Migranti

Cerignola: M4M, mission for migrants – migrants for mission – 10 enti e realtà diocesane in cammino sinodale per uno sviluppo umano integrale dei migranti

È stata presentata durante l’incontro dei direttori degli Uffici di Curia, tenutasi lo scorso 29 gennaio 2022, l’iniziativa “Mission4Migrants”.

Una cordata formativa ed educativa al passo con i migranti, la modalità con cui un nutrito gruppo di enti diocesani e realtà educative di accoglienza, operanti in Diocesi, intende rispondere – insieme – al bisogno di prossimità, accoglienza, protezione, promozione e integrazione, che sono per papa Francesco “la risposta alle sfide che le migrazioni contemporanee pongono”. Una sfida emersa in modo dirompente durante la pandemia.

Il direttore dell’Equipe diocesana per i migranti spiega che ciò è “nato dall’interazione di varie realtà che si occupano di educazione e di accoglienza, e intende tracciare un percorso da condividere con i migranti nel territorio della Diocesi, attraverso la collaborazione tra oratori, scuole, terzo settore, volontariato e famiglie”.

Accoglienza, protezione, promozione, integrazione, reciprocità e comunità sono le parole chiave che guideranno l’azione coordinata dei 10 soggetti che hanno al momento aderito alla Cordata.

Come ha spiegato don Claudio Barboni, Presidente dell’Associazione San Giuseppe Onlus, uno dei soggetti promotori, “lo shock della pandemia ha riportato alla ribalta la questione dell’accoglienza dei migranti, che è la questione assolutamente prioritaria del nostro tempo. Si avverte però l’assenza della società civile su questo tema, abituata da troppo tempo a trattare la questione come una delega e come pretesto per aprire fronti di conflittualità”.

La cordata formativa si propone, quindi, non solo come un’azione assistenziale, ma prima di tutto profetica, per alzare una voce, indicare un percorso possibile, per incoraggiare le buone pratiche di sostegno ai Migranti. E la risposta può essere non solo specialistica, ma frutto della collaborazione tra competenze diverse. In questo percorso le comunità parrocchiali e le comunità di accoglienza SAI giocano un ruolo prezioso e necessario per l’acquisizione di competenze di buddy system (aiuto reciproco) e mentoring (coinvolgimento emotivo ed empatico) come di comunicazione e dialogo interculturale.

“‘Nessuno resti indietro’: è la nostra preoccupazione principale”, ha sottolineato nel suo intervento don Silvio Pellegrino, direttore dell’Ufficio Diocesano Missio.

L’emergenza pandemica ha avuto un forte impatto nei processi d’integrazione dei migranti nel campo educativo.

Un dato preoccupante riguarda la povertà digitale che aumenta le difficoltà di apprendimento di molti ragazzi stranieri. Nelle famiglie dei migranti con maggiori difficoltà economiche, infatti, mancano spesso gli strumenti necessari per accedere alle nuove forme attraverso le quali già oggi, e sempre più in futuro, avverrà la diffusione della conoscenza.

Il Direttore della Caritas Parrocchiale della Chiesa Madre di Orta Nova, don Donato Allegretti, ha sottolineato che la Cordata risponde in modo coraggioso a un appello a lavorare insieme per la vita piena e dignitosa delle persone migranti, un appello lanciato in diverse occasioni da Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, nostro vescovo.

Ci vengono in mente diverse caratteristiche per identificare gli attori di questa Cordata:

“Accoglienti”, capaci di offrire a migranti e rifugiati possibilità più ampie di ingresso sicuro e legale nei Paesi di destinazione;

“Abili” a porre in essere una serie di azioni in difesa dei diritti e della dignità di migranti e rifugiati “indipendentemente dal loro status migratorio”.

“Alleati”, perché tante volte durante la pandemia abbiamo affermato che occorre lavorare insieme, e farlo davvero è un messaggio che dice qualcosa a tutti, operatori del settore e volontari;

“Promotori” d’inserimento sociolavorativo dei migranti e rifugiati, della cura della dimensione religiosa, dell’attenzione a coloro che vivono situazioni di disabilità e della promozione del ricongiungimento familiare “senza mai farlo dipendere da requisiti economici”;

“Mediatori” per favorire in ogni modo la cultura dell’incontro, moltiplicando le opportunità di scambio interculturale, documentando e diffondendo le buone pratiche di integrazione e sviluppando programmi tesi a preparare le comunità locali ai processi integrativi.

