Migranti

CONVEGNO MIGRANTES – “NON SI TRATTA SOLO DI MIGRANTI: SI TRATTA ANCHE DELLE NOSTRE PAURE”

Appuntamento il 27 settembre alle 17 nel salone Giovanni Paolo II (curia vescovile) per il convegno “Non si tratta solo di migranti: si tratta anche delle nostre paure” a cura della Fondazione Migrantes.
Oggi si parla tanto di migranti, di conflitti che lacerano l’umanità e mettono i più svantaggiati nelle In un mondo in cui bisogna guardare al dolore del tuo fratello e non aggiungere altro, ricostruendo l’armonia che si è spezzata attraverso l’incontro e non lo scontro.
Papa Francesco, attraverso il suo messaggio per la 105° Giornata Mondiale del Migrante, ha voluto sottolineare che i suoi ripetuti appelli a favore dei migranti, dei rifugiati, degli sfollati e delle vittime della tratta devono essere compresi all’interno della sua profonda preoccupazione per tutti gli abitanti delle periferie esistenziali. L’affamato, l’assetato, il forestiero, l’ignudo, il malato e il carcerato che bussa oggi alla nostra porta è Gesù̀ stesso che chiede di essere incontrato e assistito. La Migrantes cura a tale scopo la Giornata Nazionale delle Migrazioni attraverso la cura quattro ambiti: italiani nel mondo, immigrati e profughi, Rom e Sinti, fieranti e circensi. La Migrantes si avvale di tre strumenti di informazione e formazione: il mensile Migranti-pres; il bimestrale Servizio Migranti e un quotidiano online Migrantes sul sito della Fondazione www.migrantes.it.
Al Convegno “Non si tratta solo di Migranti , si tratta anche delle nostre paure”, prenderanno parte i rappresentanti di alcune associazioni di 6 nazioni partecipanti all’incontro del progetto europeo CO-HAPPINESS: Portogallo, Olanda, Finlandia, Romania, Italia, Grecia.
A conclusione del convegno sarà presentato il report di Co-Happiness sulla tutela globale del minore e della persona vulnerabile, in modo particolare della persona immigrata, che fa parte del Programma Erasmus+ Call: 2018 KA2 – Cooperation for Innovation and the Exchange ofGood Practices KA201 – Strategic Partnerships for school education.
Il tema ha preso spunto dalla frase evangelica proposta dal messaggio della Giornata Mondiale del Migrante 2019: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!»(Mt 14,27). Un tema proposto e approfondito durante il convegno di Sacrofano (Roma) dal 15 al 17 febbraio. Famiglie, parrocchie, associazioni, realtà diverse che hanno scelto di ospitare e/o integrare i migranti presenti nel Paese si sono incontrate per condividere esperienze e testimonianze,

Il programma del Convegno

 

Inaugurazione del Centro “Santa Giuseppina Bakhita” – Appuntamento il 30 aprile 2019 con Sua Ecc. Mons. Nunzio Galantino

Il 30 dicembre 2018, in località “Tre Titoli”, agro di Cerignola, ha iniziato a muovere i primi passi il Centro Pastorale “Santa Giuseppina Bakhita”, che ha lo scopo di sostenere l’integrazione di persone che pur vivono tra noi ma che spesso, troppo spesso, continuiamo a considerare “altro”. “Sono – scrive il vescovo Luigi Renna – i ‘negri’, come li chiama qualcuno senza andare al di là del colore della pelle, senza mai fissare negli occhi questi figli di Dio, quando magari da loro si comprano delle scarpe con pochi euro, si sfrutta il loro corpo, li si rende schiavi nel lavoro nero… Sono come tanti nostri padri e nonni che, con le valigie di cartone, andarono a lavorare in Germania, a Torino e a Milano, rinunciando al calore familiare dei loro affetti”.

Quell’inizio è avvenuto nel silenzio, in un contesto di preghiera e di riflessione, rimandando ad un momento più opportuno l’inaugurazione ufficiale, quando ad essere inaugurata sarebbe stata non una struttura ancora vuota e inanimata, bensì una realtà viva e vivace, che già accoglie e serve anche grazie all’opera generosa, coraggiosa e appassionata dei tanti volontari. Inaugurazione che sarà celebrata martedì, 30 aprile 2019. Appuntamento alle ore 17 in località “Tre Titoli” quando l’introduzione del vescovo Luigi Rennae i saluti del dr. Massimo Mariani, Prefetto di Foggia; dell’avv. Franco Metta, Sindaco di Cerignola; del dr. Giovanni Magnifico della Chiesa Valdese; del diac. Giovanni Laino, direttore della Caritas Diocesana; del sac. Claudio Barboni, direttore diocesano Migrantes, anticiperanno l’intervento del dr. Antonio Palieri, direttore di Casa “Bakhita”, che presenterà gli scopi e le finalità dell’opera, nonché la Prolusione di Sua Ecc. Mons. Nunzio Galantino, Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. La preghiera e la benedizione dei locali concluderanno l’inaugurazione.

