Migranti

Giornata mondiale del rifugiato 2018 – Veglia ecumenica di preghiera

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2018 la Fondazione Migrantes della Diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano, organizza una veglia di preghiera per il giorno 20 giugno 2018 alle ore 17 presso il casolare di Gioia numero 18 (vicino alla casa di Biagio) a Tre Titoli.

Dal 1988 sono morte lungo le frontiere dell’Europa oltre 36.000 persone. Nel 2017 sono stati 3.139 i migranti morti nel Mediterraneo mentre tentavano di raggiungere l’Europa via mare, con una media di quasi 10 morti al giorno. E il 2018 purtroppo si mostra altrettanto agghiacciante: da gennaio ad oggi risultano morte 802 persone.

Il dato è aggiornato al 19 giugno 2018 e si basa sulle notizie censite negli archivi della stampa internazionale degli ultimi 27 anni. Ma i numeri reali potrebbero essere molto più grandi. Nessuno sa quanti siano i naufragi di cui non abbiamo mai avuto notizia.

Lo sanno soltanto le famiglie dei dispersi, che dal Marocco allo Sri Lanka, si chiedono da anni che fine abbiano fatto i loro figli partiti per l’Europa e mai più tornati. Ai naufragi nel Mediterraneo si vanno ad aggiungere i viaggi che finiscono tragicamente nel Sahara, i rimpatri forzati a cui corrisponde spesso la morte in carceri disumane, e non ultimi, episodi di violenza contro i migranti che si verificano nei paesi di transito e alle frontiere.

La veglia di preghiera è promossa per non dimenticare la speranza di tante persone e la sofferenza di chi cerca protezione in Europa; per non rassegnarsi o assuefarsi alle tragedie ma impegnarsi per un mondo più umano e giusto. Desideriamo inoltre chiedere ai governi, ai legislatori e alla comunità europea di porre in essere ogni sforzo per proteggere i profughi e salvaguardare la vita e la dignità dei migranti. Aprire vie legali per chi ha diritto di chiedere asilo, attivare programmi adeguati di reinsediamento per i rifugiati e stabilire quote d’ingresso per i lavoratori stranieri sono misure non derogabili per governare il complesso fenomeno delle migrazioni e rendere le nostre società più inclusive e per questo sicure.

 

Festa dei popoli 2018

Domenica 27 maggio 2018 si terrà la I edizione della Festa dei Popoli presso la Comunità di Accoglienza “San Giuseppe” a Borgo Tressanti, Cerignola. L’evento organizzato dall’Ufficio Diocesano per la pastorale dei Migranti e dall’Associazione di volontariato San Giuseppe Onlus nasce dalla volontà di promuovere il dialogo, la conoscenza e l’interazione tra diverse culture. Per l’occasione, inoltre, sarà scoperta la targa di riconoscimento per il contributo che il Rotary Club nella persona del presidente Luigi Zangrilli ha fornito nell’allestire gli spazi della cucina della comunità di accoglienza. Verrà anche allestito uno spazio chiamato “tenda di Abramo” dedicato ai musulmani che in questo periodo stanno facendo il digiuno di Ramadan, come segno di attenzione e di rispetto religioso nei confronti del prossimo.
La giornata avrà inizio al mattino con un incontro informale dei volontari per uno scambio e un confronto relativo agli interventi a favore dei fratelli immigrati; successivamente, alle ore 16.00
ci sarà un quadrangolare di calcio al quale prenderanno parte i giovani di diverse nazionalità; seguirà alle 19.00 la celebrazione eucaristica presieduta da don Claudio Barboni, direttore della
Comunità di accoglienza “San Giuseppe”.
Il momento conclusivo della giornata di festa sarà a partire dalle 20.00 con degustazioni gastronomiche multietniche dove saranno proposti piatti provenienti da diverse parti del mondo; le degustazioni saranno accompagnate da musica e danze dei popoli.