Questo Progetto M4M, inserito nel cammino sinodale della Chiesa, mostra la disponibilità ad “impegnarsi in prima persona” per realizzare le iniziative proposte, con la premessa che per ottenere i risultati sperati è indispensabile il contributo di ciascuno secondo le responsabilità proprie.

Il calendario della formazione è il seguente:

17 FEBBRAIO 2022 DALLE 18 ALLE 20 – ONLINE – con Marcello Colopi (Sportello Fumarulo), Antonio Piarullo (SAI CittàAccoglienza gestito dalla coop. LunaCometa) e Giovanni Papagni (SAI Minori “Casa Futura” gestito dalla coop. Un sorriso per tutti).

18 FEBBRAIO 2022 DALLE 18.30 ALLE 20.30 – ORTANOVA con la Caritas parrocchiale di Orta Nova e l’Ufficio Migrantes

25 FEBBRAIO 2022 DALLE 18.30 ALLE 20.30 – STORNARA con Valentina Gneo (SAI Stornara gestito da ITAL UIL Provinciale di Foggia) e Gioia Berlingieri (SAI Candela gestito dalla coop. Medtraining)

28 FEBBRAIO 2022 DALLE 18.30 ALLE 20.30 – CERIGNOLA con Marcello Colopi (Sportello Fumarulo), Antonio Piarullo (SAI CittàAccoglienza) e Giovanni Papagni (SAI Minori “Casa Futura”).

1 MARZO 2022 DALLE 18.00 ALLE 20.00 – ONLINE con Mariantonietta Merlicco (avvocato e membro Ufficio Migrantes), Marcello Colopi (Sportello Fumarulo) e Valentina Gneo (SAI Stornara).

3 MARZO 202 DALLE 18.00 ALLE 20.00 – ONLINE con Don Silvio Pellegrino (Ufficio Missio) e Domenico La Marca (Centro Interculturale Baobab)

7 MARZO 2022 DALLE 18.30 ALLE 20.30 – CANDELA, INCONTRO CONCLUSIVO con tutti i formatori degli incontri precedenti.

 

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2021 “Verso un noi sempre più grande”

In occasione della 107a “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2021″, l’Ufficio diocesano per la pastorale dei Migranti della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, in collaborazione con l’Associazione “San Giuseppe” ONLUS ha organizzato un evento a Stornara, domenica il 26 settembre 2021.  Il tema della giornata è stato “Verso un noi sempre più grande”, per voler richiamare i concetti di Chiesa e di comunità che presuppongono il concetto di accoglienza, come dice il Santo Padre, in quanto non si tratta di semplice accoglienza, ma della cultura dell’accoglienza: saper accettare l’altro nella sua diversità, costruendo insieme, condividendo gioie, difficoltà e speranze.

La celebrazione della giornata si è svolta a Stornara, città scelta per la numerosa presenza di cittadini immigrati che vivono nella zona; l’evento ha avuto inizio alle ore 18 nella chiesa parrocchiale di San Rocco, con la celebrazione eucaristica presieduta da Sua Ecc. Mons. Luigi Renna. Al termine della santa messa, don Claudio Barboni, don Tonino Mottola, don Silvio Pellegrino, Giuseppe Leone, Lino Lombardi e Rocco Solomita hanno “svelato” l’icona della “Madonna di Loreto nel manto dei migranti”, immagine dell’artista Margherita Gallucci, sapientemente riprodotta dai due artisti locali, Mariangela Latronica e Nicola Ciarallo dell’Associazione di promozione sociale StornaraLife.

A seguire, l’Associazione San Giuseppe ONLUS ha presentato i primi risultati del progetto europeo M4M – Migrants for Migrants, un progetto in collaborazione con partner di Francia, Romania, Grecia, Portogallo, Austria che utilizza il “Buddy System”, un metodo innovativo in cui due migranti si monitorano ed aiutano a vicenda. Un aiuto fondamentale per chi deve cercare di stabilirsi in un Paese sconosciuto, con tutte le difficoltà che comporta: barriere linguistiche, differenze nelle norme sociali o lacune educative che impediscono l’accesso all’occupazione. M4M si rivolge ai migranti, rifugiati e richiedenti asilo appena arrivati nel Paese ospitante e ai professionisti dei servizi di integrazione e lo scopo è quello di promuovere l’inclusione, facilitandone la responsabilizzazione e creando contatti sostenibili con associazioni, amministrazioni locali e servizi sociali. Il progetto prevede l’attuazione di un corso di formazione gratuito che partirà da novembre e che sarà rivolto a professionisti, migranti e volontari; per informazioni scrivere a ass.sangiuseppe.cerignola@gmail.com.