Basta trascorrere qualche ora a Casa “Bakhita” per verificare innanzitutto un elemento fondamentale: gli immigrati hanno compreso che quella struttura è “per loro”. Ed eccoli arrivare: alcuni bisognosi di assistenza medica, altri per consultare il legale o per avvicinarsi all’operatore del Progetto “Presidio” di Caritas Italiana per il contrasto allo sfruttamento lavorativo. E si potrebbe continuare con l’assistente sociale, il mediatore linguistico, la visita domiciliare presso i casolari. E non solo.

Non è l’inanimato elenco delle attività che preme evidenziare, bensì il rapporto umano, che nasce, vive e cresce con il ripetersi degli incontri, per aprirsi poi alla cordialità. Perché la persona che arriva non la vedi più come un problema, bensì come una risorsa; perché impari a chiamarla per nome, a conoscere le sue ansie, le sue preoccupazioni, le sue speranze e i suoi timori; ma anche le sue potenzialità, la sua disponibilità e, soprattutto, la sua umanità.

Giornata mondiale del rifugiato 2018 – Veglia ecumenica di preghiera

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2018 la Fondazione Migrantes della Diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano, organizza una veglia di preghiera per il giorno 20 giugno 2018 alle ore 17 presso il casolare di Gioia numero 18 (vicino alla casa di Biagio) a Tre Titoli.

Dal 1988 sono morte lungo le frontiere dell’Europa oltre 36.000 persone. Nel 2017 sono stati 3.139 i migranti morti nel Mediterraneo mentre tentavano di raggiungere l’Europa via mare, con una media di quasi 10 morti al giorno. E il 2018 purtroppo si mostra altrettanto agghiacciante: da gennaio ad oggi risultano morte 802 persone.

Il dato è aggiornato al 19 giugno 2018 e si basa sulle notizie censite negli archivi della stampa internazionale degli ultimi 27 anni. Ma i numeri reali potrebbero essere molto più grandi. Nessuno sa quanti siano i naufragi di cui non abbiamo mai avuto notizia.

Lo sanno soltanto le famiglie dei dispersi, che dal Marocco allo Sri Lanka, si chiedono da anni che fine abbiano fatto i loro figli partiti per l’Europa e mai più tornati. Ai naufragi nel Mediterraneo si vanno ad aggiungere i viaggi che finiscono tragicamente nel Sahara, i rimpatri forzati a cui corrisponde spesso la morte in carceri disumane, e non ultimi, episodi di violenza contro i migranti che si verificano nei paesi di transito e alle frontiere.

La veglia di preghiera è promossa per non dimenticare la speranza di tante persone e la sofferenza di chi cerca protezione in Europa; per non rassegnarsi o assuefarsi alle tragedie ma impegnarsi per un mondo più umano e giusto. Desideriamo inoltre chiedere ai governi, ai legislatori e alla comunità europea di porre in essere ogni sforzo per proteggere i profughi e salvaguardare la vita e la dignità dei migranti. Aprire vie legali per chi ha diritto di chiedere asilo, attivare programmi adeguati di reinsediamento per i rifugiati e stabilire quote d’ingresso per i lavoratori stranieri sono misure non derogabili per governare il complesso fenomeno delle migrazioni e rendere le nostre società più inclusive e per questo sicure.

 

Festa dei popoli 2018

Domenica 27 maggio 2018 si terrà la I edizione della Festa dei Popoli presso la Comunità di Accoglienza “San Giuseppe” a Borgo Tressanti, Cerignola. L’evento organizzato dall’Ufficio Diocesano per la pastorale dei Migranti e dall’Associazione di volontariato San Giuseppe Onlus nasce dalla volontà di promuovere il dialogo, la conoscenza e l’interazione tra diverse culture. Per l’occasione, inoltre, sarà scoperta la targa di riconoscimento per il contributo che il Rotary Club nella persona del presidente Luigi Zangrilli ha fornito nell’allestire gli spazi della cucina della comunità di accoglienza. Verrà anche allestito uno spazio chiamato “tenda di Abramo” dedicato ai musulmani che in questo periodo stanno facendo il digiuno di Ramadan, come segno di attenzione e di rispetto religioso nei confronti del prossimo.
La giornata avrà inizio al mattino con un incontro informale dei volontari per uno scambio e un confronto relativo agli interventi a favore dei fratelli immigrati; successivamente, alle ore 16.00
ci sarà un quadrangolare di calcio al quale prenderanno parte i giovani di diverse nazionalità; seguirà alle 19.00 la celebrazione eucaristica presieduta da don Claudio Barboni, direttore della
Comunità di accoglienza “San Giuseppe”.
Il momento conclusivo della giornata di festa sarà a partire dalle 20.00 con degustazioni gastronomiche multietniche dove saranno proposti piatti provenienti da diverse parti del mondo; le degustazioni saranno accompagnate da musica e danze dei popoli.

