunità cittadina, con il contributo di esperti, un’utile riflessione sui diversi aspetti dell’argomento “Europa”.

Il primo appuntamento, moderato dalla prof.ssa Raffaella Petruzzelli, è fissato per sabato, 23 marzo 2019, alle ore 18,30, nel Salone “Giovanni Paolo II” della Curia Vescovile, quando il prof. Sabino Fortunato, docente ordinario di Diritto Commerciale nell’Università Roma Tre, interverrà su un tema di grande attualità: Quale via economica per l’Europa?

Scopo esclusivo dell’iniziativa – affermano i responsabili locali del Meic – è «proporre riflessioni e suscitare dibattiti per una consapevolezza sempre maggiore del proprio ruolo di elettori». Per tale ragione, tutti siamo invitati a partecipare.

 

Verso la Pasqua. Da un’esistenza sterile ad una vita feconda. La nuova Lettera Pastorale del vescovo Luigi Renna per la Quaresima 2019

«Ci sentiamo tutti un po’ piccoli davanti ad alcune situazioni che sono paragonabili ad una nebbia che non ci fa intravedere l’orizzonte: la crisi della società civile, lo spaesamento in ambito politico, le difficoltà derivanti dal continuo impoverimento della nostra economia, il malessere in cui vivono tante famiglie. È in questo frangente storico che ci raggiunge, quest’anno, il Tempo di Quaresima. Perciò, ci mettiamo in cammino verso la Pasqua, ricchi di una fede piccola quanto un “granello di senape” (Mc 4,32), potenziale arbusto su cui si può trovare rifugio. Con la cenere sul capo, il mercoledì che dà inizio alla Quaresima, riceviamo un annuncio che ci dona una grande speranza: “Convertiti e credi al Vangelo!”». Si legge così, laddove risuona il Messaggio per la Quaresima 2019 di papa Francesco, tra le pagine introduttive della più recente lettera pastorale del vescovo Luigi Renna – Verso la Pasqua. Da un’esistenza sterile ad una vita feconda – pubblicata oggi, 6 marzo 2019, nel Mercoledì de Le Ceneri.

Suddivisa in cinque unità (Dare un nome alla sterilità del cuore: il peccato; Peccato personale e strutture di peccato: il malaffare, le mafie e la corruzione; Diventare fecondi, ovvero pentirsi; Esistenza pasquale, esistenza feconda in famiglia e nella comunità ecclesiale; Fecondità è testimonianza nella città), il documento, scaricabile in formato .pdf dal sito www.cerignola.chiesacattolica.it, costituirà il faro luminoso che guiderà il cammino quaresimale che la Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano è invitata a compiere per raggiungere la Pasqua.

Anticipata dalla celebrazione della statio quaresimale nelle tre Vicarie (ad Ascoli Satriano, giovedì, 7 marzo, ore 18,30, chiesa dell’Incoronata; a Cerignola, 8 marzo, ore 19, chiesa di San Domenico; ad Orta Nova, sabato, 9 marzo, ore 19, chiesa della B.V.M. di Lourdes), la nuova Lettera Pastorale sarà presentata dal vescovo Renna, durante la prossima settimana, martedì, 12 marzo, alle ore 20, nella chiesa dello Spirito Santo a Cerignola; mercoledì, 13 marzo, nella Concattedrale ad Ascoli Satriano, alle ore 19; giovedì, 14 marzo, nella chiesa della B.V.M. Addolorata ad Orta Nova, alle ore 19,30.

Introdotta dall’analisi delle molteplici «sterilità» che caratterizzano la nostra contemporaneità – tra le quali non mancano quelle «ecclesiali» e di «carità, con ripercussioni sociali» – e dopo aver descritto le altrettanto diffuse «strutture di peccato», muovendosi tra «forme illecite di commercio» e «mafie», la Lettera Pastorale accompagna il fedele alla consapevolezza che «solo il pentimento è fecondo», nella certezza che «la buona notizia del Vangelo è questa: Dio ci viene incontro, “copre le distanze” della nostra lontananza da Lui».

Sono queste le solide riflessioni che, sostenute dai costanti richiami alla Sacra Scrittura e al magistero pontificio – e non solo – permettono al vescovo Renna di fotografare, per i suoi diocesani, «il miracolo della Pasqua del Signore!», individuato in una condotta capace di passare «dalla sterilità del cuore alla fecondità di vita», in quanto «si fa “famiglia” nella propria casa – la Chiesa domestica – e nella comunità ecclesiale, se si è disposti a lasciarsi cambiare il cuore».

Scaturisce da tali sollecitazioni l’invito a diventare «fecondi» e ad «accostarsi a chi nessuno si accosta», quindi «a tutti, portando la semplicità della propria testimonianza di fede, senza frapporre ostacoli e pregiudizi»: anche attraverso l’impegno socio-politico, che non è – sottolinea Renna – «nostalgia di un partito unico dei cattolici, né quella di una militanza partitica che ripropone modelli di un’Italia caratterizzata da profonde spaccature ideologiche», bensì esigenza scaturente dalla considerazione che «le nostre città hanno bisogno di uomini e donne che, attingendo al loro vissuto di cristiani, diano testimonianza sincera e disinteressata di ricerca del bene comune».

«Affido questa lettera alla coscienza di ciascuno e a quella delle nostre comunità parrocchiali, associazioni e movimenti – è l’esortazione finale del pastore della Chiesa locale – perché facciano discernimento. Fecondità della vita ecclesiale, crescita della vita familiare sono aspetti dell’esistenza cristiana che, proprio perché ci stanno a cuore, non possono non essere le questioni con cui si misura il nostro desiderio di conversione, la nostra speranza di novità di vita».