È poi intervenuta l’assessora alla cultura del Comune di Stornara, Brigida Andreano, la quale ha manifestato gratitudine per l’organizzazione dell’evento, ma soprattutto impegno a continuare a collaborare e lavorare per una vera inclusione dei migranti sul territorio.

A conclusione della serata Domenico La Marca si è esibito con Aldo e Bruno Gorgoglione nello spettacolo musicale “In viaggio si diventa grandi” il cui tema è l’immigrazione. È un viaggio tra le storie di ieri e di oggi, gran parte dei brani sono stati scritti da Domenico, cantautore da anni impegnato nel sociale, nel 2019 tra i finalisti del Cantagiro, e nel 2020 vincitore del Premio Bardotti con il “Di cartoni e lamiera”, che racconta di caporalato e della tragica morte di dodici braccianti. Ad accompagnare Domenico ci sono stati Bruno, polistrumentista, e Aldo Gorgoglione alle percussioni. Le canzoni proposte nascono da incontri, parlano di solitudini, barriere, frontiere, esistenze piene di cicatrici, della forza di un sogno che riesce a svincolarsi dal fango della realtà. Il loro ascolto aiuta ad avere consapevolezza di come l’immigrazione, in fondo, racconti la storia di ogni uomo in cerca di felicità, dove la vita altro non è che un equilibrio tra sogni e realtà. Una serata dove è stato possibile riscoprire quel “noi” di comunità che la pandemia ci aveva tolto, in cui è stato bello incontrarsi faccia a faccia e raccontarsi, dopo tanto tempo

“Verso un noi sempre più grande” – La celebrazione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato nella diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano

In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2021, organizzata dalla Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana, l’Ufficio diocesano per la Pastorale dei Migranti, guidato da don Claudio Barboni, ha organizzato una serie di iniziative che si svolgeranno domenica, 26 settembre 2021.

Il tema della 107ª Giornata è “Verso un noi sempre più grande”, richiamando un chiaro orizzonte per il nostro comune cammino nel mondo: il “noi” che sottolinea il concetto di comunità e che presuppone la maturazione del concetto di accoglienza, come ci ricorda spesso papa Francesco. Non si tratta di semplice accoglienza, ma di diffondere la cultura dell’accoglienza: saper accettare l’altro nella sua diversità, costruendo insieme, condividendo gioie, difficoltà e speranze. L’incontro, il dialogo e l’accettazione diventano strade per una nuova evangelizzazione. L’appuntamento è alle ore 18 nella chiesa parrocchiale di San Rocco a Stornara con la celebrazione eucaristica presieduta da Sua Ecc. Mons. Luigi Renna, vescovo della diocesi.

Al termine della santa messa, l’Associazione San Giuseppe ONLUS presenterà i risultati del progetto europeo M4M – Migrants for Migrants, un progetto in collaborazione con partner provenienti da Francia, Romania, Grecia, Portogallo, Austria, che utilizza il “Buddy System”, metodo innovativo in cui due persone si monitorano e si aiutano a vicenda. Un aiuto fondamentale per chi deve cercare di stabilirsi in un Paese sconosciuto, con tutte le difficoltà che comporta: barriere linguistiche, differenze nelle norme sociali o lacune educative che impediscono l’accesso all’occupazione. M4M si rivolge ai migranti, rifugiati e richiedenti asilo appena arrivati nel Paese ospitante e ai professionisti dei servizi di integrazione. Lo scopo è quello di promuovere l’inclusione, facilitandone la responsabilizzazione e creando contatti sostenibili con associazioni, amministrazioni locali e servizi sociali.

Alle ore 19,30, Domenico La Marca si esibirà con Aldo e Bruno Gorgoglione nello spettacolo musicale “In viaggio si diventa grandi”, il cui tema è l’immigrazione. È un viaggio tra le storie di ieri e di oggi, basato su brani scritti da Domenico, cantautore, da anni impegnato nel sociale, che nel 2019 è stato tra i finalisti del Cantagiro e nel 2020 ha vinto il Premio “Bardotti” come autore del miglior testo con il brano “Di cartoni e lamiera”, che racconta di caporalato e della tragica morte di dodici braccianti. Ad accompagnare Domenico ci saranno Bruno, polistrumentista e Aldo Gorgoglione alle percussioni. Le canzoni proposte nascono da incontri, parlano di solitudine, barriere, frontiere, di esistenze piene di cicatrici, della forza di un sogno che riesce a svincolarsi dal fango della realtà.

