Comunicazioni Sociali

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018: tre iniziative dell’Ufficio per la pastorale dei Migranti della Diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano nei giorni 12, 14 e 25 gennaio 2018

In occasione della “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018″, organizzata dalla Fondazione Migrantes, Organismo Pastorale della CEI, sono tre le iniziative, accompagnate da una mostra itinerante, in programma per considerare un fenomeno inarrestabile, che tuttavia, fa parte della storia dell’umanità.
“Tutti gli elementi di cui dispone la comunità internazionale indicano che le migrazioni globali continueranno a segnare il nostro futuro. Alcuni le considerano una minaccia. Io, invece, vi invito a guardarle con uno sguardo carico di fiducia, come opportunità per costruire un futuro di pace” (Papa Francesco, 1 gennaio 2018).
A noi comunità cristiane e parrocchiali, a noi cittadini e associazioni, s’impone una migliore e maggiore comprensione del fenomeno migratorio al fine di dare vita a necessari percorsi di solidarietà in rete, per “offrire a richiedenti asilo, rifugiati, migranti e vittime di tratta una possibilità di trovare quella pace che stanno cercando, e ciò richiede una strategia che combini quattro azioni: accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. (Papa Francesco, Messaggio Del Santo Padre Francesco per La Giornata Mondiale Del Migrante e del Rifugiato 2018).
Il tema di questa 104esima edizione del 2018 è il seguente: “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”.
Per questo i Volontari e l’Equipe dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale dei Migranti – Migrantes, in stretta collaborazione con la Pastorale Giovanile, le Parrocchie Purificazione della B.V.M. di Candela e B.V.M. di Lourdes di Orta Nova, Don Michele De Nittis, e gli operatori, educatori e del Centro SPRAR Vulnerabili e Free Entry di Candela con il Coordinatore Dott. Nino Spagnuolo hanno deciso di intraprendere un cammino per l’integrazione, che inizierà il prossimo weekend, venerdì 12 e domenica 14, e proseguirà giovedì 25 gennaio con alcuni eventi che culmineranno nell’iniziativa Diocesana della Marcia della Pace che si terrà sabato 27 gennaio a Orta Nova (FG).

Una mostra itinerante dal titolo: “Dove la mettiamo tutta questa gente? Migranti. La sfida dell’incontro” farà da sfondo ai vari momenti e sarà visitabile a Candela dal 12 al 15 gennaio, a Cerignola presso il Salone dell’Episcopio dal 16 al 25 gennaio e a Orta Nova presso la Parrocchia B.V.M. di Lourdes dal 26 al 31 gennaio. La mostra che l’Ufficio Migrantes dedica all’argomento vuole lanciare una provocazione: proviamo ad affrontare questo tema non più come un “problema”, ma guardando negli occhi gli uomini e le donne che emigrano. Proviamo a chiederci chi è quell'”altro” che bussa alle porte della nostra società, da quali terre arriva, perché ha deciso di lasciare il proprio paese. La mostra propone al visitatore di seguire i percorsi intrapresi dai migranti, immedesimandosi nella loro condizione umana prima ancora di cercare una soluzione a un problema molto complicato, su cui si stanno confrontando e scontrando i governi dell’Europa.
Inoltre, per le scuole o per i gruppi interessati sarà possibile prenotare una visita alla mostra rivolgendosi alla segreteria dell’Ufficio: migrantes@cerignola.chiesacattolica.it – Annamaria 327. 8121702 – Giuseppe 328. 8945041

Venerdì 12 gennaio alle ore 19.30 si terrà una tavola rotonda a più voci presso i locali della parrocchia della Purificazione della B.V.M. di Candela; tema dell’incontro sarà la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato e l’importanza di saper coniugare i verbi “accogliere, proteggere, promuovere e integrare” i migranti.

Domenica 14 gennaio alle ore 11.00 verrà celebrata la S. Messa presso la Chiesa Parrocchiale di Candela animata dal coro dei giovani e dei migranti e a conclusione ci sarà anche una piccola degustazione di prodotti tipici gentilmente offerta dalla comunità parrocchiale.

Giovedì 25 gennaio alle ore 19.00 si terrà un incontro formativo presso il salone dell’Episcopio di Cerignola; tale incontro di formazione per i volontari Migrantes è esteso agli interessati e vedrà la partecipazione dei relatori dell’associazione Oasi2 “San Francesco di Trani” per discutere sul tema: “Donne vittime di tratta e di violenza”.