Costruire una nuova civiltà dell’amore

Giovedì 17 maggio 2018 alle ore 19.00 presso il salone del seminario vescovile di Cerignola (via Plebiscito, 18) si terrà l’ultimo incontro formativo per i volontari e l’equipe organizzato e promosso dall’Ufficio Diocesano per la pastorale dei migranti – Fondazione Migrantes della Diocesi di Cerignola Ascoli Satriano. L’incontro dal titolo “Costruire una nuova civiltà dell’amore” sarà presieduto da don Giovanni De Robertis, Direttore Generale della Fondazione Migrantes il quale spiega che “dalle parole del Pontefice emerge chiara la motivazione che la Chiesa, come il suo Maestro, ama i poveri e gli ultimi, come
i migranti, e in loro riconosce Gesù”. L’intero ciclo di incontri formativi iniziato a dicembre con l’obiettivo di consolidare e formare il gruppo di volontari, ha preso spunto dall’attività di Papa Francesco relativa al tema dei migranti. Il Santo Padre, infatti, ha indicato i punti centrali di una visione di accoglienza tenendo conto dei quattro verbi da lui evidenziati nel messaggio della Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato 2018: accogliere, proteggere, promuovere, integrare. “[…] Occorre oggi creare in ogni territorio servizi di accompagnamento, non solo per i richiedenti asilo, ma per tutte le persone di quel territorio in difficoltà lavorativa e abitativa accompagnandoli quindi in un progetto di integrazione”.

Posa della prima pietra Casa Santa Bakhita

Posa della prima pietra del Centro Pastorale per la cura e lo sviluppo umano integrale della persona immigrata Casa Santa Bakhita in località Tre Titoli

In occasione della quarta Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta degli esseri umani, che si celebrerà giovedì, 8 febbraio 2018, e avrà come filo conduttore il tema Migrazione senza tratta. Sì alla libertà! No alla tratta!, il vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, Sua Eccellenza Mons. Luigi Renna, alle ore 16, in località Tre Titoli, in agro di Cerignola, alla presenza del Sindaco, avv. Franco Metta, e delle autorità civili e militari, presiederà la cerimonia per la posa della prima pietra del Centro pastorale per la cura e lo sviluppo umano integrale della persona immigrata Casa Santa Bakhita.

Il Centro pastorale, importante traguardo di un percorso avviato dal predecessore, Sua Ecc. Mons. Felice di Molfetta, spinto dall’intento di lasciare una concreta “opera-segno” del Giubileo della Misericordia, e fortemente voluto e portato a compimento negli ultimi anni dal vescovo Renna, finanziato dalle offerte dei fedeli della diocesi raccolte durante la Quaresima 2017, e co-finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi dell’8×1000, sarà costruito su un piccolo appezzamento di terreno tra i casolari di Tre Titoli, a circa 13 km dalla città di Cerignola, e disporrà di due sale, un piccolo ambulatorio medico, acqua corrente e un luogo che permetterà a questi nostri fratelli e sorelle di incontrarsi per pregare – come fanno da anni ogni mercoledì – per parlare, per essere ascoltati e curati. Si tratterà, dunque, di un luogo che renderà dignitosa la vita delle persone, trecento circa, che lavorano e vivono nella precarietà, un luogo in cui si incontrano etnie diverse provenienti, per lo più, da Senegal, Congo, Tunisia, Ghana, Togo, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Nigeria e Niger.

Il Centro pastorale, intitolato a santa Giuseppina Bakhita, esprime la sollecitudine della Diocesi, attraverso la sinergia degli uffici diocesani Migrantes e Caritas, verso i migranti. Della santa, una schiava africana approdata in Italia alla fine dell’Ottocento, e divenuta suora canossiana, così ha scritto papa Benedetto XVI nell’enciclica Spe salvi: “Mediante la conoscenza della speranza lei… non si sentiva più schiava ma libera figlia di Dio” (n. 3). Il vescovo Renna, nel Messaggio alla Città di Cerignola del 12 luglio 2017, così ne giustificava l’iniziativa: “Coraggio, cari Cerignolani, siate degni della vostra tradizione di popolo di lavoratori, di popolo che ama e difende i diritti, di gente che sa la durezza dell’emigrazione, che ama il Vangelo di quel Bambino che la Madonna di Ripalta annuncia e incarna. Quando vedrete il Centro ‘Santa Giuseppina’ capirete. Ma abbiate anche occhi per vedere la carità e il bene che si fa quotidianamente, negli oratori che strappano i bambini alla strada, nei centri sociali, nelle associazioni ecclesiali e laiche che aiutano centinaia di persone. Che Dio ci benedica con il dono della pace”.

Il progetto ambisce a promuovere sensibilità e solidarietà verso quanti sono costretti ad abbandonare la propria terra, verso le persone più vulnerabili come migranti e rifugiati, per realizzare un’efficace e appropriata assistenza materiale e spirituale, la quale rivela il volto accogliente e premuroso di una Chiesa che è madre.

Marcia per la Pace

Il vescovo, mons. Luigi Renna, invita tutti, parrocchie, scuole, movimenti, associazioni, uomini e donne di buona volontà alla Marcia per la Pace che si terrà sabato, 27 gennaio 2018, ad Orta Nova con partenza dalla Parrocchia BVM di Lourdes.