CARITAS-MIGRANTES – Convocazione per venerdì 5 marzo – Rinvio a data da destinarsi

A TUTTI I VOLONTARI CARITAS E MIGRANTES CONVOCATI PER L’INCONTRO DI FORMAZIONE SU SANTA BAKHITA CON LA SUORA CANOSSIANA SUOR FILOMENA RISPOLI PROGRAMMATO PER VENERDÌ 5 MARZO P.V. A CERIGNOLA

In considerazione dell’evolversi della situazione sulla diffusione del COVID-19, l’incontro previsto per VENERDÌ 5 marzo p.v. alle ore 17.00 è stato rinviato a data da destinarsi.

 

La Giornata Mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di essere umani: le iniziative in diocesi

In occasione della Giornata Mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di essere umani, che si celebra l’8 febbraio, quest’anno caratterizzata dal tema “Economia senza tratta di persone”, gli appuntamenti che caratterizzeranno la celebrazione della Giornata nella Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano saranno i seguenti:

 

Domenica 7 febbraio 2021, alle ore 20,30, in diretta online sulla piattaforma “Google Meet”, le Suore Canossiane organizzano un incontro su Santa Giuseppina Bakhita dal titolo “Donna di libertà”; per partecipare, contattare sr. Elena (333.6490341) o sr. Nadia (346.0525434) o sr. Antonella (335.5761568) o sr. Filomena (348.0492706).

 

Lunedì 8 febbraio 2021, dalle ore 10 alle ore 17, si svolgerà la Maratona di Preghiera “Economia senza tratta di persone”, in diretta live sul canale www.youtube.com/c/preghieracontrotratta; una maratona di sette ore in cinque lingue, con preghiere e testimonianze dalle diverse realtà impegnate nel mondo contro la tratta; inizio alle ore 10 con la Preghiera guidata dal team di coordinamento internazionale; dalle ore 10,10 alle ore 12,20 sarà il turno dell’Oceania, dell’Asia e del Medio Oriente (Australia, Giappone, Filippine, Indonesia, Thailandia, Cambogia, Myanmar, Vietnam, Sri Lanka, Bangladesh, India, Pakistan); dalle ore 12,20 alle ore 13 collegamento con l’Africa (Nigeria, Ghana e Kenya); dalle ore 13 alle ore 13,30, sarà il turno dell’Europa (Albania, Spagna, Regno Unito); dalle ore 13,30 alle ore 14,10 si svolgerà il momento centrale dell’iniziativa con il Messaggio di papa Francesco; dalle ore 14,10 alle ore 15, nuovo collegamento dall’Europa (Italia); dalle ore 15 alle ore 16 ci sarà l’America Latina (Brasile, Peru, Colombia, Ecuador, El Salvador, Nicaragua, Messico, Uruguay); dalle ore 16 alle ore 17, il Nord America (Stati Uniti e Canada); seguirà la Preghiera Conclusiva; sarà una giornata di preghiera globale che attraverserà ogni angolo della Terra.

 

Lunedì 8 febbraio 2021, alle ore 17, nel Centro “Santa Bakhita”, in località Tre Titoli, il vescovo Luigi Renna celebrerà la santa messa in ricordo di Giuseppina Bakhita, la schiava divenuta santa: “Mediante la conoscenza della speranza – affermò papa Benedetto XVI – lei era ‘redenta’, non si sentiva più schiava ma libera figlia di Dio”. La celebrazione costituirà una preziosa occasione per riflettere su una delle principali cause della tratta: il modello economico dominante, i cui limiti e le cui contraddizioni sono state acuite dalla pandemia da Covid-19.

Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone – 8 Febbraio 2021: Economia senza tratta di persone

Preghiamo per le donne vittime di violenza, perché vengano protette dalla società e perché le loro sofferenze siano prese in considerazione e ascoltate da tutti.
Papa Francesco – Febbraio 2021

Let us pray for women who are victims of violence, that they may be protected by society and have their sufferings considered and heeded by all.
Pope Francis – February 2021

8 febbraio
SANTA GIUSEPPINA BAKITA
8th February
SAINT JOSEPHINE BAKHITA

PROGRAMMA DIOCESANO

DIOCESI CERIGNOLA ASCOLI SATRIANO
Centro Santa Bakhita – Borgo Tre Titoli
8 febbraio 2021

Ore 17.00 Santa Messa presieduta da S. Eccellenza Mons. Luigi Renna – Vescovo

Saint Bakhita Centre – Borgo Tre Titoli
8th February 2021
5:00 p.m. Holy Mass
Presider: His Excellency Mons. Luigi Renna – Bishop

International Day of Prayer and Awareness against Human Trafficking 2021

An Economy without Human Trafficking

The International Day of Prayer and Awareness against Human Trafficking 2021 brings into the spotlight one of the main causes of human trafficking: the dominant economic model of our time, whose limits and contradictions are exacerbated by the Covid-19 pandemic.

La Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone 2021 accende i riflettori su una delle principali cause della tratta di persone: il modello economico dominante, i cui limiti e contraddizioni sono acuiti dalla pandemia COVID-19

 

Cari fratelli e sorelle,
oggi, 8 febbraio, memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita, la Suora sudanese che da bambina fece la drammatica esperienza di essere vittima della tratta, le Unioni delle Superiore e dei Superiori Ge

nerali degli Istituti religiosi hanno promosso la Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. Incoraggio quanti sono impegnati ad aiutare uomini, donne e bambini schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro o di piacere e spesso torturati e mutilati. Auspico che quanti hanno responsabilità di governo si adoperino con decisione a rimuovere le cause di questa vergognosa piaga, una piaga indegna di una società civile. Ognuno di noi si senta impegnato ad essere voce di questi nostri fratelli e sorelle, umiliati nella loro dignità. Preghiamo tutti insieme …(Papa Francesco: Angelus 8 Febbraio 2015)

Oggi continuano a esserci donne che subiscono violenza. Violenza psicologica, violenza verbale, violenza fisica, violenza sessuale.
È impressionante il numero di donne colpite, offese, violate.
Le varie forme di maltrattamento che subiscono molte donne sono una vigliaccheria e un degrado per tutta l’umanità. Per gli uomini e per tutta l’umanità.
Le testimonianze delle vittime che hanno il coraggio di rompere il silenzio sono un grido di richiesta di aiuto che non possiamo ignorare.
Non possiamo guardare dall’altra parte.
Preghiamo per le donne vittime di violenza, perché vengano protette dalla società e perché le loro sofferenze siano prese in considerazione e ascoltate da tutti..

(Papa Francesco – Febbraio 2021)

Un gesto per l ́impegno
Siete invitati ad accendere una candela come segno del vostro impegno ad aprire gli occhi ed aiutare a liberare coloro che sono oppressi dalla tratta di persone e dalla schiavitù.

Preghiera
Santa Giuseppina Bakhita, ridotta in schiavitù da bambina, hai sopportato indicibili difficoltà e sofferenze. Una volta liberata dalla tua schiavitù fisica, hai trovato la vera redenzione nell ́incontro con Cristo e la sua Chiesa.
Santa Bakhita, aiuta tutti coloro che sono imprigionati in uno stato di schiavitù; Intercedi presso il Dio della Misericordia affinché le catene della loro prigionia possano essere spezzate. Fa’ che Dio liberi coloro che gli altri schiavizzano.
Conforta i sopravvissuti alla schiavitù e lascia che ti guardino come un esempio di speranza e fede. Aiuta tutti i sopravvissuti a trovare la guarigione dalle loro ferite. Invochiamo le tue preghiere e intercessioni per coloro che sono schiavi tra noi. Amen.
(Papa Francesco)

Gesture of Commitment
You are invited to light a candle as a sign of your commitment to see and help to free those who are oppressed through human trafficking and slavery.

Prayer
St. Josephine Bakhita, you were sold into slavery as a child and endured untold hardship and suffering. Once liberated from your physical enslavement, you found true redemption in your encounter with Christ and his Church.
O St. Bakhita, assist all those who are trapped in a state of slavery; Intercede with God on their behalf so that they will be released from their chains of captivity. Those whom people enslave, let God set free.
Provide comfort to survivors of slavery and let them look to you as an example of hope and faith. Help all survivors find healing from their wounds. We ask for your prayers and intercessions for those enslaved among us. Amen.