Costruire una nuova civiltà dell’amore

Giovedì 17 maggio 2018 alle ore 19.00 presso il salone del seminario vescovile di Cerignola (via Plebiscito, 18) si terrà l’ultimo incontro formativo per i volontari e l’equipe organizzato e promosso dall’Ufficio Diocesano per la pastorale dei migranti – Fondazione Migrantes della Diocesi di Cerignola Ascoli Satriano. L’incontro dal titolo “Costruire una nuova civiltà dell’amore” sarà presieduto da don Giovanni De Robertis, Direttore Generale della Fondazione Migrantes il quale spiega che “dalle parole del Pontefice emerge chiara la motivazione che la Chiesa, come il suo Maestro, ama i poveri e gli ultimi, come
i migranti, e in loro riconosce Gesù”. L’intero ciclo di incontri formativi iniziato a dicembre con l’obiettivo di consolidare e formare il gruppo di volontari, ha preso spunto dall’attività di Papa Francesco relativa al tema dei migranti. Il Santo Padre, infatti, ha indicato i punti centrali di una visione di accoglienza tenendo conto dei quattro verbi da lui evidenziati nel messaggio della Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato 2018: accogliere, proteggere, promuovere, integrare. “[…] Occorre oggi creare in ogni territorio servizi di accompagnamento, non solo per i richiedenti asilo, ma per tutte le persone di quel territorio in difficoltà lavorativa e abitativa accompagnandoli quindi in un progetto di integrazione”.

Posa della prima pietra Casa Santa Bakhita

Posa della prima pietra del Centro Pastorale per la cura e lo sviluppo umano integrale della persona immigrata Casa Santa Bakhita in località Tre Titoli

In occasione della quarta Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta degli esseri umani, che si celebrerà giovedì, 8 febbraio 2018, e avrà come filo conduttore il tema Migrazione senza tratta. Sì alla libertà! No alla tratta!, il vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, Sua Eccellenza Mons. Luigi Renna, alle ore 16, in località Tre Titoli, in agro di Cerignola, alla presenza del Sindaco, avv. Franco Metta, e delle autorità civili e militari, presiederà la cerimonia per la posa della prima pietra del Centro pastorale per la cura e lo sviluppo umano integrale della persona immigrata Casa Santa Bakhita.

Il Centro pastorale, importante traguardo di un percorso avviato dal predecessore, Sua Ecc. Mons. Felice di Molfetta, spinto dall’intento di lasciare una concreta “opera-segno” del Giubileo della Misericordia, e fortemente voluto e portato a compimento negli ultimi anni dal vescovo Renna, finanziato dalle offerte dei fedeli della diocesi raccolte durante la Quaresima 2017, e co-finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi dell’8×1000, sarà costruito su un piccolo appezzamento di terreno tra i casolari di Tre Titoli, a circa 13 km dalla città di Cerignola, e disporrà di due sale, un piccolo ambulatorio medico, acqua corrente e un luogo che permetterà a questi nostri fratelli e sorelle di incontrarsi per pregare – come fanno da anni ogni mercoledì – per parlare, per essere ascoltati e curati. Si tratterà, dunque, di un luogo che renderà dignitosa la vita delle persone, trecento circa, che lavorano e vivono nella precarietà, un luogo in cui si incontrano etnie diverse provenienti, per lo più, da Senegal, Congo, Tunisia, Ghana, Togo, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Nigeria e Niger.

Il Centro pastorale, intitolato a santa Giuseppina Bakhita, esprime la sollecitudine della Diocesi, attraverso la sinergia degli uffici diocesani Migrantes e Caritas, verso i migranti. Della santa, una schiava africana approdata in Italia alla fine dell’Ottocento, e divenuta suora canossiana, così ha scritto papa Benedetto XVI nell’enciclica Spe salvi: “Mediante la conoscenza della speranza lei… non si sentiva più schiava ma libera figlia di Dio” (n. 3). Il vescovo Renna, nel Messaggio alla Città di Cerignola del 12 luglio 2017, così ne giustificava l’iniziativa: “Coraggio, cari Cerignolani, siate degni della vostra tradizione di popolo di lavoratori, di popolo che ama e difende i diritti, di gente che sa la durezza dell’emigrazione, che ama il Vangelo di quel Bambino che la Madonna di Ripalta annuncia e incarna. Quando vedrete il Centro ‘Santa Giuseppina’ capirete. Ma abbiate anche occhi per vedere la carità e il bene che si fa quotidianamente, negli oratori che strappano i bambini alla strada, nei centri sociali, nelle associazioni ecclesiali e laiche che aiutano centinaia di persone. Che Dio ci benedica con il dono della pace”.

Il progetto ambisce a promuovere sensibilità e solidarietà verso quanti sono costretti ad abbandonare la propria terra, verso le persone più vulnerabili come migranti e rifugiati, per realizzare un’efficace e appropriata assistenza materiale e spirituale, la quale rivela il volto accogliente e premuroso di una Chiesa che è madre.

Marcia per la Pace

Il vescovo, mons. Luigi Renna, invita tutti, parrocchie, scuole, movimenti, associazioni, uomini e donne di buona volontà alla Marcia per la Pace che si terrà sabato, 27 gennaio 2018, ad Orta Nova con partenza dalla Parrocchia BVM di Lourdes.