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PREGHIERA PER LA XXIX GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

«Uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli» (Mt 23,8)
La relazione interpersonale di fiducia quale fondamento
della cura olistica del malato

11 febbraio 2021

Padre santo, noi siamo tuoi figli e tutti fratelli.
Conosciamo il tuo amore per ciascuno di noi
e per tutta l’umanità.
Aiutaci a rimanere nella tua luce
per crescere nell’amore vicendevole,
e a farci prossimi di chi soffre nel corpo e nello spirito.
Gesù figlio amato, vero uomo e vero Dio,
Tu sei il nostro unico Maestro.
Insegnaci a camminare nella speranza.
Donaci anche nella malattia di imparare da Te
ad accogliere le fragilità della vita.
Concedi pace alle nostre paure
e conforto alle nostre sofferenze.
Spirito consolatore,
i tuoi frutti sono pace, mitezza e benevolenza.
Dona sollievo all’umanità
afflitta dalla pandemia e da ogni malattia.
Sostieni i medici, gli infermieri, il personale sanitario
e tutti coloro che si prendono cura
dei malati.
Maria, testimone della speranza presso la croce,
prega per noi.

Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano

“È tempo di vegliare”

Si intitola “È tempo di vegliare” il messaggio di Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, vescovo della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, indirizzato al clero e ai diaconi, ai religiosi e alle religiose, all’associazionismo ecclesiale e ai fedeli tutti, in occasione dell’Avvento, tempo che proietta la Chiesa verso la celebrazione della solennità del Natale. Lasciandosi guidare dal profeta Isaia, voce autorevole dell’attesa, il Pastore della Chiesa locale legge e interpreta la difficile situazione della contemporaneità condizionata dal Covid-19 e invita a “sentirci più famiglia”, vivendo l’essenzialità delle imminenti festività natalizie nell’abbraccio del “valore delle persone, le più fragili, come ha fatto Dio facendosi uomo”. Per tale ragione, scrive il Vescovo, “È tempo di non lasciarci andare alla rassegnazione”, nella certezza che “Dio ci viene incontro e non ci lascia soli anche in questo momento storico”.

È tempo, quindi, di vegliare, “con gli occhi del cuore ‘aperti’”, individuando “i segni di Dio” nei “volti delle persone” perché, alla scuola di Bergoglio, siamo “tutti sulla stessa barca”, quindi “insieme”. In Avvento, “Stringiamoci attorno a chi ha sofferto per la morte di un parente” – è l’accorato appello del vescovo Renna – guardando ad “alcuni luoghi”, come le “nostre case”,  spazio in cui la famiglia, nella preghiera, si prepara al Natale “e lo vive non solo attorno alla tavola, ma attorno a quel segno meraviglioso – così lo chiama papa Francesco – che è il presepe”; alle “persone a noi care”, come i ragazzi, i giovani, gli anziani “perché si sentano protetti e riscoprano la grande verità che noi, senza di loro, siamo senza memoria”; agli “altri che, con noi, fanno una Città”, assicurando, con la distanza fisica e la mascherina, vicinanza soprattutto ai commercianti, particolarmente provati dalla crisi innescata dalla pandemia; senza dimenticare “chi fa il proprio lavoro negli Ospedali, nella tutela dell’ordine pubblico assicurato dalle Forze dell’Ordine, nelle Scuole, a chi gratuitamente si fa dono nelle Caritas e nelle associazioni di volontariato”. In ultimo, la non per ultimo, “Vegliamo sulle nostre chiese”, per “attingere l’Acqua più fresca, come alla fontana di un villaggio”.

Quest’anno, il “tempo di vegliare” si fa progetto ecclesiale che, con il Vescovo e i responsabili dei diversi settori della pastorale, accompagnerà i fedeli, ogni sera, alle ore 20,30, sulla pagina Facebook della diocesi, per un momento di preghiera e di riflessione (programma completo su www.sites.webdiocesi.it/cerignola)

Celebrazione in onore della Madonna di Ripalta – Domenica, 11 ottobre 2020, il vescovo Luigi Renna presiederà l’Eucaristia in Cattedrale

Carissimi fedeli,

quest’anno ci mancheranno la celebrazione eucaristica e la lenta processione che, muovendo alle prime luci dell’alba dalla nostra Cattedrale, accompagnava in un caloroso “abbraccio” di tutto il popolo cerignolano l’Icona di Maria Santissima di Ripalta per le strade del centro antico e verso il Santuario diocesano. Purtroppo, le norme anti-Covid 19 non ci permettono di vivere queste manifestazioni di fede! Pertanto, vi ricordo che l’immagine della Madonna di Ripalta sosterà in Cattedrale fino ad ottobre dell’anno prossimo. Sentiamo tutta la bontà di questa presenza: continuiamo a recarci in Duomo per pregare davanti alla Sacra Icona, per affidargli la Città di Cerignola e l’intera Diocesi perché Maria Santissima interceda presso il Suo Divin Figlio e ci liberi dalla pandemia e da tutti i mali morali, sociali ed economici che ci affliggono. La sua “presenza” in Duomo sia un richiamo più costante alla preghiera del Rosario, soprattutto nel giorno di sabato, giorno mariano per eccellenza.

Intanto, appena avremo ottenuto gli ultimi permessi dalla Sovrintendenza alle Belle Arti, riprenderemo i lavori di restauro del Santuario di Ripalta perché sia luogo degno e bello per la custodia della Sacra Icona e per vederci tornare a frequentarlo.

Domenica, 11 ottobre 2020, alle ore 12, celebrerò l’Eucaristia con l’Atto di Affidamento a Maria Santissima e, ogni sabato, presiederò l’Eucaristia alle ore 8,30 per continuare a mettere nelle mani della Madre di Dio il progresso spirituale e morale dei suoi figli.

Vi benedico e vi abbraccio.

† Luigi, Vescovo

Cerignola, dalla sede episcopale, 10 ottobre 2020.

Martedi, 17 Luglio 2016

“C’è infine l’amore cristiano, che il Signore Gesù usa come cartina di tornasole per dimostrare la nostra fede e il desiderio di sequela: a parole non è difficile affermarlo, ma lo è con la vita, in quanto ci spinge fino ad amare e benedire il nemico.”

Diego Goso