Sabato 27 gennaio alle ore 19.30 si svolgerà la marcia Diocesana per la Pace “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace” organizzata dalle parrocchie di Orta Nova in collaborazione con gli uffici diocesani di Pastorale Giovanile, Caritas, Pastorale sociale e del lavoro, Missio e Migrantes.

Alla marcia possono aderire e prendere parte tutti i gruppi, movimenti e associazioni del territorio della Diocesi. La partenza avverrà dalla chiesa della B.V.M. Lourdes (Orta Nova) e attraversando i luoghi più significativi della città si concluderà in Piazza del Municipio. La Preghiera e gli spunti di riflessione sono tratti dal MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE del 1° GENNAIO 2018: “migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”.

CS – Profumo di famiglia nel mistero di Natale: gioia e dono per ogni casa

COMUNICATO STAMPA

 Profumo di famiglia nel mistero di Natale:  gioia e dono per ogni casa 

Il messaggio del vescovo Luigi Renna alla diocesi

 È il n. 65 di Amoris laetitia – l’Esortazione Apostolica Postsinodale di papa Francesco sull’amore nella famiglia – laddove il pontefice evidenzia che «Questo è il mistero del Natale e il segreto di Nazaret, pieno di profumo di famiglia», a ispirare il Messaggio per il Natale 2017 di Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, vescovo della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, intitolato Profumo di famiglia nel mistero di Natale: gioia e dono per ogni casa.

Convinto che «il luogo più simile alla Grotta di Betlemme sia quello in cui dimora una famiglia», il vescovo Renna impregna gli auguri natalizi indirizzati ai suoi diocesani di una teologia dell’Incarnazione – «A Betlemme si sente il profumo dell’amore di Maria e Giuseppe per il Bambino Gesù, ma anche il mistero di Dio Padre che ha tanto amato l’umanità da donarci suo Figlio» – che si fa quotidianità, facendo della novità di un Dio che incontra la storia dell’umanità il modello da seguire «nelle nostre case», per respirare «il buon odore dell’amore coniugale, dell’affetto dei genitori per i figli o dei figli per i genitori e per i nonni, e di questi per i nipoti».

Alla scuola di papa Francesco – e a conferma dell’indirizzo pastorale diocesano condensato tra le pagine dell’ultima lettera pastorale Una bellezza da riscoprire e da vivere: il “sogno di Dio sulla famiglia – il messaggio natalizio del Vescovo, distribuito in tutte le parrocchie del territorio, approfondisce «l’esempio di chi si è lasciato affascinare dal mistero che stiamo per celebrare», individuando nelle figure di Francesco d’Assisi, Teresa di Gesù Bambino e Charles de Foucauld la fonte alla quale «si dissetano anche le famiglie cristiane per rinnovare la loro speranza e la loro gioia» (AL 65): se il Poverello umbro realizzò, nel 1223 a Greccio, per la prima volta, il presepe, icona che ripropone «nelle famiglie il vero profumo del Natale – scrive Renna – quello della presenza di Dio», la giovane monaca francese, vissuta nella seconda metà dell’Ottocento, insegna che, per «costruire relazioni solide, felici e durature», occorre «farsi piccoli e fedeli»; mentre l’ufficiale francese che, dopo la conversione, abbracciò il monachesimo sperimentando il deserto con i Tuareg, «dai quali fu ucciso nel 1916», rivela che «nella famiglia di Nazareth c’era il profumo del pane guadagnato col sudore, come in tante famiglie».

Sono riflessioni che permettono al vescovo Renna di non dimenticare le famiglie nelle quali «la disoccupazione rende più difficile tutto», invitate a non smarrire «il senso del poco condiviso con onestà, piuttosto che del molto, frutto di disonestà»; le persone sole, meritevoli di un rinnovato e vivificante «senso della familiarità»; gli immigrati, «soprattutto i più giovani che non hanno qui la loro famiglia: trovino in noi – esorta il Vescovo – rispetto, accoglienza, riconoscimento dei giusti diritti di lavoratori».

E ai «cari amministratori» è il pastore della Chiesa locale a suggerire che «non solo in questi giorni di festa ma sempre, le famiglie possano andare avanti dignitosamente, ricordando che il lavoro è il primo diritto che esse reclamano, e sta anche a voi creare le condizioni giuste perché possa esserci una reale ripresa economica anche nel nostro Sud, e i nostri giovani non fuggano via, prima con la testa e poi con le loro splendide energie».

Solo in questo modo, conclude il vescovo Renna, «Passerà il Natale, ma la gioia che avrà lasciato profumerà ogni casa per tutti i giorni dell’anno!».