Progetto “co-happiness felici e sicuri nella comunità”

Primo Incontro Formativo – Sabato 27 giugno 2020 – ore 18.30 – Presso il Salone dell’ Oratorio Salesiano “Don Bosco” – Cerignola (Foggia)
Sulla scia della Giornata mondiale del rifugiato, 20 giugno 2020, gli uffici pastorali della diocesi di Cerignola Ascoli Satriano raccolgono l’appello di  Monsignor Russo: «Nessun cristiano dimentichi i luoghi del dolore» e propone un percorso formativo sul tema dell’abuso e dei maltrattamenti sui minori attraverso un progetto educativo “co-happiness felici e sicuri nella comunità” pensato e realizzato assieme all’Associazione di Volontariato “S. Giuseppe Onlus” che si avvale della partnership di alcune associazioni europee.
Uno di questi luoghi è la “nazione dei profughi” con tutto il carico di sofferenza dei bambini: 79,5 milioni di persone, più di quanti la storia delle Nazioni Unite ne abbia mai conosciuti. Il doppio di quanti se ne contavano nel 2010. Soprattutto è una nazione errante fatta di bambini, fino a 34 milioni, più degli abitanti di Australia, Danimarca e Mongolia messe insieme. A volerli mettere in fila indiana si coprirebbe per due volte la circonferenza del nostro pianeta.(Dal rapporto annuale dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, presentato il 19 giugno 2020, vigilia della Giornata mondiale dei Rifugiati)

Inaugurazione del Centro “Santa Giuseppina Bakhita” – Appuntamento il 30 aprile 2019 con Sua Ecc. Mons. Nunzio Galantino

Il 30 dicembre 2018, in località “Tre Titoli”, agro di Cerignola, ha iniziato a muovere i primi passi il Centro Pastorale “Santa Giuseppina Bakhita”, che ha lo scopo di sostenere l’integrazione di persone che pur vivono tra noi ma che spesso, troppo spesso, continuiamo a considerare “altro”. “Sono – scrive il vescovo Luigi Renna – i ‘negri’, come li chiama qualcuno senza andare al di là del colore della pelle, senza mai fissare negli occhi questi figli di Dio, quando magari da loro si comprano delle scarpe con pochi euro, si sfrutta il loro corpo, li si rende schiavi nel lavoro nero… Sono come tanti nostri padri e nonni che, con le valigie di cartone, andarono a lavorare in Germania, a Torino e a Milano, rinunciando al calore familiare dei loro affetti”.

Quell’inizio è avvenuto nel silenzio, in un contesto di preghiera e di riflessione, rimandando ad un momento più opportuno l’inaugurazione ufficiale, quando ad essere inaugurata sarebbe stata non una struttura ancora vuota e inanimata, bensì una realtà viva e vivace, che già accoglie e serve anche grazie all’opera generosa, coraggiosa e appassionata dei tanti volontari. Inaugurazione che sarà celebrata martedì, 30 aprile 2019. Appuntamento alle ore 17 in località “Tre Titoli” quando l’introduzione del vescovo Luigi Rennae i saluti del dr. Massimo Mariani, Prefetto di Foggia; dell’avv. Franco Metta, Sindaco di Cerignola; del dr. Giovanni Magnifico della Chiesa Valdese; del diac. Giovanni Laino, direttore della Caritas Diocesana; del sac. Claudio Barboni, direttore diocesano Migrantes, anticiperanno l’intervento del dr. Antonio Palieri, direttore di Casa “Bakhita”, che presenterà gli scopi e le finalità dell’opera, nonché la Prolusione di Sua Ecc. Mons. Nunzio Galantino, Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. La preghiera e la benedizione dei locali concluderanno l’inaugurazione.

Basta trascorrere qualche ora a Casa “Bakhita” per verificare innanzitutto un elemento fondamentale: gli immigrati hanno compreso che quella struttura è “per loro”. Ed eccoli arrivare: alcuni bisognosi di assistenza medica, altri per consultare il legale o per avvicinarsi all’operatore del Progetto “Presidio” di Caritas Italiana per il contrasto allo sfruttamento lavorativo. E si potrebbe continuare con l’assistente sociale, il mediatore linguistico, la visita domiciliare presso i casolari. E non solo.

Non è l’inanimato elenco delle attività che preme evidenziare, bensì il rapporto umano, che nasce, vive e cresce con il ripetersi degli incontri, per aprirsi poi alla cordialità. Perché la persona che arriva non la vedi più come un problema, bensì come una risorsa; perché impari a chiamarla per nome, a conoscere le sue ansie, le sue preoccupazioni, le sue speranze e i suoi timori; ma anche le sue potenzialità, la sua disponibilità e, soprattutto, la sua umanità.